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#freepussyriot: tutti/e a celebrare il rogo delle streghe! (rassegna stampa)

Le Pussy Riot – ancora prima partecipanti alle performance sovversive del collettivo Voina – sono state condannate a due anni di carcere, lo sapete, con l’accusa di teppismo religioso. QUI le loro dichiarazioni finali. Alcune persone oggi sono state arrestate in presidio in loro difesa. Ricordandovi che anche in Italia sulla base dell’art. 405 del C.P. ti becchi due anni di galera se fai quello che hanno fatto loro (questo perché noi siamo demMocratici) vi rimando a seguire alla rassegna delle perle giornalistiche o anche di fonti rintracciate in web che si distinguono per spessore cuRturale e per antiNeurone. Vi risparmio l’opinione di aRcuni “compagni”. Come dire che c’avemo er nemico in casa.

RePubica ha continuato a mantenere in homepage la perla sulla bella, dannata e impossibile. Il Giornale, da sempre estremamente critico con i giudici italiani e con chiunque osasse parlare di comunismo, dimostra una berlusconiana affinità con la gestione del potere russo e parla di impavida giustizia russa che non si è fatta intimidire (‘azz che eroismo). Interessanti i commenti tra i quali spicca quello che recita “l’ho sempre detto che gli ultimi stalinisti siete voi pdllini“.

L’Agi, agenzia stampa, ci fa sapere a tutto titolo che si tratta di tre “teppiste” e in home produce l’url che porta ad un articolo che ricalca la linea di RePubica.

Il Corriere decide di recensire il video game nazi di chi sostiene che sulle Pussy Riot si possa sparare in video game (grande mossa del Corriere quella di far conoscere una roba di così grande spessore) perché non vogliono che si danneggi Putin (da loro definito “bravo ragazzo”) e l’indipendenza Russa. Così si capisce anche il perché di tanti commenti di rossobruni o nazi italici che usano le passioni compagnesche per fare ritenere che queste ragazze siano nemiche del comunismo della libertà del cazzo dei nazirussi.

Notevole anche l’opinione dei neodestri di quel simpatico sito che non cito e manco linko ma screenshotto. Stranamente simpatizzanti di chi mandava la gente nei Gulag siberiani: perché alla fine le dittature si apprezzano tra di loro, si sa.

Il Sole24 si mette in fila con RePubica e varie e parla di caschetti indiavolati. Ottimo materiale per un processo dell’inquisizione celebrato via media (la strega è da bruciare, da bruciare…). Non di meno anche L’Unità, ex quotidiano di sinistra e pure ex quotidiano fondato da Gramsci (che oramai si è abbondantemente stancato di essere usato a pretesto per questo infimo “organo” di stampa) si accoda alla lista di fan della bella del gruppo. Manco fosse una band rock venuta fuori dai contest televisivi tipo Amici. Idem Lettera43.

Poi c’è il capitolo tesi complottiste un po’ così, tra rossobrunismi, ingenuità politiche, ‘un c’avemu nulla da fa’, e lì partono a raffica tesi tipo quella che dice che questo sarebbe un piano ordito da boh per fare boh orientato a boh perché si starebbe nientemeno organizzando via propaganda pussyriottesca niente po’ po’ di meno che la terza guerra mondiale. Doveva essere veramente buona, la tisana alle erbe.

Per questo collage di impressioni intelligenti bisogna ringraziare la splendida comunità che ruota attorno alla pagina FaS gestita dalle nostre sostenitrici.

Vi venissero in mente altre perle postate pure ogni suggerimento tra i commenti. Grazie infinite per la vostra esistenza. E’ consolante sapere che il mondo non è fatto solo da questi “giornalisti” e scribani intelligenterrimi. 😛

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Misoginie, R-esistenze.


5 Responses

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  1. Igor_Giussani says

    Anche Debora Billi (che stimo molto e che solitamente condivido) ha sparato a zero sulle Pussy Riot sul suo blog Crisis anche perché secondo me ha una vaga idea di loro. Questo discorso dell’ipocrisia per la differenza di sostegno offerto alle Pussy Riot e ad Assange è nauseante ma ha anche un fondo di verità: nel senso che più di qualcuno si è buttato dentro sperando di approfittare della situazione per indebolire Putin; per quanto mi riguarda, ci sono tre persone ingiustamente in galera e se per liberarle dovesse schierarsi il diavolo in persona mi andrebbe più che bene.
    A differenza di Kasparov ad esempio (l’ex campione del mondo di scacchia arrestato ieri nella manifestazione di protesta) le Pussy Riot non sono omologabili ai soliti movimenti filo-americani (anche se la sentenza rimarrebbe scandolosa anche se fossero agenti della CIA). Credo che per solidarizzare veramente sia necessario riportare una vera immagine di loro (la dichiarazione finale delle imputate io l’ho letta solo su questo sito) e ragionare seriamente se il loro modo di azione politica non abbia qualcosa da insegnarci anche a noi, anche dove vige la ‘democrazia liberale’.

  2. carol says

    Ala tisana alle erbe mi ha fatto letteralmente scompisciare dalle risate, risate che mi faccio anche a leggere tutte le stronzate che hanno scritto sulle Pussy riots, ma che ci aspettavamo? Focalizziamo le nostre energie su ciò che vogliamo e buttiamo nel cesso il resto, siamo noi che concretizziamo queste oscenità solo per il fatto di evidenziarle e parlarne. Parliamo invece del modo originale e coraggioso con il quale un gruppetto di donne russe ha manifestato il suo disgusto e dissenso per una dittatura mal celata che ha ucciso impunemente tutti i suoi oppositori, ricordiamo Anna Politovskaya e i suoi colleghi scomparsi, la gente arrestata perchè manifestava fuori dal tribunale incluso il famoso scacchista caricato a forza nella camionetta della celere. Insomma questi sono i fatti e sono stati sotto gli occhi di tutti checchè ne dicano quei buffoni della rePubica o quegli altri straccioni della notizia, che guardano alle oscenità che il loro prurito da porcellini gli porta alla mente.Evidenziamo noi le qualità di queste donne, siamo noi che ne dobbiamo parlare bene e non sottolineare come gli altri nel parlano male. Scrivete un bell’articolo su questa azione di eroismo tutta al femminile, auguriamoci che sia l’inizio di un movimento di rinascita che nel futuro riicoprirà di gloria queste donne, cerchiamo di aprire un canale postale con loro, scriviamogli lettere tutti igiorni per i prossimi due anni, e proteggiamole dal silenzio futuro.

  3. Erminia says

    Si ma ragazze anche voi siete di un’ingenuità pazzesca, queste cose succedono ovunque e non si smuove il mondo per delle sgallettate che fanno cagare a suonare… Ed è oggettivo. Ve lo dico da femminista la parte sui “complottisti” è ridicola, non ha costrutto, laddove si spendono argomenti, voi dite boh, è evidente che è una campagna pubblicitaria anti Putin, ed anche a chi conviene, che poi lui non sia un santo d’accordo, ma neanche loro sono da top ten e le condanne del G8 non hanno smosso ne Madonna ne Amnesty International…

  4. nicola simone says

    ora sono usciti i video delle Pussy Riot che fanno un’orgia in unmuseo e fanno sesso con un pollo congelato, e tutti (SNOQ in prima fila) dicono “oooooohhhhhh” e “che scandalo!”…SVEGLIA! SONO PUNK! CHE VI ASPETTATE ?? Ma andate a cogliere le rape, va…. Qua anche la certezza del diritto dipende se hai il filo di perle oppure no, se prendi c…i in un museo oppure no, se hai una vita sessuale spregiudicata e pubblica oppure no. Bah. Che schifezza di pseudomoralisti che siamo. Unica nota simpatica: in base all’art. 405 del C.P. anche in Italia becchi due anni se fai una cosa del genere. Possiamo vantarci: siamo un paese civile come la Russia, mica pizza e fichi.

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  1. MADE IN WOMAN » Blasfemmes linked to this post on ottobre 15, 2012

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