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Le femministe ammazzano i nonni

C’è un’età per tutto, quella degli amori da diario, quella degli amori irraggiungibili, quella degli amori per “diletto”, e poi, quella delle affinità elettive. Certo, non sempre si è fortunat*, non sempre li si vivono tutti, non sempre se ne è corrisposti e non sempre ci si accorge dei passaggi. L’amore, brutta bestia, misto compilicato a più facce: passione, routine, affetto, noia… e poi, quanto impegno a riconoscerlo.

L’amore, sveltina o tutta la vita? Complicato, e vale per ogni amore, non solo quello incarnato nelle persone, anche quello per un’idea, una concezione di mondo, uno stile di vita. Prendete me, vita travagliata ed anima incerta. E’ imbarazzante quanto vero dover descrivere una folgorazione. Ci sono pagine migliori di questa che descrivono il “raggio verde”, tutte ad indicare quando cercarlo, a che ora vederlo e perchè: il mio si limita alla guida tv.

Il mio è un raggio verde di verità, non uno sterile fenomeno ottico. Il mio raggio verde, quello che resiste per ultimo, come avamposto di luce a combattere l’oscurità, è lo sguardo sincero e severo di Tiberio Timperi. I suoi occhi verdi mi hanno riempito di verità e dolore, lui, povero padre affezionato ridotto a non arrivare a fine mese da una perfida strega che gli ha rubato soldi e affetti.

Dev’essere avvilente perdersi nel proprio dolore essendo perennemente zittito, senza aver nessun luogo dove esprimere questo malessere e senza poter godere del confronto, perchè sicuramente, la sua ex, sarà stata più volte invitata ad assistere alle sue performances, avrà di sicuro più spazi di lui, godrà certamente delle stesse opportunità comunicative, ma, impegnata a limarsi le unghie ed a convincere i figli che il padre abbia gli occhi banalmente marroni, e non di quello splendidamente maschio verde di cui lui è super dotato.

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Posted in Satira.


Gazzetta dello Sport e sessismo

La fetta di culo viene dalla Gazzetta dello Sport. C’è anzi tutta una serie di immagini titolate “Le belle dei giochi di Londra“. Segnala Lorenzo ed è una cosa curiosa. Perché i culi ci piacciono, mostrarli ma che problema c’è ma in un giornale che fa sport forse si potrebbe parlare dei meriti sportivi di queste donne. E quali sono i meriti sportivi di queste donne?

Forse che loro si allenano per ore e ore per conseguire un risultato? Forse che non hanno incidenti quando cadono male o si rompono un osso o si sfasciano un muscolo? Forse che il loro sudore è diverso da quello dei loro colleghi uomini?

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio.


La doppia vita de L’Unità

[Il ritratto di Dorian Gray]

di Elisabetta P.

Si dice che a certe cose ci si faccia l’abitudine: per me il sessismo e la misoginia che veicolano i media nostrani sono sempre fonte di stupore. Stupore: un attimo di assenza di reazione, di pausa del pensiero, forse necessario a raccogliere l’energia per riflettere su cosa c’è dietro le righe di un articolo, ad approfondire e cercare di comprendere come sia possibile che nella redazione di un importante quotidiano di sinistra vengano concepite e poi date in pasto alla stampa (per essere precisi ad internet, poiché l’articolo è online, ignoro se sia comparso sulla versione cartacea), con il placet del direttore, esternazioni profondamente sessiste.
Il caso è quello di Sarah Tressler, reporter per il giornale Houston Chronicle, che viene licenziata dopo che un quotidiano locale rivela che la giornalista svolge un secondo lavoro di spogliarellista. La versione ufficiale del noto giornale texano è che Tressler è stata licenziata poiché nei documenti necessari all’assunzione non aveva fatto menzione di avere un secondo lavoro, informazione ritenuta invece obbligatoria.

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, Pensatoio.