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Apartheid e altri fascismi

"Stamattina ho sentito che quello che ha guidato la truppa fascista al Pigneto era di sinistra…"

"Ah, tutto a posto quindi…"

"Secondo te cambia qualcosa?"

"Io so solo che una volta uno "di sinistra" mi ha messo spalle al muro perchè secondo lui morivo dalla voglia di farmi scopare…"

"E allora?"

"Non era vero… Gli stronzi e i pezzi di merda stanno ovunque e comunque per essere compagni non basta un tatuaggio del Che. Quel che è peggio è che la prossima volta che una merda di fascista col tatuaggio della svastica ammazzerà qualcuno, diranno che non basta avere un tatuaggio per essere un vero camerata…"

"Oggi ho sentito che a Milano i vigili stanno facendo rastrellamenti sugli autobus per beccare stranieri…"

"Non lo sapevi che siamo in tempo di Apartheid?"

"E che vuol dire?"

"Che tra un po’ i sindaci faranno tante belle ordinanze per dire che i negri, i rumeni, gli immigrati non potranno salire sugli autobus assieme ai bianchi italiani…"

"Ma lo possono fare?"

"Perchè, i rastrellamenti sugli autobus li possono fare? Serve una ragione per fare perquisizioni, identificare la gente. A meno che non sapessero che sui bus di milano stava per scoppiare una bomba loro non potevano fare niente di quello che hanno fatto. Stanno violando i diritti umani di questa gente…"

"Non ci credo, non può essere tutto così brutto!"

"Credici, perchè è anche peggio di così…"

"Oggi ho sentito che Almirante era un pacificatore…"

"Si, infatti lui praticava difesa della razza giusto per pacificare. Scommetto che anche Alemanno si considera Gandhi…"

"Dici davvero?"

"Uh, certo. Non lo sai che oggi sono gli antifascisti ad essere trattati da violenti?" 

"Oggi ho sentito che al papa piace tanto questo governo per l’ordine e per le regole certe…"

"Il papa da giovane era arruolato tra le truppe naziste…"

"Che vuoi dire?"

"Niente, come ha detto lui. Gli piacciono l’ordine e le regole certe. Tutto qui!"

"Oggi ho sentito che alla Sapienza ce l’hanno tutti con gli studenti dei collettivi…"

"Non ci pensare che ti viene l’ulcera. In questo paese prendere botte dai fasci non è un segno distintivo. Oramai sei una persona "brava e buona" solo se non le prendi…"

"Che vuoi dire?"

"Che se non piaci ai nazisti diranno di te che sei molto molto cattivo!"

"Oggi ho sentito che il gay pride non può arrivare a Piazza San Giovanni…"

"Di che ti sorprendi? Tra un paio d’anni se vai al gay pride ti arrestano per atti osceni in luogo pubblico…"

"Ma che dici, non ci credo…"

"Beata gioventù. Se il fascismo non l’hai vissuto non lo riconosci. Studia un po’ di storia e vedrai che ho ragione…"

"Oggi c’e’ il sole. Tu che fai di bello?"

"Me ne vado al corteo antirazzista…"

"E poi?"

"Al presidio antifascista…"

"E poi?"

"Sulle montagne…"

"E perchè lo dici con quella faccia incazzata?"

"Perchè mi piace il mare, diofascista…"

"E allora?"

"Hai mai sentito di partigiani marittimi?"

"In effetti no."

"Ecco."

"Oggi ho sentito che hanno tagliato venti milioni dal fondo contro la violenza alle donne…"

"Ascolta, prova a leggerti un bel libro o vieni al corteo con me…"

"Ma non t’importa?"

"Certo che mi importa. Non preoccuparti, stiamo pensando anche a quello."

"Senti…"

"No basta… Puoi lasciare per favore qualche altra brutta notizia per domani?"

"Si, ma stai bene?"

"Oh si. Solo, non dire mai niente di fascista o veltroniano. Non oggi. Potrei farti molto male." 

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Omicidi sociali.


7 Responses

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  1. Mario says

    Alla fine ho linkato l’articolo. Grazie!
    Ciao, Mario

  2. alba says

    vedi?
    i linguaggi stravolti?
    hai visto la parola mortificata geneticamente che fa?

    il dialogo rende perfettamente …

    ma lo sai che alla Sapienza gli antifascisti in 20 hanno attaccato con testate solo 5 spranghe?

  3. claudio. says

    lo sentito anchio, ha dichiarato che per recuperare, il portafoglio ad una amica, ed ha
    dimostrato, di essere machista, ed, un rambo??

    io penso che non bisogna, farsi trasportare dai, miti sinistra=bravo, tatoo, del che, maglietta, e cosi, via,
    certe cose, va dimostrate e fatte col cuore, questi che si mettono le magliette, si fanno i tatuaggi, e altro, per carita non fannno niente, di male, ma bisogna credere, e in certe cose, anche nei fatti, ripeto, come dire io son tollerante, perche un emigrato, e inferiore, e in condizione, disagiata, o sfavorevole, della mia e per cui mi fa pena, questa non una vera “tolleranza” e solo senso di colpa, (inculcato dalla chiesa, da anni) e per cui si tollera solo per moda, o per farsi belli, ma di che?? dello schifo, che abbiamo inconscimente nascosto??

    odio veramente, i falsi, miti, e compagni, o se cosi si possono definire.
    ciao
    un saluto a tutte/i, e grazie per lo spazio che offrite.
    by claudio.

  4. FikaSicula says

    ciao mario 🙂
    certo che puoi.

    fuoriposto non abbiamo letto la posta. ora guardo. grazie!

  5. Mario says

    Sono brutti tempi. Posso linkare questo articolo al mio blog?
    Ciao, Mario

  6. fuoriposto says

    OT, ti ho spedito una mail all’indirizzo segnalato in “contatti”

Continuing the Discussion

  1. mariobadino linked to this post on giugno 4, 2008

     Approfitto di questo articolo per linkare un piccolo dialogo tratto dal blog Femminismo a Sud, che rende molto bene il clima d’involuzione democratica che oggi caratterizza l’Italia. Negli ultimi giorni si sono susseguiti gli assalti agli s…