Update: c’è stato un confronto aperto con chi gestisce il sito oggetto di questo post (leggete tra i commenti) e QUI ha scritto la sua risposta in cui suggerisce ulteriori informazioni a correzione di imprecisioni che lui ha rilevato. Tale risposta integrerà e correggerà il testo sotto che dunque attualmente contiene delle informazioni inesatte. Chiariamo anche che è stata modificata la parte del sito che definiva metodi inaccettabili di risoluzione dei conflitti e che egli ha ampiamente chiarito che non intendeva né istigare violenza alcuna né ovviamente praticarla. ___ (Fs)
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Azione di monitoraggio antisessista. Capitiamo sulla pagina del gruppo Antifeminist. Troviamo l’annuncio della nascita di un nuovo sito che regala consulenze ai padri separati. Pieno di buoni propositi e con una spiegazione convincente su cosa fare. Non rivolgersi ai tribunali, ci si riferisce alla donna come megera o puttana, importante l’azione da soli o in gruppi, il piano è sostanzialmente punitivo. Tutto scritto QUI. E QUI trovate il whois domain. QUI trovate la biografia di una delle persone che ha creato e gestisce il sito che sostanzialmente dice di aver vissuto una pessima causa di affido. Con grande rispetto per la sua storia personale provo a fare una sintesi. Egli imputa al legale della ex moglie (e agli ex suoceri) di aver convinto la ex (da lui accusata di avere problemi di alcolismo) ad usare delle “false accuse” contro di lui (non si capisce di che genere di accuse parli). La ex moglie avrebbe fatto ricorso per ottenere l’affido in via esclusiva – ritenendo la presenza del padre dannosa per i figli – e per concedere il diritto di visita (se non ho capito male da ciò che trovo in rete) al padre su supervisione dell’assistente sociale. Il tribunale dei minori ha però deciso che i figli non dovevano essere affidati alla madre e attualmente sono in affido agli assistenti sociali.
QUI trovate inoltre materiale sulla Pas – dato che viene tirata in ballo – e che medici e comunità scientifica internazionale, come sapete, non considerano una malattia. QUI trovate un dizionario dall’antifemministese all’italiano e viceversa.
Al di là di questo ci chiediamo se i bambini in generale piuttosto che essere affidati ad uno dei due genitori rischiano di finire in case famiglia vorremmo sapere perché si insiste con il dire che l’affido condiviso attenui e risolva la alta conflittualità degli ex coniugi o che sarebbe nell’interesse dei bambini se poi i bambini ne fanno le spese.
Tutto può comunque essere compreso e discusso. In generale quello che mi preoccupa è prevenire violenze e questo ultimatum che potrete leggere tra i consigli per i padri per cui o così o si fa del male alle donne non è esattamente un argomento accettabile. Essendo completamente d’accordo sul fatto che i figli debbano poter contare sulla presenza di entrambi i genitori e che nel caso in cui uno dei due genitori, padre o madre che sia, risulti dannoso per la vita del bambino, per violenze, fisiche e psicologiche, per abusi diretti e violenza assistita (ovvero quella alla quale assiste e che avviene tra i genitori), debba essere allontanato per precauzione, ciò che del testo trovato sul web ritengo sia inaccettabile è l’istigazione alla violenza sulle donne.
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