Skip to content


Stupro di Pizzoli: lo chiamavano mani di forbice!

Ci sono evoluzioni a proposito dello stupro di Pizzoli. Ora la vittima è veramente alla gogna. Mediatica. Lo è fin dall’inizio, grazie al difensore del militare accusato di stupro e tentato omicidio e grazie ai media morbosi che godono di pruriti e certo non vedevano l’ora di indagare a fondo sulla profondità della penetrazione della ragazza, sulla robustezza del pene del ragazzo e su ogni altro dettaglio della storia.

Il militare è appunto un italiano e un militare e quindi ha diritto ad essere riscattato, via stampa, come tutti gli italiani, specie se militari e/o appartenenti alle forze dell’ordine, che godono di particolari attenzioni a differenze di un qualunque rom o straniero che sarebbe finito in prima pagina come mostro da impiccare senza appello ad una trave.

Il militare gode di amicizie al femminile che si recano in ospedale a minacciare la ragazza che ancora deve guarire per i troppi punti di sutura di una vagina massacrata e per lo shock, e gode anche di un avvocato fantasioso che usa la semantica ribaltando i concetti per cui lo stupro diventa una pratica sessuale estrema finita male e le scuse dei genitori del militare diventano l’occasione attraverso la quale continuare a dire che la ragazza era ubriaca e dunque ci stava.

Continued…

Posted in Misoginie, Omicidi sociali, Pensatoio.


Femminicidio e media omertosi. Parole d’ordine: spostare l’attenzione!

Innanzitutto non vorrei dirvelo ma nel giro di poche ore siamo arrivati a quota #37 vittime. Un’altra donna uccisa in una vera e propria esecuzione. Lui è arrivato, ha sparato ed è scappato. Ed ecco un’altra riflessione sulla maniera in cui i media trattano le notizie dei delitti di donne.

La vicenda è quella della strage di Brescia, in cui un uomo, un camionista, ha ammazzato la ex moglie, il nuovo compagno, la figlia di lei e il fidanzato. Già in televisione la principale cosa da rilevare al tg1 era stata la partecipazione attiva di questo carabiniere alla sopravvivenza dell’assassino. In televisione gli facevano dichiarare che l’assassino era convinto di essere stato tradito. Una donna separata da due anni per questa gente era ancora considerata di proprietà dell’ex marito.

Continued…

Posted in Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.


#36 – Si chiama Femminicidio ma i media lo chiamano delitto d’onore!

Ogni giorno sfoglio le pagine dei giornali sperando di NON trovare il nome o la storia di un’altra donna ammazzata. Invece no. Anche oggi trovo la news che riguarda Gabriella Falzoni, una donna strangolata e uccisa dal marito.

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio.