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Facebook ha paura della tetta femminista (di censure, pinkwashing and so on)

Update: tutti i dettagli sulla minaccia di chiusura della Pagina facebook Femminismo a Sud nel post che trovate QUI.

Questa foto è serenamente presente QUI. Si tratta di un gruppo femminista che solidarizza con le Pussy Riot. Incarcerate senza processo, con una prospettiva di condanna per anni di prigione, per aver cantato una canzone dentro una cattedrale di Mosca e per la loro campagna contro Putin.

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Posted in Comunicazione, Critica femminista, R-esistenze.


Lo Sai che quelli di Lo Sai sono antiabortisti?

Sappiatelo, da Rieduchescional Ciannel.

Vicenda tirata fuori come uno scoop tempo fa da Il Giornale, senza curarsi del dolore inferto alla donna che aveva scelto di intraprendere la strada dell’aborto terapeutico, un ricatto emotivo, tortura psicologica, quella che ci viene inflitta ogni giorno quando discutiamo di autodeterminazione, di salute della donna, che è una persona e non un contenitore qualunque.

E ancora siamo ferme qui, con un gruppo che grida al complotto giudo-pluto-massonico pure se ti allacci le scarpe per il verso sbagliato, perché i segni, e chissà come mai, e che forse gli alieni ti si sono infilati nelle scarpe, e che se la violenza sulle donne o sulle persone avviene a trastevere allora forse è vera ma se avviene in Iran è tutta una cosa inventata dagli imperialisti occidentali, e il rutto del mio amico Rocco (che non è Siffredi) sarà sicuramente il segnale d’attacco per lo stormo di acari da laboratorio realizzati apposta per romperci i coglioni e farci consumare detersivi e farci inquinare i fiumi e dunque, diofà, Rocco, tu in realtà sei a capo di una setta che sta distruggendo il pianeta perché avete già costruito dei residence su Giove con bella vista su Saturno e un ponte intergalattico su Mercurio.

Ragionando come ragionano loro, per terzoposizionismi, diciamo che quel feto era più persona di una persona, che nell’utero della donna già diceva “mamma” e che sicuramente fu tutto un complotto.

Diciamolo: le donne hanno capito fin da subito chi sono i seguaci di Lo Sai e li abortiscono alla radice.

Giusto ieri sulla pagina delle nostre amiche a sostegno FaS circolava la fotografia di un cartello apposto all’ingresso di una guardia medica per dissuadere le richiedenti della pillola del giorno dopo a “insistere” nel pretenderne la prescrizione.

In quel thread sono intervenuti vari antiabortisti con accuse originalissime: zoccole, assassine, capricciose, per dirne alcune. Bilancio: un bannato e molte offese. Di lì a poco viene pubblicata questa cosa oscena su un altra pagina e qualcun@ segnala la pagina FaS e fa cancellare la foto di un gruppo di militanti femministe con le tette di fuori che chiedono solidarietà per le Pussy Riot.

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Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio, Satira.


Ecuador: il mio genere nella mia carta d’identità!

Sara, che ringraziamo moltissimo, ci segnala questa news che arriva dall’Ecuador. Ecco cosa scrive:

La Confederazione Ecuatoriana delle Comunità Trans e Intersex (CONFETRANS), l’Associazione Silueta X, Proyecto Transgénero e Construyendo Igualdad hanno presentato lo scorso 6 Giugno 2012 un progetto di riforma della Legge del Registro Civile in Ecuador con l’obiettivo di sostituire il campo SESSO con GENERE nella carta d’identità ecuatoriana.

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Posted in Fem/Activism, Iniziative, R-esistenze.