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Culimpiadi

Notizie della serie mai stare senza.
Un servizio di cui non potevamo fare a meno. Le pallavoliste alle olimpiadi si sono niente po’ po’ di meno che coperte il busto lasciando solo il culo scoperto. Il quotidiano si è prontamente premurato a risarcire i lettori con ben otto scatti di culi in primo piano.

In realtà sui culi delle pallavoliste si era creata una certa attesa. Repubblica e Corriere avevano anche pagato un apposito inviato speciale, l’addetto ai culi, per seguire l’evoluzione della faccenda. Oggi scoperti, domani si coprono, dopodomani chissà.

A risarcimento dei lettori entrambi i quotidiani  tengono in homepage il servizio su quelle che il corriere chiama le signore del beach volley e repubblica semplicemente il lato b delle olimpiadi.

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#genovanonfinisce: quei picchiatori sui media (parole come pietre)!

[Canterini a proposito della scuola Diaz: “noi aiutammo quei ragazzi”(?!?!)]

Poliziotti condannati per le vicende della Diaz. Poco più di tre anni per falso aggravato e calunnia. Liberi. Senza obbligo di firma. Si parla di affidamento in prova ai servizi sociali e di progetto rieducativo.

Tra tutti: quello che aveva avuto la pena più alta era Vincenzo Canterini. 5 anni “per aver firmato i verbali falsi che giustificavano il blitz violento, accusando le vittime di aver opposto resistenza accoltellando un agente e nascondendo le molotov” e per “lesioni gravi“. La V sezione penale ha emesso ora una sentenza in cui il reato di lesioni gravi viene prescritto e dunque la pena complessiva viene ridotta a tre anni e tre mesi.

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Posted in Memorie collettive, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze.


London calling: le Olimpiadi di Olimpia

Ci siamo. Finalmente sappiamo il colore del copricapo della compagna Lizzy, donna per cui provo una forte simpatia umana; non credo abbiamo nulla in comune, se si esclude il gusto dell’orrido, ma lei ha quell’atteggiamento alla ”chemmenefotte” che la mette una spanna su un Monti-Prodi-Berlusconi qualsiasi.

Ebbene confesso, la sua visione è un malox che mi calma i bruciori di stomaco portati da quest’attesa da salone di bellezza. Immagini patinate, voti alla ciccia, chiappe al vento e flirt estivi. Lo sport preferito in Italia applicato alla kermesse sportiva per eccellenza.

E noi? L’evento dell’anno, carico di rosa ed attese, truccato con un rosa “furbetta” per attirare chiunque nel proprio calderone e noi potevamo esimerci? Potevamo “bucare l’evento”?

No, sarebbe stato sacrilego: vi pare che potevamo rifiutarci di partecipare a questa caccia al tesoro mediatica, alle vere gare olimpioniche dopo che, con tanto impegno, la stampa “istituzionale, Gazzetta, Repubblica e Corriere si sono così impegnate a farci la griglia?

Prima gara, imprescindibile ed imperdibile da tutto il mondo cerebral-free, è quello di “Culetto d’oro”, Sono atlete? Che palle, ne parleranno con i loro allenatori: chi scrive per la Gazzetta o gli altri giornali su citati non può non sapere che lo sport è roba da maschi.

Non vorrete davvero che si prenda in considerazione la sforzo di preparazione all’evento, di queste ragazze? I loro colleghi maschi, quelli si sono dei totem intoccabili, a loro viene spontaneo di chiedere della crisi economica e delle ricette di Keynes ed aspettarsi una risposta, loro sono i fari guida per milioni di giovani, ma alle atlete che chiedere?

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