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Spot razzisti e discriminazioni rimosse

Dalla nostra mailing list, Skybia segnala:

QUI il video dello spot razzista. Scrive repubblichina: “Una ragazza in tuta gialla – come la Uma Thurman di Tarantino – viene circondata da loschi figuri di evidente etnia asiatica, mediorientale e afro: il pericolo si dissolve quando invece di una sola, le ragazze (che corrispondono alle stelle dunque ai paesi dell’Unione Europea) diventano tante.”

Continued…

Posted in Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.


Consigli in rete per #padriseparati: “spacca le gambe alla puttana o se vuoi falla fuori!”

Update: c’è stato un confronto aperto con chi gestisce il sito oggetto di questo post (leggete tra i commenti) e QUI ha scritto la sua risposta in cui suggerisce ulteriori informazioni a correzione di imprecisioni che lui ha rilevato. Tale risposta integrerà e correggerà il testo sotto che dunque attualmente contiene delle informazioni inesatte. Chiariamo anche che è stata modificata la parte del sito che definiva metodi inaccettabili di risoluzione dei conflitti e che egli ha ampiamente chiarito che non intendeva né istigare violenza alcuna né ovviamente praticarla. ___ (Fs)

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Azione di monitoraggio antisessista. Capitiamo sulla pagina del gruppo Antifeminist. Troviamo l’annuncio della nascita di un nuovo sito che regala consulenze ai padri separati. Pieno di buoni propositi e con una spiegazione convincente su cosa fare. Non rivolgersi ai tribunali, ci si riferisce alla donna come megera o puttana, importante l’azione da soli o in gruppi, il piano è sostanzialmente punitivo. Tutto scritto QUI. E QUI trovate il whois domain. QUI trovate la biografia di una delle persone che ha creato e gestisce il sito che sostanzialmente dice di aver vissuto una pessima causa di affido. Con grande rispetto per la sua storia personale provo a fare una sintesi. Egli imputa al legale della ex moglie (e agli ex suoceri) di aver convinto la ex (da lui accusata di avere problemi di alcolismo) ad usare delle “false accuse” contro di lui (non si capisce di che genere di accuse parli). La ex moglie avrebbe fatto ricorso per ottenere l’affido in via esclusiva – ritenendo la presenza del padre dannosa per i figli – e per concedere il diritto di visita (se non ho capito male da ciò che trovo in rete) al padre su supervisione dell’assistente sociale. Il tribunale dei minori ha però deciso che i figli non dovevano essere affidati alla madre e attualmente sono in affido agli assistenti sociali.

QUI trovate inoltre materiale sulla Pas – dato che viene tirata in ballo – e che medici e comunità scientifica internazionale, come sapete, non considerano una malattia. QUI trovate un dizionario dall’antifemministese all’italiano e viceversa.

Al di là di questo ci chiediamo se i bambini in generale piuttosto che essere affidati ad uno dei due genitori rischiano di finire in case famiglia vorremmo sapere perché si insiste con il dire che l’affido condiviso attenui e risolva la alta conflittualità degli ex coniugi o che sarebbe nell’interesse dei bambini se poi i bambini ne fanno le spese.

Tutto può comunque essere compreso e discusso. In generale quello che mi preoccupa è prevenire violenze e questo ultimatum che potrete leggere tra i consigli per i padri per cui o così o si fa del male alle donne non è esattamente un argomento accettabile. Essendo completamente d’accordo sul fatto che i figli debbano poter contare sulla presenza di entrambi i genitori e che nel caso in cui uno dei due genitori, padre o madre che sia, risulti dannoso per la vita del bambino, per violenze, fisiche e psicologiche, per abusi diretti e violenza assistita (ovvero quella alla quale assiste e che avviene tra i genitori), debba essere allontanato per precauzione, ciò che del testo trovato sul web ritengo sia inaccettabile è l’istigazione alla violenza sulle donne.

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Posted in Misoginie, Omicidi sociali.


Il “dialogo” secondo gli antifemministi

Avevo rivolto un appello agli antifemministi affinché mi aiutassero a comprendere le ragioni per cui sentono discriminati e offesi gli uomini. Vorrei parlare di violenza delle donne, come viene trattata dai media, per decostruirla, per analizzarla, per vedere dove e come gli uomini sono offesi da una logica sessista che riguarda tutti. Immaginavo che gli antifemministi fossero disponibili a impegnarsi in questa direzione giacché spesso, tra gli insulti, le minacce e le provocazioni squadriste, riceviamo stimoli in questo senso o così mi era sembrato.

All’appello, come potete leggere dai commenti al post e da una apposita discussione aperta nel Forum Maschile, hanno risposto negativamente, per una ragione o per un’altra, e ho capito che il tema per loro non è quello delle violenze delle donne ma la ragione per cui si sentirebbero offesi sta proprio nel fatto che lottare e informare sulla violenza maschile sulle donne diventerebbe per loro di per se’ offensivo.

Parliamo di antifemministi che giudicano gli uomini che lottano contro la violenza maschile sulle donne “maschiopentiti”, “zerbini” e “traditori“, e giudicano le donne che lottano per tentare di diffondere una informazione corretta a tutela delle vittime di stupro, di femminidio, di stalking e maltrattamenti di ogni genere, “nazifemministe” che per ciò stesso meriterebbero di essere processate a Norimberga per presunti “crimini contro l’umanità”. Parliamo di chi passa molto tempo a commentare e contestare i post su altri siti e blog in cui si parla di violenza maschile sulle donne e le contestazioni finiscono per diventare banalizzazioni, legittimazioni degli uomini violenti, in una ricerca forsennata di motivi di rivittimizzazione degli assassini, con la frequente contestazione delle cifre della violenza di genere ed è questa anche la principale questione di cui parlano frequentemente nei loro thread. Parliamo di chi immagina che i centri antiviolenza siano covi di vipere che passano il tempo a fare il lavaggio del cervello alle donne per convincerle a denunciare i loro partner.

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Posted in Anti-Fem/Machism, Critica femminista, Misoginie, Muro del Riso, Omicidi sociali, Pensatoio.