Il papa può dire ciò che vuole. Noi pure. E perciò segnaliamo un post di Antonella in cui estende il concetto di “stupro” all’autoritaria aspirazione a possedere il corpo femminile da parte di chi non ci lascia libertà di scelta e poi condividiamo, con il suo permesso, questo splendido post di MenoePausa (grazie!):
Leggevo e pensavo. A me, a mia figlia, all’aborto che ho scelto di fare.
Ho preso e sono andata al consultorio, anni fa. Mi hanno chiesto perchè. Sono troppo precaria, ho detto, e comunque non voglio un altro figlio, non sono in grado neppure di mantenere quella che ho già.
Mi hanno chiesto come fosse successo. Il contraccettivo ha fallato nell’incrocio con un antibiotico. Così è successo.

