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In Piemonte la schiavitù delle donne costa pochi euro al chilo!

Se vai in Piemonte trovi una guerra contro le donne in generale. Nei consultori pubblici provano a infilarci quell* del Movimento per la Vita e con i consultori privati comprano embrioni un tanto al chilo ricattando le donne sul più grande assillo: la dipendenza economica.

Quanto costa in Piemonte la libertà di scelta? 6000 euro spalmati in 24 mesi, 250 euro al mese, per non abortire. E questo progetto privato, a fronte dei pezzi pubblici che vengono privatizzati e/o smantellati, lo paghiamo noi, con soldi pubblici. E’ l’istituzione che valuta il corpo delle donne come un contenitore che deve arrivare a termine del suo ruolo e valuta l’embrione avente diritto ad una percentuale minima di reddito, quel reddito minimo garantito che non viene riconosciuto a disoccupati, precarie, tanta gente massacrata, senza futuro.

Che male c’è a dare una mano a una donna se è in difficoltà? Nulla se lo fai rispettando la sua libertà di scelta, se non ricorri al ricatto, se non la stendi su un tavolo operatorio per estrarle a forza un figlio che non vuole avere. Nulla se consideri come fosse un regalo un gesto irrispettoso, pagato con i soldi dei contribuenti, per umiliare una persona, farla diventare un’accattona, a pietire assistenzialismo dalle istituzioni invece che diritti: all’istruzione, alla sanità, alla casa, al lavoro.

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Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.


Genova, le primarie e la batosta al Pd

A Genova le primarie sono state vinte da un uomo. Io sono contenta. Contenta perché pare che l’uomo sia uno di sinistra per davvero. Felice perché città dopo città tutte le primarie consolidano un giudizio che pure al Pd doveva essere giù chiaro: il Pd bipartisan, quello che auspica le mazzate alle persone che manifestano contro la Tav, quello che ai compagni e alle compagne augura la galera, quello che nella Genova del 2001, quando noi venivamo massacrati dalla polizia, disse che eravamo “violenti” facendo la divisione tra buoni e cattivi, quello che va tanto d’accordo con la destra e nelle città organizza ordinanze contro migranti e prostitute, mandando le prostitute in periferia dove così possono essere ammazzate più comodamente, quello che sostiene un governo di merda che ritiene che le sue posizioni siano oggettive solo perchè a capo della truppa targata Bce e confindustria non c’è un puttaniere e perché la ministra del lavoro è femmina e ogni tanto perde liquidi dalle pupille.

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Hanno clonato il profilo facebook di Tiberio Timperi

Il sospetto c’era già venuto dopo averlo visto commentare nelle circostanze descritte QUI. Perché lui NON PUO’ aver pubblicato una foto del genere senza dirsi almeno rammaricato del fatto che si possa infierire così simbolicamente su una donna (La foto è squarciata in un chiaro segno di odio e su di essa è scritto “Muori Troia!”. A destra il commento del fake che chiede se la donna dell’immagine violentemente squarciata non sia una ex moglie. Fosse stata una ex moglie quel gesto e quella scritta sarebbero giustificati?). Speriamo qualcuno lo avvisi di questo fatto increscioso.

Certe di essergli state utili gli auguriamo una felice carriera!

—>>>Leggi a questo proposito anche il post di Un altro genere di comunicazione

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