Quelli che leggerete sotto sono capitoli di un bel libro. “La società de/generata” di Alex B. (Edizioni Nautilus) è anche una sintesi storica efficace che ci parla di questioni di genere, sessismi, livelli di oppressione che hanno visto chiesa, scienza, totalitarismi in fila ad opprimere donne, gay, lesbiche, trans a realizzare in pesante controllo sui corpi e sulla sessualità di ogni persona per realizzare quello che viene definito biopotere. I capitoli a seguire (Medioevo e caccia alle streghe; Settecento e Ottocento; La nascita del femminismo; Dalla morale religiosa alla morale scientifica; Il controllo sociale della riproduzione; L’isterizzazione del corpo della donna) sono solo un assaggio del ben più corposo libro che vorrei qui farvi leggere poco a poco per intero salvo il fatto che ricopiarlo è faticoso (:)) anche se vale la pena condividere ogni parola. A seguire si leggerà della psichiatria come mezzo di repressione autoritaria delegata a normare corpi e sessualità, e di Stato, e di movimenti omosessuali, e di queer, e di sessismo, generi, pratiche di rivolta per definire in maniera precisa quelle che chi scrive chiama “Teorie e pratiche anarcoqueer”. Leggetevi questi capitoli e procuratevi il libro e se avete tempo copiate qualche capitolo da condividere con chi il libro non ce l’ha perché queste descrizioni e parole arrivino lontano. Buona lettura!
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Medioevo e caccia alle streghe
La chiesa è stata la prima a imporre una visione moralistica della sessualità in cui la scelta dei partner e i particolari della propria vita sessuale venivano interrogati e posti sotto giudizio per rispettare rigidi codici morali, pena pesanti punizioni. Il cristianesimo ha anche informato le nostre idee sui rapporti tra persone dello stesso sesso, le nostre idee sull’inferiorità della donna, sul pudore, la “sporcizia” e l’immoralità intrinsechi nella sessualità.la confessione dei peccati, seguita dalla penitenza e dal perdono, diventa una pratica privata solo nel V secolo, mentre prima avveniva sulla pubblica piazza e provocava serie conseguenze sul piano sociale. Ai dirigenti ecclesiastici spettava il compito di scrivere i libri penitenziali che determinavano le linee guida sulle azioni e i comportamenti da punire, tra cui avevano particolare rilevanza quelli di natura sessuale, mentre i preti dovevano eseguire materialmente questo compito nell’ambito delle loro parrocchie. E’ stato detto da più parti che questi manuali di confessione potrebbero rientrare a pieno titolo nella letteratura erotica, tanto sono dettagliate le descrizioni degli atti sessuali da condannare, e tanto sono variegate le fantasie erotiche represse e immaginate dai loro autori. Michel Foucault riscontra proprio nel meccanismo della confessione la procedura di potere-sapere tipica dell’Occidente nel produrre la verità sul sesso, in contrapposizione ad altre società, come la Cina, il Giappone, l’India, Roma e le società arabo-musulmane, che si sono invece date un’ars erotica in cui il sapere è tratto dal piacere stesso ed è funzionale al suo accrescimento. L’estorsione della confessione dei peccati sessuali, rafforzata dai meccanismi di punizione e tortura tipici del Medioevo, si porrà come uno tra i riti più importanti da cui si attende la produzione della verità, e in seguito propagherà i suoi effetti in ambiti diversi, quali la giustizia, la medicina, la pedagogia, la famiglia, le relazioni amorose, la psicanalisi, fino a diventare vera e propria scientia sexualis. La sessualità diventa così un segreto, qualcosa che si ha l’obbligo di nascondere e il dovere di confessare, qualcosa di vergognoso che trova il perdono, il riscatto, la liberazione delle colpe solo nell’ambito della confessione e della penitenza.
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