Skip to content


Ci ha rubato la campagna “non sono un #mediacomplice”

Update: dopo seria riflessione il suddetto ha modificato l’immagine nella versione che vedrete giù continuando tuttavia ad utilizzare lo slogan e attivando una pagina facebook sulla quale raccogliere i consensi.

Questa è la campagna partita dall’illustratrice Stefania Spanò. Iniziava da qui: http://illustrautrice.blogspot.it/2012/07/non-sono-un-mediacomplice.html e viene portata avanti via social network da qui: https://www.facebook.com/events/375244459208255/

L’abbiamo ripresa anche noi, come hanno fatto tante altre donne che sono in rete.

L’ha ripresa anche lui, uno dei Lui che viene diffuso sulla pagina fake NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, un clonatore, quella figura che i sedicenti libertari del gruppo trovano divertente e necessario, un eroe che guerreggia via web per sterminare le idee delle donne, anzi copiarle e farne scempio, fottendosene della netiquette, della correttezza, di tutto. E’ uno di quelli che esigono la libertà di espressione (di scippare le idee altrui) e quella libertà non la concede ad altre. Non l’ha mai concessa. E se ci lamentiamo solitamente “diffida”. Via facebook. Diffida dal dirgli che deve smetterla di clonare blog e siti e rubare loghi e contraffarli per trarre in inganno le persone con queste strategie di marketing da quattro soldi.

Vorrei sapere adesso dove sono quegli antifemministi e uomini che si occupano di questione maschile, sedicenti libertari, che tollerano queste violazioni, censure, alla libertà di espressione altrui, queste modalità autoritarie, di chi vuole cancellare tutto sostituendovisi, come il grande fratello in 1984 di Orwell. Quante contraddizioni che non volete affrontare, vero? Gli autoritarismi nelle proposte di legge e nelle pratiche altrui sono ok per voi e a noi fate le pulci su ogni respiro. Ma per favore!

Insomma Lui, o loro, uno tra quelli che ci ha clonate e tiene ancora in vita un blog in cui ci diffama puntualmente ogni volta che osiamo aprire bocca sulla lotta contro la violenza sulle donne  o sull’inevitabile questione che riguarda l’ideologia conservatrice della malattia inventata detta Pas di cui si fa strenuo sostenitore mentre diffonde odio contro le femministe, rimuove e banalizza costantemente tutto ciò che riguarda la violenza sulle donne, e istiga odio contro le donne, femministe e lesbiche, ha modificato parzialmente il logo creato da Stefania, ha trasformato la parola “assassinata” in “assassina” e ora lo sta diffondendo a piene mani. Qualcuna ha provato a dirgli che ha commesso un errore, ma Lui, o loro, questi grandi campioni di tolleranza e democrazia, questi individui così aperti alla partecipazione e pronti ad affrontare ogni contraddittorio (si, come no, balle… o ti insultano o ti cacciano e menomale che a censurare eravamo noi) l’hanno prontamente bannata (lei è quella, tra i commenti, che si è rivolta con estrema cortesia).

Ecco con cosa abbiamo a che fare da cinque anni sul web. Con persone che prendono a pretesto la disperazione dei padri separati per istigare odio contro donne, lesbiche e femministe. Per negare la violenza sulle donne e per rubare idee, immagini, titoli, nomi di blog e siti. E sono proprio queste alcune tra le persone che promuovono e appoggiano la riforma sull’affido condiviso.

A proposito: quello che vedete sotto è il clone di Io Donna.

Benvenut* a fascistolandia, dove l’unica parola che conta è la sua/loro e di quella delle altre se ne appropria. E per il resto leggete il Bollettino di Guerra e vedete qual è l’emergenza sociale in Italia al punto tale che l’Onu ha affermato che il femminicidio in Italia è un crimine di Stato.

Ps: per i colleghi del suddetto o dei suddetti è pressocché inutile che veniate qui a commentare giacché con una di noi non avete voluto discutere civilmente e continuate imperterriti ad insultarci. Se non volete parlare con noi perché mai venite a commentare? Noi non discutiamo con chi ci insulta. 

Posted in Anticlero/Antifa, Misoginie, Omicidi sociali.


2 Responses

Stay in touch with the conversation, subscribe to the RSS feed for comments on this post.

  1. Elisa says

    Non è del tutto vero che non ha infranto nessun copyright, ho visto gente far chiudere pagine perchè copiavano slogan (quindi parole) o grafica. Se avete modo parlatene con qualcuno che se ne intende di leggi sulla proprietà intellettuale.

  2. miriam says

    Io ho segnalato la pagina e invitato i miei amici a fare lo stesso, non so in che altro modo aiutarvi, mi dispiace 🙁
    Comunque adate avanti così, vi stimo!