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#Brindisi: morto il neurone dell’indignat@ di professione!

In definitiva la mafia, dalla vicenda di Brindisi, ne è uscita proprio bene. Le condoglianze sue, forse una corona di fiori, sono arrivate ai parenti di Melissa. E Manganelli dice che non sono stati loro, che proprio non avrebbero potuto e voluto. E questo è quello che da sempre dicevamo noi. Non perché avessimo dono di preveggenza ma perché quella mania di inventarsi mafie, terrorismi e le br e gli anarchici e chissà cosa dove c’è spazio solo per un unico pezzo di merda è tipico di chi vuole un pochino sciacallare e approfittare e tra i profittatori ci metto pure quelli che hanno alimentato l’idiozia con appelli e contro appelli e invitandoci in gran massa tutti in piazza contro la mafia delle mie ovaie.

C’ero anch’io a quella manifestazione, in una delle tante città in cui fu realizzata, e mi ero chiesta infatti che ci facessi lì, mentre vedevo gente galvanizzata a recitare la preghiera di quel dogma che alla fine è diventata l’antimafia, dove la militanza pare rapita da luce mistica e l’enfasi dei discorsi e delle dimostrazioni è tanta e tale che oramai ha originato feticci canonizzati per tutti.

Qui si faceva l’antimafia prima che l’antimafia esistesse e ancora però si poteva dire vaffanculo a un magistrato senza che ti guardassero come se fossi una gran bestia. E ora non puoi dire che Falcone faceva cacca, che Borsellino si lavava l’ascella e che Saviano, oh Saviano, quello canonizzato da vivo, con i suoi numeri da circo di regime, è troppo che due palle d’uomo che ha ragione Zalone a dire che  ha problemi di socializzazione.

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Posted in Pensatoio, Satira.


Per scrivere su la 27esimaora bisogna nascondere l’intelligenza?

La 27esimaora, ovvero la rubrica in cui di mestiere fabbricano o reiterano stereotipi. Un articolo da decostruire.

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio, Satira, Scritti critici.


L’obiezione all’aborto è un atto illegittimo e il buon medico non obietta

E’ partita ufficialmente oggi la campagna promossa dalla Consulta di Bioetica OnlusIl buon medico non obietta”, alla quale avevamo già accennato qui.
Il buon medico è colui o colei che davanti alle necessità della paziente fa il suo bene e non oppone un veto alla sua libertà di scelta, non assume atteggiamenti paternalistici, impositivi ed evangelici, non usa un mezzo coercitivo, come l’obiezione, per fare carriera all’interno degli ospedali o per evitare un intervento che ritiene “noioso”.
Il buon medico è colui o colei che non giudica la sessualità delle pazienti, non marcia contro il diritto alla salute e non fa disinformazione.

Questo qui è lo spot prodotto dall’Associazione SCOSSE che promuove la campagna.

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Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Corpi/Poteri, Fem/Activism, Iniziative, R-esistenze.

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