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Feti-cismi: così fu che ci chiamarono assassine!

Update: Aggiornamenti sul dibattito e riassunto delle puntate precedenti.

Infine eccolo il cimitero per gli embrioni e i feti, all’occorrenza può ospitare anche preservativi e assorbenti usati perché per gli integralisti cattolici ogni sputo è un figlio, si sa. Mentre i figli dei migranti morti in mare restano in mano ai pesci.

Inaugurato a Roma, con tanto di enfasi e pubblicizzazione da infliggere alle donne, specificando che non si andrebbe contro la 194, ovvio che no. Si va contro le donne e contro la garanzia di un aborto assistito in generale.

Perché intervenire sulla legislazione che trasforma gli embrioni da rifiuti ospedalieri a persone, ovvero soggetti meritevoli di sepoltura, significa aggirare la 194 e decidere che l’embrione è vita. Dunque chiunque abortisca sarà di conseguenza dichiarat@ un assassin@.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Omicidi sociali.


Roma, 7 gennaio: nessuno spazio ai fascisti!

Riceviamo, e volentieri condividiamo:

7 GENNAIO: NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI

La crisi che il sistema capitalistico attraversa e che i padroni stanno riversando contro le condizioni di vita di sfruttate e sfruttati, con le politiche di taglio ai servizi sociali (istruzione, sanità, previdenza), con la riduzione dei salari e delle pensioni (trasformate in un miraggio per milioni di lavoratori e lavoratrici), con l’aumento delle tasse e delle tariffe, produce, almeno in potenza, istanze di lotta contro lo stato di cose presenti.

Il padronato al fine di reprimere e controllare questi movimenti sociali utilizza innumerevoli strumenti: i CIE per ricattare lavoratori e lavoratrici immigrate, la chiesa contro i comportamenti “non conformi”, la polizia e l’esercito nei quartieri, i fascisti come ulteriore strumento di repressione.

Per questo la lotta antifascista è lotta anticapitalista.

Per questo il 7 gennaio:

Non possiamo permettere che chi semina idee razziste, xenofobe ed omofobe attraversi tranquillamente la città senza una risposta concreta e forte da parte dei movimenti antifascisti.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Iniziative, R-esistenze.


La superministra e gli incravattati

Monitoraggio attivo sulle mosse di governo. Un atroce pezzo dal titolo “il coraggio della verità“, scritto da una delle donne che non vorremmo a fianco durante un corteo. Monti sarebbe un grand’uomo, espressione di un gran governo in quanto direbbe la verità. Ovvero? Che eseguono gli ordini della Bce e che stanno terminando con lo smantellamento dello stato sociale e con l’archiviazione dello statuto dei lavoratori?

C’è un patetico articolo che addirittura parla di “superministra” a proposito della Fornero e che rispolvera le sue origini operaie. Lei sarebbe quella che ha tirato fuori la lacrimuccia per legittimare il furto di pensioni. L’ultima volta che si è parlato di ministro di ferro era a proposito della Tatcher e anche lei non è che sia passata alla storia perchè solidale con la povera gente, anzi. E noi dovremmo solidarizzare con queste donne? E questo continuo riferimento al fatto che lei sarebbe una tanto in gamba e che sarebbe anche vicina ad una certa area del Pd – ma guarda un po’ – dovrebbe farcela piacere?

Piuttosto è sospetto il fatto che si metta in giro un curriculum vitae così paraculo che sembra uguale ai quadernetti con foto familiari messi in giro da berlusconi per acclimatarsi e accreditarsi tra le masse popolari.

Se derubi la gente di pensioni e contratti stabili non me ne frega niente se tuo padre era un operaio. Con noi non funziona la favola del presidente buono perchè è nero. Potevi essere anche dichiaratamente femminista e lesbica, ma se fai scelte politiche che fanno schifo è così e basta e non ci rappresenti. Puoi rappresentare giusto quelle che ti hanno collaborato preparandoti il palcoscenico e legittimando il tuo arrivo mentre sostenevano che le altre donne non erano meritevoli mentre tu saresti una santa. Santa figlioccia della Bce.

Fornero e Ichino, che continuano il lavoro fatto con la legge trenta. Flessibilità, licenziamenti quando pare a loro, liberismo sfrenato, privatizzazioni. Un bel progetto europeo, quello di Prodi, dei suoi amici del Pd, di tutta quell’area che ha usato ministri all’economia poi dati in prestito alla destra e poi tornati a sinistra e così via.

Non esiste un parlamento. Non esiste un governo. Non esiste niente. C’è un progetto economico e chi lo ostacola è fuori dai giochi con leggi elettorali che ti sbarrano la strada della partecipazione dal basso al 5%. E’ un progetto economico che supera le parti, sono tutti – in senso bipartisan – di destra. C’è un autoritarismo fatto da regole di mercato ed economia e tutti quelli che vediamo sono fantocci. Sentiamo in televisione tanti bla bla bla e in realtà nessuno conta un cazzo agli occhi dei poteri economici.

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