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Se fai la puttana per mantenere tuo marito, è tutto okay!

http://www.youtube.com/watch?v=Q9Zdg6VM2X4

Lezione di pedagogia mediatica. Cosa fanno sempre i media? Ti dicono che puttana è brutto, che escort è l’equivalente di fetenzia parlamentare e che comunque sia se una donna vende la ciccia per autosostentarsi comunque va redenta, e pentiti e vai a fare piuttosto la badante.

Poi: che si dice degli uomini che restano disoccupati? Che sono poveri diavoli, ed è vero, per carità, noi siamo solidali. Lo siamo tutt*. Ma poi capita anche frequentemente che uno trasforma la disperazione nel motivo per dar legnate alla moglie o per ammazzarla e allora sui giornali cosa dicono? Che lui, povero uomo, era un po’ depresso, e che lei, la stronza, sicuramente una megera, stava attaccata al vil denaro per cui l’allontanarsi da un uomo sì manesco determinava la sua bocciatura sociale. Ma come, tu, oh moglie, te ne vai in un momento di difficoltà? Oh, grande tradimento. Piuttosto è meglio che lui ti ammazzi e si suicidi conseguentemente, ché non è proprio storia che tu possa vivere e farti i cazzi tuoi senza sprofondare nella sua incapacità di reagire, di sbracciarsi e lavorare, di farsi il culo a fare qualche altra cosa.

Continued…

Posted in Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio.


Uomini che odiano le donne (antifemministi reply)

Gli squadristi e i cyberstalkers, quelli che limitano la nostra libertà di espressione, che copiano e clonano siti e blog femministi per censurarne il pensiero, che lo fanno sistematicamente, in modo organizzato, con una complicità in associazione tra vari individui, al nostro post [LEGGI] che informa su quello che succede (e che non sostituisce affatto ogni altra azione che abbiamo compiuto e compiamo per denunciare quello che accade, ché c’è una differenza tra “controinformazione” e squadrismo arrogante, cyberstalking molesto che include le intimidazioni e gli insulti che nel corso del tempo abbiamo ricevuto) rispondono così:

E si, infatti, con la protervia e l’arroganza di sempre immaginano di poter dire che “basta al femminismo lo diciamo noi”. Obiettivo è il nostro AZZERAMENTO finale (la soluzione finale?). Come scritto QUI.

Continued…

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Ma che noia ‘sti antifemministi! (Del piano di rinascita neomaschilista!)

Update: le reazioni degli antifemministi a questo post.

Com’è possibile che non ci sia un solo luogo in cui questi ultracorpi arrivano a tenere banco sugli stessi argomenti di sempre. Burocrazia e numeri, spostare l’attenzione, un po’ più in là, le cifre delle statistiche delle donne morte, che pure se gliele contiamo in faccia una a una per loro sono sempre troppo poche e allora dicono che quando proprio non gli riesce di negare che quel cadavere è di femmina che se l’è cercata e che è colpa sua perché – vado a memoria e cito la nota pagina fasulla gestita da maschilisti, misogini e padri separati No alla violenza sulle Donne – lei compirebbe atti così orribili da indurlo a fare una follia.

Li trovi ovunque e sono sempre gli stessi nomi. Vanno da Lorella Zanardo, poi sul blog Un altro genere di Comunicazione, poi da Loredana Lipperini, poi vanno da MenoePausa, poi vengono da noi e qui sbattono duro perché li ricacciamo fuori, ma altri arrivano, poi passano dal blog gestito dall’uomo che non è un antifemminista, lo chiamano maschiopentito, poi passano dal gruppo facebook di Maschile Plurale, poi li vedi a commentare su un articolo del Fatto Quotidiano, Poi gira che ti rigira, non si sa perché, tornano da noi e li ricacciamo fuori dalle ovaie. E vanno avanti così da anni e anni e se nessuno li paga per fare la via crucis delle sette sorelle e dei fratelli intelligenti che stanno in giro per il web non si capisce di che cosa campano.

Sono squadristi e siamo così stanche di dover ogni giorno riaffermare una verità che sfugge perché fanno di tutto per distorcerla e poi collaborano oramai pure le riviste femminili e metti un articolo, a firma di una donna, che gira che ti rigira, ti parla di crisi d’abbandono del maschio e della sua scarsa capacità di sopportazione e poi ci infila a forza quei poveri padri separati che se non li si infila oramai lo sanno, o per la pagnotta, o per il fatto che sono stanche pure loro di essere subissate di commenti, infine cedono, si lasciano usare e usano e dicono, e affermano e nascondono, e si rendono colluse, complici, perché di collusione qui si tratta.

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