Vi è capitato di cliccare mi piace su una pagina facebook che si chiama “no alla violenza sulle donne” o “femminismo” e parla male delle donne e delle femministe e non parla affatto di violenza sulle donne se non per giustificare i maltrattanti? Allora siete capitat* su pagine clone (fake) gestite da maschilisti, falsabusisti, padri separati.
Vi è capitato di intercettare un sito o un blog che riprende più o meno gli stessi nomi e che veicolano lo stesso genere di contenuti? Siete sempre su siti e blog gestiti dalle stesse persone.
Perché lo fanno? Trovate tutto scritto QUI e QUI (leggete con attenzione).
Vi è capitato di ricevere commenti anonimi di uomini molto desiderosi di parlarvi di padri separati o falsi abusi o femministe cattive? Si tratta sempre di loro.
Vi è capitato di ricevere commenti anonimi di donne molto desiderose di trattare gli stessi temi (solitamente sono amiche, nuove partner, familiari di padri separati e affini o – molto più spesso – sono nick name fasulli di uomini che si travestono da donne per veicolare le stesse cose)? Sempre loro.
Come riconoscerli?
Ebbene: hanno un lessico preciso, parole ricorrenti e argomenti che potete facilmente individuare alla prima lettura. A parte una serie di notizie in cui le donne commettono ogni sorta di nefandezza poi troverete un dizionario costante che vi andiamo a elencare. Dunque, prima di prendere sul serio, condividere, leggere, cliccare “mi piace” su una pagina, un link, o qualunque cosa, prima di imbarcarvi in conversazioni con persone in malafede che vanno a parare sempre e solo in un’unica direzione, prendetevi la briga di verificare.
Continued…