Anni. Sono anni di militanza che incontro donne generose. Ti dicono cose, ti confidano segreti, raccolgono per te testimonianze che possono esserti utili. Ti raggiungono anche in culo al mondo ti servisse aiuto e poi leggono, traducono, pensano, ragionano, lottano, militano, si svegliano presto alla mattina per scrivere quella cosa utile a tutte prima di andare al lavoro, mettono a letto i piccoli e poi vanno a seminare cose preziose per quelle che sono in difficoltà
Confesso, sono maschilista!
Faggi Fabio, rifondarolo, che scrive sempre senza mettere lo spazio dopo la punteggiatura, che ha una maniera tutta sua di fiondarsi sulle questioni e di trattarle, non sempre simpatiche (lasciamelo dire!) sulla scia di una discussione che in rete piglia e ripiglia, chi è più sessista di chi, chi fa cosa e come, chi sono gli uomini violenti e quanti hanno da sentirsi colpevoli e succubi del dito colpevolizzatore rivolto dalle donne e quanti no, come si fa a smarcarsi da tutto ciò senza dirsi antifemminista, se femministi non si reputa di definirsi mai, ché essere antisessisti a fronte di certe posizioni molto ma molto critiche nei confronti dell’uomo in generale diventa complicato e complicato è anche discuterne, fermarsi un po’ a pensare e Fabio, che maschilista non è, non smette.
Così da giorni dice la sua. Perché non è una questione personale. E’ politica. Personal/politico. Su un gruppo pare l’abbiano bannato. Ché se un amico, pure di quelli che c’hai l’amicizia “voluta” su feisbuk, dice ‘na cazzata semmai lo sfanculo, lo metto e mi faccio rimettere in discussione senza temere che lui sia il nemico. Perché non è il nemico. Non è un’altra entità da demonizzare. Non siamo inquisitrici, noi, indi per cui chi non recita fedelmente l’ortodossia va scomunicato. Ad ogni modo… in altri luoghi lui ha comunque preferito non continuare la discussione. Sul suo blog però legittimamente discute e dice la sua opinione. Lo dice in più interventi di cui quello che con la sua autorizzazione copiamo rappresenta più o meno la conclusione. Una conclusione provocatoria, certo.
Fa bene? Male? Io leggo sempre più di una volta quello che di pancia rigetterei. Perché sono fatta così. Perché se mi colpisce la pancia va dritto nel cervello e mi fa pensare. Tutto mi fa pensare. Impiego un po’ di tempo ma penso e ripenso. D’altronde sono umana e imperfetta. Può pure essere che dopo tanto pensare concludo che esistono coglioni e pensieri intelligenti e non sempre queste due entità si incontrano. Non so se è questo il caso. Analizzo comunque anche le reazioni.
Fabio ha un sacco di difetti di comunicazione, posso dirlo?, ma dice cose che se vuoi contestarle le digerisci, entri nel merito e ne discuti.
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– Luglio 24, 2012
L’Italia giustifica lo stupro: serve una slut walk!
[Foto di Woodi Forlano dalla Slut Walk di Berlino. Dice: Il mio corpo, quello che vedi, il mio abbigliamento, non è un invito allo stupro!]
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– Luglio 24, 2012

