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Roma: l’antifascismo militante è sott’attacco


A Roma ieri
è stata una gran brutta giornata. I fascisti sono usciti dalle tane e
hanno svolto egregiamente il proprio sporco lavoro. Aggredire,
ammazzare, far tacere, minimizzare, capovolgere le versioni e se c’e’
il morto dire che gli aggressori non appartengono a questo o quello
schieramento politico di estrema destra.


E’ una aggressione fascista
e per la questura e certi media si è subito magicamente trasformata in "rissa". Anzi quelli di Forza Nuova, difesi dall’avvocato Stefano Fiore, fratello di Roberto Fiore, hanno detto che sarebbero loro ad essere stati aggrediti.


Se Nicola Tommasoli o Renato Biagetti

fossero ancora vivi, di loro si direbbe sicuramente che erano
aggressori o che si trattava di una semplice rissa perchè fino a che
non ci scappa il morto è davvero semplice capovolgere la questione. 


Ieri a Roma
,
in pieno giorno, in un clima di impunità e legittimazione, c’e’ stata una aggressione squadrista con spranghe e coltelli. Le vittime si sono legittimamente difese. Ora le stesse vittime saranno
processate
per rissa aggravata. L’antifascismo militante è sott’attacco.


Sentite com’e’ andata: 


Stavolta
sono tornati davvero gli anni Settanta. Stavolta è più chiaro, persino per chi si rifiuta di capire.
Era un po’ di tempo che se ne avvertiva l’odore nell’aria di Roma, ma
stavolta non ci sono dubbi. Sono loro, gli anni bui, dei pestaggi a
destra e a sinistra, in pieno giorno, a volto scoperto, con le forze
dell’ordine che prendono posizione per i militanti di destra. Sono
proprio gli anni Settanta, ma non nel bene e nel male, solo nel male.


Sono ricominciati

questi anni Settanta ieri intorno all’ora di pranzo, davanti alla mensa
dell’università La Sapienza. Da giorni si discuteva nella facoltà di
Lettere: il preside aveva dato via libera a un monologo di Roberto
Fiore dal titolo solo vagamente orientato: ‘Foibe: l’unica verità’. Per
raccontare quest”unica verità’ il leader di Forza Nuova, ora
parlamentare europeo, condannato in contumacia per associazione
sovversiva e partecipazione a banda armata, doveva essere oggi a La
Sapienza. Ma i collettivi studenteschi della facoltà si sono ribellati:
hanno occupato la presidenza e dopo ore di protesta ottenuto dal
prorettore Luigi Frati la cancellazione del ‘monologo’.


Nella notte

tra lunedì e martedì alcuni militanti di Forza Nuova sono andati lo
stesso in giro dalle parti dell’università ad attaccare manifesti sul
convegno di Roberto Fiore come se nulla fosse, come se non fosse stato
cancellato e volessero tenerlo comunque. Ieri mattina gli studenti dei
collettivi hanno preso i manifesti di una loro iniziativa e iniziato a
staccare quelli di Forza Nuova e ricoprire gli spazi con i loro.


Erano in dieci
,
in via de Lollis intorno all’una e mezza. Da un lato c’era la mensa
dell’università, dall’altra loro. Più lontano un ragazzo in motorino
con un telefonino attaccato all’orecchio. E’ stato probabilmente lui a
segnalare la presenza degli studenti dei collettivi. I suoi
interlocutori sono apparsi pochi minuti dopo a bordo di un’auto verde.
Erano in cinque, sono scesi armati di spranghe, catene, cacciaviti,
bastoni. Li hanno sentiti gridare ‘Avanti, camerati’, poi hanno
iniziato a picchiare. I ragazzi dei collettivi si sono difesi come
potevano. In due sono corsi a chiamare rinforzi in facoltà. Son
arrivati in venti, trenta, e se le sono date di santa ragione.


La polizia

è arrivata dopo un bel po’ di tempo. In molti sono fuggiti, in quattro
sono finiti all’ospedale. E ora viene il bello. Perché i collettivi
hanno fin dal primo istante raccontato di aver subito un’aggressione e
organizzato un corteo e un’assemblea di protesta. Aspettavano da un
momento all’altro il ritorno di due dei loro compagni portati in
ospedale, uno con una spalla fuoriuscita e un altro con una ferita alla
testa. Invece alle 5 sul telefonino di uno degli studenti del corteo
arriva un sms: ‘ci arrestano’.
La notizia fa il giro dei capi del corteo. E li vedi che sono disorientati, incapaci di capire che cosa stia accadendo.


Quello che sta accadendo

lo dirà in serata la Questura in una dichiarazione ufficiale. C’è stato
«uno scontro tra opposte fazioni politiche» in cui «dopo una prima
fase, nella quale i giovani di destra avrebbero apostrofato i ragazzi
di sinistra che stavano attaccando dei manifesti, subito dopo si
sarebbero avvicinati altri ragazzi provenienti dall’università, per poi
scontrarsi fisicamente con gli elementi di destra».


Insomma
,
colpa di quelli di sinistra che hanno reagito mentre quelli di destra
li stavano solo deridendo un po’. E quindi il capolavoro: fermati in
sei, una notte di carcere, processo per direttissima questa mattina,
tutti devono rispondere del reato di rissa aggravata. Senza alcuna
distinzione tra aggressori e aggrediti. Senza alcuna prova su chi
avesse portato spranghe e coltelli. Perché quando è arrivata la polizia
le armi erano a terra lanciate da chissà chi. E come fai a provare che
una mazza apparteneva da uno di Forza Nuova invece che a uno di
sinistra? E come fai poi a gridare che non è vero, i primi a iniziare
sono stati loro? Dove hai le prove per poterlo affermare? Ci sono
alcuni testimoni ma potranno bastare a compensare i testimoni degli
arrestati di Forza Nuova?


E così
,
eccoci in pieno negli anni Settanta. Clima rovente, città divisa in
due, spranghe pronte a entrare in funzione per un nonnulla. Stavolta la
matrice politica è chiarissima, nessuno la può negare, la parola
d’ordine però è non strumentalizzarla. Lo dice Alemanno che chiede di
non creare ‘teoremi politici’. E chi strumentalizza nulla: in sei sono
in carcere dopo essersele date di santa ragione, e due di loro si
stavano soltanto difendendo. E’ strumentalizzare, questo? Avevano le
croci celtiche tatuate sul braccio, le teste rasate, uno di loro ha
fatto parte del film ‘Nazirock’ di Claudio Lazzaro [guarda il video]. E’
strumentalizzare, questo?
Almeno si potrà dire che è un ritorno ai peggiori anni Settanta?

—>>>Appuntamento stamattina, 28 maggio ore 9.00, a Piazza Clodio. Emiliano e Giuseppe, liberi subito

—>>>Per approfondire e aggiornarvi seguite: Indymedia Roma; Antifa/Ecn

—>>>La vignetta è di Giuseppe Scalarini: è stato tra i maggiori caricaturisti e disegnatori satirici italiani. È
considerato il creatore della vignetta satirica politica in Italia.
Disegnatore satirico per il quotidiano del Partito Socialista Italiano,
l’Avanti! dal 1911 al 1925, e fervente pacifista e antimilitarista, fu
poi duramente perseguitato dal Fascismo.

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Omicidi sociali, Pensatoio.


6 Responses

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  1. FikaSicula says

    mimmo 🙂
    nono che sono contro la canonizzazione di chiunque!
    io insisto perchè mi scappano le dita sulla tastiera e perchè non riesco a far passare le cazzate che dicono senza provare a dare una degna risposta.
    immagino però che anch’io prima o poi mi stancherò, si :)))
    un abbraccio militante

  2. Mimmo says

    FiKaSikula santa subito!
    noi ti amiamo per la perserveranza a rispondere ai post dei post-fascioni!! io avrei smesso da un pezzo: anzi ho già smesso.
    A san francesco l’hanno fatto santo perchè parlva agli uccelli…a te cosa ti devono fare che scrivi..ai coglioni??
    santa e subito!!
    Mi’

  3. interprete says

    E’ democratico far esprimere forze o gruppi politici che usano l’intolleranza razziale e di genere e la repressione di rom stranieri e donne come obiettivo politico?
    Li avete visti uscire dal tribunale dopo la sentenza. Saranno stati almeno solo in otto. Purtroppo il vizio è sempre lo stesso: colpiscono al buio e sempre tutti contro uno. Li conosco bene questi fascisti, alla fine le hanno sempre prese e tranquilli tutti perchè ne prenderanno altre.

  4. FikaSicula says

    zac qui a raccontare balle siete solo voi.
    gli antifascisti hanno diritto di dissentire e di non lasciare che passi sotto silenzio la sfilata di fiore e della sua bella compagnia. il rettore ha il diritto di annullare l’iniziativa se ritiene che non ci sia nulla di “culturale” (bella mossa spacciare per iniziativa culturale una roba di propaganda fascista).
    infine gli antifascisti hanno il diritto a staccare manifesti che pubblicizzano una iniziativa ANNULLATA che i fasci volevano fare lo stesso portando avanti la provocazione.

    poi goditi le foto che ritraggono i tuoi compari che aggrediscono gente inerme. senti le testimonianze rilasciate in questura e vai a cercare scuse altrove.

    la democrazia valla a insegnare ai tuoi degni compari e poi, togliendoti il cappello e a capo chino vieni qui a dire la tua. ma solo poi.

    altrimenti non venire a sporcarci con le tue stronzate perchè avete rotto le ovaie e anche parecchio.

    renato biagetti che colpa aveva per essere ammazzato? e nicola tommasoli?
    e se ieri non erano in tanti per fortuna a difendersi come sarebbe finita? quanti cazzo di morti volete ancora sulla coscienza?

    infine, dov’ero non sono cazzi tuoi. di sicuro stavo con gli occhi e le orecchie bene aperti per non lasciar passare sotto silenzio l’ultima merdata dei “camerati”.

    donna cannone: per i media istituzionali è sempre tutto ok. quando morirà qualcun’altro per colpa di queste merde poi cadranno dal pero e si chiederanno dove è finita la gioventù d’oggi. il fascismo è fatto anche di omertà, complicità e silenzi.

  5. La Donna Cannone says

    A sentire radio istituzionali è tutto ok…..

  6. zac says

    spiegatemi queste frasi:
    “Ma i collettivi studenteschi della facoltà si sono ribellati: hanno occupato la presidenza e dopo ore di protesta ottenuto dal prorettore Luigi Frati la cancellazione del ‘monologo’.”
    da quando in qua si fa ciò che dicono i collettivi studenteschi?
    e voi sareste i democratici ?

    “Ieri mattina gli studenti dei collettivi hanno preso i manifesti di una loro iniziativa e iniziato a staccare quelli di Forza Nuova e ricoprire gli spazi con i loro.”
    e chi vi ha dato l’ordine d ricoprire i manifesti di FN ?
    e dopo sono gli altri i prepotenti?
    “Son arrivati in venti, trenta, e se le sono date di santa ragione. “
    e tu dove stavi a guardare?
    o eri lì di passaggio?

    è questa la verità che ti hanno raccontato i tuoi compagni dei collettivi?

    siete sempre i soliti raccontaballe!!!