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Basta un poco di zucchero e la pillola va giù?

No, davvero, questo me lo dovete spiegare sul serio: io voglio capire chi ha cominciato a definire gli ideatori di certe campagne pubblicitarie “creativi”. Stante che i capisaldi della creatività made in italy (ma non solo eh) sono:

1-ciò che il cliente vuole, tu daglielo: e mediamente il cliente vuole una gnoccolona languidamente abbarbicata a …(una moto, un box doccia, una cucina in muratura, un pannello solare…ecc,ecc).
2-se il cliente però è un pò puritano allora passa alla versione b: la donnina tanto materna dal sorriso rassicurante e vestita in colori ecrù, con il trucco che c’è ma non si vede, graziosa ma non appariscente, e con quel fascino che deriva dalle manine sante curate sì, ma comunque screpolate da anni di lavaggi di stoviglie (che “lei preferisce lavarli a mano, la lavastoviglie non lava bene i piatti come lei!”)
3 – nel dubbio, metti una figa.

E allora, squillo di trombe… ecco qui, dopo le fashion scienziate, il contraltare catto-fascista dell’ideale di donna che va per la maggiore… la retorica della MADRE dispiegata a piene mani, il MOMIFESTO!:

http://www.youtube.com/watch?v=soCZcHAfP1Q&rel&feature=player_embedded

Continued…

Posted in Comunicazione, Critica femminista, R-esistenze.


La scienza è un lavoro da donne (se hai il tacco 12)!

http://www.youtube.com/watch?v=g032MPrSjFA

[Epic Fail: La campagna è stata ritirata e sostituitaIl video originale della campagna è stato oscurato su youtube perché ha ricevuto troppi commenti negativi. Quello che vedete sopra è un mirror. E’ stato ripostato così com’era.]

La scienza è un lavoro da donne, dice la campagna della commissione europea per la ricerca e l’innovazione (QUI la dichiarazione della commissaria europea autrice della campagna in occasione del lancio). Claudia, un’astrofisica, ce la segnala con il suo cordoglio.

Sull’apposita pagina youtube chi promuove la campagna scrive:

Science: it’s a girl thing! From cosmetics to chemistry, from fashion to biology, from rhythm to electronics, girls have what it takes to succeed in science. Put your lab glasses on and see science with different eyes!!!
Curious about it? Just press play, watch, enjoy comment, rate and share!
http://ec.europa.eu/science-girl-thing/
Stay tuned by following us on:
Science: It’s a girl thing! ‘s Facebook:
http://www.facebook.com/sciencegirlthing

Oh, mi raccomando e stay proprio tanto tuned e fagli sapere sulla pagina facebook quanto ti è piaciuta questa campagna che somiglia a uno spot per un gel per capelli.

Continued…

Posted in Comunicazione, Critica femminista.


Su FaS WebLine il servizio di Badante Virtuale!

Stabiliamo le tariffe. Le donne non riescono a sganciarsi dai ruoli di cura neppure se stanno sul web a scrivere per gli affari propri. A noi, da quando siamo nat*, è stato chiesto di tutto. Siamo obbligate a ospitare commenti di persone che se non glieli pubblichiamo si tagliano le vene, ci sono quelli che se non sono liberi di insultarci ne fanno una questione di Stato e invocano l’intervento di ogni autorità possibile. Ci sono quelli che sostengono che la libertà di espressione sia qualcosa che consente loro di fare cyberstalking.

Abbiamo legittimamente espresso più volte un parere su questi approcci, sulla maniera in cui le donne sul web non possono comunque sottrarsi all’obbligo di ascoltare e leggere e dare conto a quelli di cui non ce ne frega nulla. Abbiamo detto che noi siamo qui gratis e che scriviamo ciò che vogliamo e dunque parliamo con chi vogliamo e certamente ci piace discutere anche con chi non la pensa come noi ma la molestia, il lamento, l’insulto, ogni tentativo di attirare l’attenzione da parte di quelli che se non caghi aprono venti siti o scrivono trenta post per farti sapere che LORO hanno da dire qualcosa a TE, tutte queste cose, insomma, è un po’ dura digerirle gratis. Ché neppure la chiesa ti dà supporto spirituale gratuito di questi tempi e non si capisce perché dovremmo farlo noi.

Ci siamo percio rese conto che abbiamo sbagliato tutto perché avremmo dovuto stabilire un tariffario giacché dall’obbligo di cura e assistenza nei confronti di uomini (ma anche donne) con lievi problemi di socializzazione, che non hanno una vita o forse si ma chissà di che genere, che pensano che il mondo inizi e finisca con il proprio pensiero, con i propri insulti, con il proprio livore, dall’obbligo di occuparci di questa gente non possiamo, purtroppo, sottrarci. Non si può sottrarre nessuna donna che gestisce un blog credo. Tu sei donna, non pensi, non sei, semplicemente ti tocca il ruolo di badante virtuale. Gratis.

Continued…

Posted in Satira.