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L’animalismo sessista e altre storie

Francesca ci segnala questa campagna degli animalisti italiani. Non nuovissima ma in tema rispetto alla questione della misoginia o del sessismo mascherato da animalismo.

Ne abbiamo parlato un po’ e questa è la discussione che ne è venuta fuori:

Lorenzo: “Direi poprio, ad essere volutamente imbecilli, che il messaggio fa un po’ confusione, ecco. Tira una linea un po’ troppo diretta tra due pratiche la cui unione causale è
1) discutibile
2) non applicabile a rovescio, come vorrebbe il messaggio: il motivo per cui si abbandonano i cani è che sono “troppi”? E dove sta scritto?
L’unione di queste due situazioni in un indebito sillogismo può provocare solo una cosa: l’adozione di pratiche “ucraine”.
Direi – sempre ad essere buoni – che quel manifesto non aiuta la causa per la quale è stato concepito. Dopodiché, possiamo pure discutere il testimonial…

Continued…

Posted in Animalismo/antispecismo, Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio.


Lombardia: La Giunta Formigoni è illegale!

Riceviamo dall’Associazione Donne in Quota e condividiamo:

Vittoria definitiva al Consiglio di Stato: la Giunta Formigoni viola il principio dell’equilibrio di genere

(ne danno notizia l’Associazione Art. 51 e l’Associazione DonneInQuota, con i loro legali Prof. avv. Marilisa D’Amico, e gli avv. Cinzia Ammirati, Massimo Clara, Lorenzo Platania e Stefania Leone)

Oggi il Consiglio di Stato (sentenza n. 3670 del 2012) ha annullato la sentenza del Tar Lombardia che aveva inspiegabilmente salvato la Giunta Formigoni, allora composta da 15 Assessori uomini e da una sola donna.

Accogliendo l’appello delle Associazioni, il Consiglio di Stato ci dice oggi due cose importantissime. Prima di tutto che anche la politica soggiace ai principi di diritto. Richiamando quanto già chiarito di recente dalla Corte costituzionale (sent. n. 81 del 2012), il Consiglio di Stato afferma che il riequilibrio di genere, solennemente affermato in Costituzione e nello Statuto lombardo, è principio cogente e non derogabile nemmeno per ragioni politiche. In forza di ciò, il Giudice amministrativo ha quindi riconosciuto l’evidente violazione di legge, perché la nomina di un solo assessore di genere femminile contrasta con una equilibrata presenza di uomini e di donne nella Giunta.

Ma c’è di più in questa decisione. Come noto, temendo questo esito processuale, Formigoni aveva di recente rimesso mano alla Giunta, incrementando – in maniera del tutto insoddisfacente – il numero di donne assessore, portate da 1 a 3, su un totale di 16.

Ebbene, il Consiglio di Stato, pur non potendo prendere posizione sulla composizione della nuova Giunta, ha dato un segnale forte, spiegando che deve esserci “uguaglianza, o sostanziale approssimazione ad essa, di uomini e donne nelle posizioni di governo regionale”.

Il principio della parità non è allora soddisfatto attraverso la composizione di Giunte in cui le donne continuano ad avere un ruolo quantitativamente e qualitativamente marginale. La parità esige interventi di sostanza e non di facciata, e il concreto impegno della politica per la realizzazione di una democrazia paritaria.

Posted in Fem/Activism, Iniziative.


Parla con me: da una precaria a una non-precaria!

[Bologna, 16 giugno]

Vabbè. Leggo questo articolo e ho in mente un vaffanculo. Non alla tipa che ha scritto quella bella lettera, ché ciascun@ ha diritto di trovare motivo di gratificazione per la propria vita come e dove vuole. Ma c’è davvero bisogno di prendersi la rivincita su tante precarie e tanti precari? Cioè: se sei contenta come dici allora che me la racconti a fare?

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà, Storie Precarie.