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Codice etico per la stampa in caso di femminicidio

Da Femminismi.it:

Sollecitate dai gravi fatti di femminicidio accaduti nella nostra provincia, e riportati sulla stampa in maniera scorretta e spesso inaccettabile, abbiamo riflettuto ed esaminato la documentazione disponibile in Italia circa la deontologia e la comunicazione di genere, rilevandone la scarsità.
Abbiamo analizzato quindi il materiale prodotto in altri paesi (come il codice pubblicato da Zero Tolerance in Inghilterra) e prodotto un documento in sei punti come guida per una comunicazione responsabile sulla stampa dei casi di femminicidio.
Vi invitiamo a diffondere, commentare.

Sul Codice verrà organizzato un incontro pubblico tra lavoratrici e lavoratori della comunicazione, cittadine e cittadini –insieme ad associazioni e gruppi con i quali stiamo lavorando.

Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino

CODICE ETICO PER LA STAMPA IN CASO DI FEMMINICIDIO

Introduzione

Continued…

Posted in Comunicazione, Critica femminista, Misoginie, Omicidi sociali, Pensatoio.


Hai comprato diploma e laurea? Sono serena, guarda…

Ma il punto è che non è che mi importi poi molto se il Trota è andato a prendere una laurea in Albania o se quell’altro ha comprato il diploma al supermarket dei diplomi. Il punto è che a prescindere dal fatto che io il mio diploma e la mia laurea li abbia presi in regolissima, con tutti i santi crismi dei titoli intitolati alle competenze varie, potessi averci pure doppie lauree e tre master e quattro dottorati, ma se resto in Italia – e in Italia purtroppo sto – non mi caga nessuno.

Vi giuro che non è invidia. Ché tanto il Trota, laurea o non laurea, l’intelligenza non gliela regala nessuno (dissi a me stessa per consolarmi alla spicciolata). Ma è che proprio a queste nuove mi si attorcigliano le budella e poi mi guardo indietro e penso per davvero “chi me l’ha fatto fare”?

Già. Chi me l’ha fatto fare? Di andare tutte le mattine a scuola e studiare e ristudiare e aggiornarmi e cercarmi pure quella dispensa in più e poi quell’altro libro e presentare la tesina ché alla docente poteva interessare, nonostante le difficoltà, la mancanza di soldi, il lavoretto per finanziarmi la vita, tutti i chilometri fatti a piedi, in bus, in bicicletta, ché ti dicevano “ma come sei in forma…” eccazzo, certo che sto in forma, ché non mi fermo mai.

Vorrei ribadirla questa posizione. Non è invidia, sono seria, è che proprio se vedessi uno che s’è preso un diploma fasullo o una laurea fantasma io gli darei con molta calma una testata in faccia. Vorrei segnare un punto, almeno quello, sulla faccia di ‘sti stronzi, ché poi me li ritrovo davanti nei colloqui e chiedi “e tu che fai? chi sei?” e senza pudore quelli dicono “parificato tal dei tali”. Ma se ti parificassi un calcio su quel culo dici che poi conta come credito all’università? Potrebbe servirmi a occupare il tempo. Mi faccio la seconda laurea con le radiografie dei deficienti in giro.

Continued…

Posted in Narrazioni: Assaggi, Omicidi sociali, Precarietà, Storie Precarie.


Etica del Sacrificio (altrui)

 

 

di Sdrammaturgo & Feminoska

Tra il cane e tuo figlio
sai chi scegliere
e tra il figlio del tuo vicino e il tuo?

Specismo a Gotham City

Su Batman Forever, l’Enigmista costringe Batman a scegliere chi salvare tra Robin e un gran pezzo di figa. Tralasciando l’inspiegabile indecisione di Batman, io in una situazione così non mi ci sono mai trovato. Forse perché non sono mai stato a Gotham City; fatto sta che nessun criminale mascherato si è mai presentato a casa mia con un coniglio e mio cugino e mi ha detto: «Sparerò ad uno dei due. Devi decidere tu a chi».
Quindi ecco: se volete essere davvero antispecisti, evitate di recarvi a Gotham City.
Ringrazio sempre quelli che mi dicono «Sì, ok, sei antispecista, ma a chi salveresti la vita tra un essere umano e un animale?»: mi fanno sentire Batman. Continued…

Posted in Animalismo/antispecismo, Muro del Riso, Pensatoio, Satira.