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Roma: aggressione fascista (ma come… è Voltaire e i bla bla bla?)

Pare che dei giovini di Casapound abbiano aggredito tempo fa dei giovini del Pd. I vecchi del Pd prendono a pretesto un’altra, l’ennesima, aggressione a compagni (leggi il comunicato sotto) per fare dichiarazioni di fuoco.

Ricordo che alcune persone del Pd o vicine al Pd insistevano con il dire che Voltaire e bla e bla e le sedi non vanno chiuse e sembrano umani visti da vicino e poi c’erano certe interviste e articoli e post sui blog in cui si diceva che erano un po’ strani, certo, ma tutto sommato mejo di quei gran stronzi dei centri sociali… ché difatti fintanto che i fasci aggredivano quelli dei centri sociali e si sa che li fascisti c’avevano sempre ragione, ma ora, cari fasci, vi siete spinti oltre, avete decisamente superato il limite perché c’avete la vostra bella riserva di militanti extraistituzionali da aggredire, maddai, era una cosa da riduzione del danno, la dose minima garantita, tu lo fai, i centri sociali denunciano, la stampa voltairiana (dicasi paracula!) dice che nunnèverognente, che è n’esagerazione e siamo tutti felici e contenti, no?

Che poi la parte rincojonita che ragionava di casapound come di un bel gruppetto di eccentrici ragazzuoli in crisi adolescenziale ululava pure all’aggressione femminista quando noi jè avemo detto che sdoganare un fascio comporta una responsabilità politica. Una grande responsabilità politica.

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Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Satira.


Vogliamo un welfare differente e non le quote rosa!

Pagina facebook a nostro sostegno. Discussione sulle quote rosa scaturita da uno spunto di FaS che così commenta questa notizia.

FaS:

Chiarendo che non ci piacciono le quote rosa ma il modello unico di donna che viene diffuso è effettivamente discriminatorio rispetto a tutte le altre donne che fanno altro nella vita. Con tanto rispetto e senza alcun moralismo per le donne che vogliono partecipare a questi concorsi e che intraprendono percorsi differenti (buona fortuna anche a loro!) 🙂

Franca:

a me non piace nemmeno il divieto di sosta nei posteggi riservati agli invalidi. ma è necessario, o per loro non ci sarebbe mai posto. pensiamo che gli uomini siano ultrarappresentati, e solo loro a comandare, perchè sono antropologicamente più fattivi, intelligenti, intraprendenti?

Femminismo a Sud:

Grazie di avere appena detto che le donne sono invalide. è questo il punto. noi non ci riteniamo disabili e non vogliamo tutele da chi ci toglie diritti. perché così facendo rafforzate soltanto l’idea di una Istituzione patriarcale. E comunque se fate richiesta di 50/50 anche per andare in miniera e per spurgare le fogne o per i ruoli di cura a tutto tondo invece che soltanto per posti di prestigio allora potremmo perfino cambiare idea. 🙂

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Posted in FaceAss, Pensatoio, Sessismo.


La società de/generata (streghe, femminismo, morale, controllo sociale, biopotere)

Quelli che leggerete sotto sono capitoli di un bel libro. “La società de/generata” di Alex B. (Edizioni Nautilus) è anche una sintesi storica efficace che ci parla di questioni di genere, sessismi, livelli di oppressione che hanno visto chiesa, scienza, totalitarismi in fila ad opprimere donne, gay, lesbiche, trans a realizzare in pesante controllo sui corpi e sulla sessualità di ogni persona per realizzare quello che viene definito biopotere. I capitoli a seguire (Medioevo e caccia alle streghe; Settecento e Ottocento; La nascita del femminismo; Dalla morale religiosa alla morale scientifica; Il controllo sociale della riproduzione; L’isterizzazione del corpo della donna) sono solo un assaggio del ben più corposo libro che vorrei qui farvi leggere poco a poco per intero salvo il fatto che ricopiarlo è faticoso (:)) anche se vale la pena condividere ogni parola. A seguire si leggerà della psichiatria come mezzo di repressione autoritaria delegata a normare corpi e sessualità, e di Stato, e di movimenti omosessuali, e di queer, e di sessismo, generi, pratiche di rivolta per definire in maniera precisa quelle che chi scrive chiama “Teorie e pratiche anarcoqueer”. Leggetevi questi capitoli e procuratevi il libro e se avete tempo copiate qualche capitolo da condividere con chi il libro non ce l’ha perché queste descrizioni e parole arrivino lontano. Buona lettura!

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Medioevo e caccia alle streghe

La chiesa è stata la prima a imporre una visione moralistica della sessualità in cui la scelta dei partner e i particolari della propria vita sessuale venivano interrogati e posti sotto giudizio per rispettare rigidi codici morali, pena pesanti punizioni. Il cristianesimo ha anche informato le nostre idee sui rapporti tra persone dello stesso sesso, le nostre idee sull’inferiorità della donna, sul pudore, la “sporcizia” e l’immoralità intrinsechi nella sessualità.la confessione dei peccati, seguita dalla penitenza e dal perdono, diventa una pratica privata solo nel V secolo, mentre prima avveniva sulla pubblica piazza e provocava serie conseguenze sul piano sociale. Ai dirigenti ecclesiastici spettava il compito di scrivere i libri penitenziali che determinavano le linee guida sulle azioni e i comportamenti da punire, tra cui avevano particolare rilevanza quelli di natura sessuale, mentre i preti dovevano eseguire materialmente questo compito nell’ambito delle loro parrocchie. E’ stato detto da più parti che questi manuali di confessione potrebbero rientrare a pieno titolo nella letteratura erotica, tanto sono dettagliate le descrizioni degli atti sessuali da condannare, e tanto sono variegate le fantasie erotiche represse e immaginate dai loro autori. Michel Foucault riscontra proprio nel meccanismo della confessione la procedura di potere-sapere tipica dell’Occidente nel produrre la verità sul sesso, in contrapposizione ad altre società, come la Cina, il Giappone, l’India, Roma e le società arabo-musulmane, che si sono invece date un’ars erotica in cui il sapere è tratto dal piacere stesso ed è funzionale al suo accrescimento. L’estorsione della confessione dei peccati sessuali, rafforzata dai meccanismi di punizione e tortura tipici del Medioevo, si porrà come uno tra i riti più importanti da cui si attende la produzione della verità, e in seguito propagherà i suoi effetti in ambiti diversi, quali la giustizia, la medicina, la pedagogia, la famiglia, le relazioni amorose, la psicanalisi, fino a diventare vera e propria scientia sexualis. La sessualità diventa così un segreto, qualcosa che si ha l’obbligo di nascondere e il dovere di confessare, qualcosa di vergognoso che trova il perdono, il riscatto, la liberazione delle colpe solo nell’ambito della confessione e della penitenza.

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Posted in Memorie collettive, R-esistenze, Scritti critici.