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Misure per donne

Dalle Dumbles:

Fiorella resta in carcere con l’imputazione di omicidio volontario.
Il giudice ha respinto la richiesta dei domiciliari.
Quella misura che la cassazione ha recentemente ammesso anche per il branco di stupratori, come garanzia di equità per tutt*, a lei che ha ammesso il fatto, che ha lasciato lì l’arma, che ha chiamato subito i soccorsi, che a loro ha aperto la porta vestita dei lividi freschi e del naso tumefatto, che ha raccontato una vita di percosse tanto evidenti da indurla a lasciare il lavoro perché non erano più compatibili con gli spigoli delle porte… lei che non ha prove da confondere né complicità su cui contare… lei resta in carcere, come quell’altra categoria di persone per le quali non sono ammesse misura alternative al carcere: i mafiosi.

Molti si sono prodigati a spiegare il senso di quella recente sentenza della Cassazione, dicendo che la funzione delle misure cautelari non è quella di punire preventivamente, bensì quella di consentire una corretta celebrazione del processo – da una parte – ed impedire il ripetersi o l’aggravarsi dei fatti criminosi ipotizzati. Ci hanno spiegato che i giudici sono chiamati a verificare l’esigenza di misure cautelari e soprattutto a “graduarle” in applicazione del principio del «minor sacrificio necessario» (C. cost. 299 del 2005).

Ecco, a Fiorella questo non è stato riconosciuto, la misura per lei è stata la più dura, quella che quasi ha il sapore del precoce castigo .

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Posted in Omicidi sociali, Pensatoio.


La sentenza del TAR spalanca le porte al Movimento Per la Vita: noi non ci stiamo!

Riceviamo dalle compagne di Sguardi Sui Generis un’amara riflessione (pubblicata in originale qui) sulla vergognosa e inaccettabile sentenza del TAR in merito al ricorso contro la delibera che permetterebbe l’ingresso dei Movimenti per la Vita nei consultori: il “cavillo semantico” con cui il TAR ha neutralizzato il ricorso sarebbe ridicolo… se non avesse effetti devastanti e non portasse nei fatti alla conseguenza di esautorare le donne dall’esprimere la propria volontà in merito a sé stesse, al proprio corpo e alla propria vita.

Sia chiaro che l’attacco non sta avendo luogo solo in Piemonte, e proprio questo deve farci tenere alta la guardia: il progetto pare ben più ambizioso. La legge 194, una legge da sempre ambigua (che andrebbe sì rivista, ma in senso migliorativo, in una direzione volta a favorire sempre più  l’autodeterminazione delle donne), viene usata alla stregua di grimaldello per far passare provvedimenti che nei fatti tendono ad ostacolare in ogni modo la libera scelta delle donne: le quali, anche in questo caso (come potrete leggere nel commento che segue) hanno un valore e possono esprimere una propria volontà solo in quanto “gravide” o “madri”… senza parole!

E’ di qualche giorno fa la sconcertante notizia della bocciatura del ricorso al Tar presentato contro la Delibera della Giunta regionale che prevede l’ingresso dei volontari del movimento per la vita all’interno dei consultori; ma ancor più assurde sono le vergognose motivazioni con le quali esso è stato respinto. Così recita infatti un estratto della sentenza del tribunale regionale piemontese: ”Le donne non hanno interesse a ricorrere perchè né gravide né già madri”.

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Posted in Corpi, Critica femminista, Fem/Activism, R-esistenze.


Napoli: 15 Febbraio assediamo la regione campania

Riceviamo e volentieri condividiamo:

15 Febbraio assediamo la regione campania – Appello e raccolta adesioni

Giorno dopo giorno il nostro presente e il nostro futuro sono sempre più compromessi. Da un lato i nostri sacrifici, dall’altro chi continua ad arricchirsi e a vivere di privilegi. La crisi non è la stessa per tutti, anzi!

La crisi viene usata invece contro i lavoratori che rischiano il licenziamento, contro i precari senza prospettive, contro le donne rispedite a casa, contro gli immigrati sfruttati e ricattati, contro gli studenti che si ritrovano in mano carta straccia, contro la qualità della vita e dell’ambiente. E le ricette del governo sono in realtà una parte della malattia: i beni comuni e i servizi pubblici vengono privatizzati malgrado i referendum, il lavoro e il reddito diventano ancora più insicuri per le nuove riforme, le pensioni sono un misero miraggio. E quando non abbiamo più la possibilità di pagare usano Equitalia per strozzare la nostra esistenza !

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Posted in Iniziative, R-esistenze.