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Palermo: due donne uccise. “Una pulla NON è solo una pulla!”

Dalla nostra mailing list, Giuseppe scrive:

Oggi si è svolta a Palermo una fiaccolata in memoria di Favour e Loveth, due ragazze nigeriane brutalmente uccise, una a dicembre e l’altra a gennaio. Circa 150 i partecipanti. Lo Spazio di Cultura Libert’Aria ha diffuso il seguente volantino:

Favour Nike Adekunle e Loveth Eward avevano poco più di vent’anni.

Erano africane, della Nigeria, e si prostituivano.

Nike l’hanno trovata morta bruciata, dalle parti di Misilmeri.

Loveth l’hanno trovata mezza nuda vicino a un cassonetto, in via Filippo Juvara.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali, Pensatoio.


La prima violenza contro le donne? La dipendenza economica!

E’ uno scritto di ath.hellè consegnato ad Antonella MenoePausa in risposta a un suo post. Antonella lo vuole condividere perché è importante quello che c’è scritto e preferisce usare noi come veicolo per darle un po’ più di visibilità. Allo stesso tempo segnaliamo un altro commento che le arriva da un ragazzo, giovane, precario, che pure ha perso ogni speranza per il futuro e fa male leggere cose così. Buona lettura!

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Tieni.

un’intera esistenza in cui l’alternativa professionale che ci renderebbe economicamente indipendenti è pressocchè nulla.
E per convincerti ti rendono difficile trovarti un buon lavoro

Concentriamoci su questo. Non sulla sessualità. Più parli di cazzo più gli dai importanza.
Immeritata.
Il problema è “un buon lavoro” uno stipendio che permetta di vivere “indipendentemente”.
Non la mancia a fine mese, o giusto quanto basta a coprire la rata del mutuo, tanto la famiglia la mantiene lui col suo di stipendio che comunque vada è sempre un 27-30% in più del tuo, così a priori. Anche a parità di livello/mansione.
Nessuno insiste più a che le ragazze si sposino. Quello è trapassato remoto, almeno qui al nord.
Ma le ragazze che entro i 35 anni non trovano lavoro sanno che dopo non troveranno più nemmeno chi le mantiene.
E nel frattempo magari i genitori muoiono.
Del cazzo importa una sega a tutte.

Continued…

Posted in Critica femminista, Personale/Politico, Precarietà, R-esistenze, Storie Precarie.


Pisa: rom buttata fuori di casa perché imputata. La punta di un iceberg

Riceviamo e condividiamo questo comunicato della Associazione Africa Insieme di Pisa.

Buona lettura!

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Il 31 gennaio, poco prima che inizi a nevicare, e nel periodo più freddo degli ultimi 27 anni, a Pisa viene buttata fuori di casa una donna kosovara, rifugiata politica e rom, con i suoi cinque figli, tutti minorenni (l’ultima arrivata otto mesi fa).

Lo sgombero avviene la mattina, dopo che i figli che dovevano andare a scuola erano già partiti. L’area intorno alla casa viene circondata e viene interdetto l’accesso ad un giornalista free-lance e a chiunque si voglia avvicinare.

La notizia dello sgombero viene pubblicata sui giornali locali nella stessa pagina in cui compare un’altra notizia di cronaca, relativa ad un’altra donna rom che si dichiarava nullatenente ed aveva invece intestate alcune auto di lusso. A contribuire alla confusione nell’articolo venivano date una serie di notizie false sul conto della donna e della sua famiglia. Continued…

Posted in R-esistenze.