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Brindisi: strage a scuola. Vi ricordate Columbine? Vi ricordate Marc Lepine?

[Nella foto quello che resta della strage]

Io a leggere i modi e le stragi della mafia ci sono cresciuta. A me sembra una forzatura volerla mettere su quel piano, come se qualcuno volesse approfittarne per fare un po’ di marketing di Stato. Tanto più che ad essere colpite sono delle adolescenti, con facce pulite ben esibite sulla stampa, a stimolare pruriti e morbosità, nei confronti delle quali lo Stato, la mafia e strutture dello stesso stampo patriarcale, sarebbero più che legittimate dall’indignazione popolare a muovere reazioni anche autoritarie di tutela paternalista. E le stragi, la mafia lo sa, significano comunque restrizioni carcerarie, leggi più dure e militarizzazioni e prove di forza nei territori e in questo momento di “pax mafiosa” istituzioni e mafia che bisogno hanno di scontrarsi a questi livelli?

Potrebbe essere molto di più una strage di matrice politica. Di destra, mentre per la cancellieri la “madre” di tutte le preoccupazioni erano i notav di fatto sono i nazisti che in giro per l’europa (vedi breivik e casseri) vanno a fare stragi colpendo soggetti più o meno a loro antipatici per via delle ideologie folli che li hanno istigati e dei quali sono portatori. E quindi potrebbe essere il gesto di un singolo, convinto chissà come e perché che quella scuola, l’istituto professionale femminile “Falcone-Morvillo”, potesse essere un obiettivo utile ai suoi scopi.

O si tratta di strategia della tensione, che al momento mi pare tanta ed espressa in più modi, giusto per far precipitare l’Italia ancora più a destra, per favorire un altro po’ di repressione, perché gli anarchici, no, qualunque cosa voi pensiate su di loro, non vanno in giro a far saltare in aria le scuole.

Allora restano fasci o un singolo, magari un po’ misogino, tipo marc lepine [1], convinto che ammazzare un po’ di donne potesse servire a pareggiare i conti che nella sua testa bisognava saldare a risarcimento di chissà che.

Perché stragi del genere mi ricordano più la columbine americana, dove la scuola diventa scena prediletta per questo genere di crimini e dove l’odio è la spinta.

Fascisti, nazi, misogini, chi lo sa. E se sono mafiosi che così hanno agito, dove la mafia sostanzialmente conta sull’invisibilità per svolgere i propri affari e anche su un radicamento e un consenso sociale per continuare a prosperare, sono mafiosi davvero idioti. E sarà la stessa mafia a risputarli fuori, come minimo.

Intanto una ragazza, Melissa Bassi, è morta e altre cinque sono ustionate e gravemente ferite. Ottimo risultato in questa Italia in cui gli estremismi, i nazismi, gli stragismi, le misoginie sono oculatamente nascoste per imputare tutto e di più a quelli che stanno sulle scatole ad affaristi e “mafiosi” tipo anarchici e NoTav.

Cioè: i mafiosi hanno già quello che vogliono e i fascismi sono già parte dello Stato. Perché dovrebbero fare una strage?

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Posted in Anticlero/Antifa, Misoginie, Omicidi sociali, Pensatoio.


8 Responses

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  1. Mara D. says

    C’è solo un errore: Enzo Di Frenna continua a parlare di ragazzI.

  2. Sandro kensan says

    Io la penso come Enzo Di Frenna:

    Ci sono alcune cose strane che individuo con gli occhi di ex cronista di giudiziaria. Primo: la Sacra Corona Unita non ha interesse che la Puglia sia messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, disturbando i traffici di droga, di armi e gli altri interessi criminali del suo business. Quindi non credo sia il mandante. Secondo: l’attentato aveva l’obiettivo di fare notizia nel modo peggiore possibile, facedo una strage di ragazzi nel modo più barbaro. Anche questo, secondo me, non appartiene allo stile della Sacra Corona Unita. La criminalità pugliese ha sempre scelto un basso profilo. Non si hanno notizie di attentati clamorosi – di tale portata – provenienti da tale organizzazione.

    Quindi il mandante va ricercato altrove. Si potrebbe ipotizzare che una tale strage sia nello stile della Mafia. La scuola porta il nome di Falcone, quindi si voleva inviare un messaggio ai vertici dello Stato. Ma anche in questo caso, c’è un’anomalia. Cosa Nostra non ha mai coinvolto i ragazzi in stragi di ampio respiro. L’attentato a Falcone e Borsellino fu eclatante, ma colpì magistrati e poliziotti. Sarebbe quindi una strana novità l’uccisione indiscriminata di ragazzi sedicenni.

    Chi ha colpito sapeva che sarebbero potuti morire decine di studenti. Faceva parte del piano. Ma la Mafia ha obiettivi altrettanto clamorosi per lanciare i suoi messaggi e la sua sfida. Poteva far saltare in aria un tribunale, oppure uccidere un poltico di rilievo nazionale. Avrebbe ottenuto lo stesso risultato di sdegno e altrettanta visibilità. Invece hanno scelto una scuola. I ragazzi. Il cambiamento.

    Oggi il cambiamento in Italia si sta manifestando attraverso i giovani a la Rete. La politica dal basso – che scuote i palazzi del potere – usa Internet. Se tale cambiamento si dovesse propagare sul piano nazionale, l’intreccio politica-mafia sarebbe in pericolo. Quindi i mandanti sono da cercare in pezzi deviati dei poteri dello Stato, che da anni hanno stretto un patto con le grandi organizzazioni criminali. Chi ha piazzato le bombe davanti a una scuola lo ha fatto tenendo all’oscuro la Sacra Corona Unita. È gente spietata che si è infiltrata nel terriorio pugliese. La scelta di usare bombole del gas rende poi difficile rintracciare la provenienza di un eventuale esplosivo. Quindi anonimato assoluto. Tracce zero.

    Ho l’impressione che i mandanti siano i membri di quella Cupola Nera – composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa – che da decenni tiene in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. Si sentono minacciati. E quindi loro minacciano. Nel modo più feroce possibile.

    Ho trovato questo articolo sul Fatto Quotidiano, licenza CC by/nc/nd

  3. Mary says

    Cioe’ volevo dire una possobile pista su un seguace di marc lepine…

  4. Mary says

    Ma io penso che abbiano associato l’esecuzione al nome della scuola e abbiano per questo pensato ad un ipotesi di mafia, quella magari piu’ plausibile. Quello che non ho tollerato e’ che hanno parlato di anarchia ma e’ gia da qualche settimana che va avanti questa “caccia alle streghe” gli anarchici non uccidono studenti! Su una possibile pista su marc lepine potrebbe anche essere vero ma mi fa paura pensarlo, perche’ mi vengono in mente le scuole femminili bombardate in quei paesi dove vige l’integralismo islamico.

  5. Ema says

    Concordo con l’analisi di questo articolo, fermo restando che è ancora troppo presto per avere un’idea chiara dell’accaduto. Spero solo che questo attentato non faccia la stessa fine di tutte le stragi italiane rimaste inspiegate e impunite.

  6. cloe says

    senza elementi, senza indizi e solo con le sciocchezze che dicono è difficile capire, certo come strage mafiosa è anomala e poi perché colpire una scuola? Io non so che idea farmi, ma non propendo per l’ordigno costruito da chissachi seguendo le indicazioni di certi siti internet come ho sentito dire in tv. Solo dalla reazione delle istituzioni potremo farci un’idea.

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  1. Melissa aveva la mia età « LIBERA linked to this post on 21 Maggio, 2012

    […] Magari mi sbaglierò, ma è giusto che oltre alla possibile pista mafiosa, terroristica, anarchica, alla follia umana venga inserita questa ipotesi, sopratutto perchè nel nostro Paese c’è chi ritiene eroe un tale che anni fa fece una strage in una scuo…. […]

  2. Antiviolenza » Blog Archive » Le donne sull’attentato a Brindisi linked to this post on 20 Maggio, 2012

    […] deriva autoritaria e criminale”. Femminismo a Sud parla direttamente di possibile “strategia della tensione”, utile “giusto per far […]