Terragni. Il suo ultimo post. Stereotipi sessisti.
Ricavo da fb:
“Se ho capito bene una coppia di mamme può avere un bambino, e stiamo parlando di famiglie omogenitoriali, e una coppia di padri no? Mah!”
e poi, in risposta a qualcun@ che tira fuori la fisiologia a giustificazione di ciò:
“Fisiologici? Qual è la fisiologia? Quella che decide che le donne abbiano tutte istinto materno e attitudine alla cura incastrandoci in un ruolo riproduttivo? Quella che decide che gli uomini non sappiano essere padri tanto quanto? Sono stereotipi sessisti. Bisogna vederli i padri che stanno con i bimbi anche piccolissimi e non hanno nulla da invidiare a nessun@. E non si capisce perché se da un lato si pensa che possa sparire il padre si debba pensare che della madre, in termini di cura, ci sia assolutamente bisogno. Due genitori gay non possono adottare un bambino? Un padre non può crescere suo figlio? Ripeto: mah!”
Il testo della Terragni fin dal titolo chiarisce cosa vuole dire:
“Coppie gay: 2 padri o 2 madri non sono la stessa cosa”
I motivi per cui non sarebbe la stessa cosa?
Per lei sarebbe il “superiore interesse del minore“. Sta parlando del dibattito a proposito delle Unioni Civili a Milano. Lei si unisce al coro di persone (uomo)fobiche che non riescono ad immaginare un bambino con una coppia di uomini. Lei infatti non si riferisce ai gay in particolare ma proprio agli uomini in quanto tali.
Parla di relazione asimmetrica e afferma che un bambino può restare con la madre senza che vi sia un distacco immediato dopo la nascita e invece con i padri questo non potrebbe avvenire. E posto che la psicologia affermi che quel distacco sia un trauma irrisolvibile, per tutte quelle questioni relative il legame preparto, bimbo che nasce e che la riconosce, anche se poi lo cresce la babysitter o la balia o la nonna che sempre una donna è (questo è quello che avviene in generale), non si capisce perché l’abbraccio paterno debba essere considerato diversamente valido se lui lo cambia e lo cura e lo nutre e lo prende in braccio.
Comunque sia diciamo che se si estende la discussione ad un bambino orfano, o pochino più grande vorrei capire che ne pensa.
Poi giudica con orrore l’ipotesi della sparizione della partoriente, che ella chiama “madre”, e a costo di sembrare molto cinica mi piacerebbe sapere cosa attribuisce alla genitorialità un valore. Il tempo di incubazione?
Sono madre e dunque lo so. Tenere un figlio in grembo per nove mesi è una cosa che realizza un legame. Forse. Dopodiché quel bambino nasce e quando ti guarda vede un’estranea e anche tu vedi un estraneo. Non è raro il rifiuto del bambino da parte della madre nei primi momenti dopo la nascita. Quelle immagini dei film in cui lei ambisce ad averlo in braccio a me suona un po’ curiosa perché di nascite ne ho viste tante e a parte tutto la mamma dopo un parto è più o meno semi svenuta per il dolore e per la fatica. Ma vabbè.
Continued…