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Mai più mandate a casa

Riceviamo da Stefania Cantatore di Udi Napoli e volentieri condividiamo:

Diffondo l’aggiornamento delle firme a sostegno della modifica dell’art. 1 del TU di pubblica sicurezza che favorisce le pressioni verso le vittime di violenza sessuata perchè desistano dalla denuncia.
Per inviare firme scrivere a [udinapoli(at)gmail(dot)com]. Moltissime sono già arrivate e saranno rese note. In allegato il testo sottoscritto.

Alla Ministra Guardasigilli Prof. Paola Severino

Alla Ministra dell’Interno  Dott. Annamaria Cancellieri

Il diritto di denunciare: regole certe

La denuncia, se si è vittime di violenze perché donne,  è il primo passo per godere delle libertà costituzionali. Gli ostacoli e le diversioni che dissuadono le vittime nell’accedere a questo primo indispensabile passo, sono  ancora ricorrenti nei luoghi deputati alla tutela del diritto.

Insieme ai pregiudizi e alle sottovalutazioni culturali, la scrittura disarticolata ed ambigua delle regole continua ad essere complice del femminicidio.

La violenza degli uomini sulle donne, in casa, sul lavoro, per le strade, nelle scuole è un crimine che con cadenza annuale viene enumerato, mostrato e svelato, pur considerando i dati frutto di una sottostima. Da oltre trent’anni  indichiamo ai Governi  soluzioni certe per il contrasto alla prima causa di morte precoce per le donne e ostacolo alla realizzazione dei diritti umani.

La reiterazione dei reati con la stessa o con più vittime e la diffusione di comportamenti proprietari nel genere maschile, nonostante la forte rilettura in chiave politica delle responsabilità nel femminicidio imposta dal movimento delle donne, mostrano che l’inadeguatezza delle regole invalida ogni cambiamento culturale.

Continued…

Posted in Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali.


Firenze, 4/5/6 maggio: Agorà Fiorentina, le grandi truffe del nostro tempo!

Ci segnalano e volentieri condividiamo:

Continued…

Posted in Iniziative, Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà, R-esistenze.


Il gruppo rapper sessista che suona nei luoghi di sinistra

http://www.youtube.com/watch?v=4_pS46YRMIQ

Una segnalazione che arriva da M. Ringraziamo e volentieri condividiamo.

Vi scrivo per informarvi in riferimento anche al vostro post http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/02/10/sessismo-e-rapper-binomio-inscindibile/.
Oltre al solito sessismo del video di cui scrivete nel blog, Die Antwoord hanno fatto anche di peggio ovvero titoli omofobici, riferimenti allo stupro, parole come nigger. Questo non in un paese scandinavo, dove magari certe pose becere si possono provare a far passare per “fiction liriche”, ma in un paese in cui le violenze contro gli omosessuali, gli stupri “correttivi” delle lesbiche, il razzismo sono una palese realtà quotidiana.
vedi http://africasacountry.com/2011/11/11/die-antwoord-at-it-again/
Adesso la rap-rave crew sudafricana si esibirà il 28 giugno a Roma per il “San Lorenzo Estate”, e il 29 giugno al Magnolia di Milano. A pubblicizzarli ci pensa anche Clara Badabing, la responsabile immagine dei fascisti del terzo millenio vedi http://sexorcismo.tumblr.com/post/22316126125/03-mag-2012-i-die-antwoord-saranno-in-italia. La cosa veramente insopportabile è che tra l’altro una data sarà a San Lorenzo, storico quartiere di sinistra di Roma, e l’altra al Magnolia, un circolo Arci di Milano. A me i boicottaggi non fanno impazzire ma però almeno si abbia la decenza di farli suonare a casapound o posti affini e non in posti che si dicono di “sinistra”…

Posted in Anticlero/Antifa, Pensatoio, R-esistenze.