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Ti molestano sul web? Mandaci la screenshot!

Livia ci ha mandato in risposta alla nostra campagna “Violenza sulle donne è…” questa frase accompagnata da una screenshot molto eloquente che abbiamo pubblicato in un nostro post [LEGGI].

I commenti in giro dicono che non è una cosa che capita solo a lei ma a tante e in mille modi diversi e dunque possiamo ampliare la campagna invitandovi a mandarci le screenshot delle molestie subite in giro per i social, nel web, facendo attenzione a non violare la privacy delle persone che vi hanno molestato, dunque oscurando il cognome, la foto e ogni dettaglio che lo renda riconoscibile. Perché è chiaro che noi non siamo la polizia postale ma vogliamo solo registrare e documentare un fenomeno. Fare girare ciò che vi viene detto è l’arma culturale più utile a fare maturare consapevolezza anche a chi non ha minimamente coscienza di un fenomeno che tiene a mantenersi sommerso perché sappiamo bene che se tu denunci ti daranno nella matta e faranno di tutto per ledere la tua credibilità.

Mandate ciò che volete a fikasicula@grrlz.net e vediamo cosa ne viene fuori.

Grazie!

Posted in Comunicazione, FaceAss, Fem/Activism, Iniziative.


#CarloGiuliani: “Non è un simbolo. Smettiamo di parlarne!”

Sulle opinioni di Daniel avevo scritto un post a proposito dell’opportunità che lui chiedesse di mollare la memoria di Carlo Giuliani per le ragioni, secondo me non condivisibili, che lui spiega nel suo articolo. Questa è la sua replica che condivido volentieri rispettando certo il suo punto di vista pur continuando a ritenere che si sbaglia. Soprattutto alla luce della voglia di revisionismo sui fatti del G8 di Genova che si manifesta di frequente in questo periodo. Grazie a Daniel per il suo messaggio e buona lettura!

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Alle sorelle e compagne di femminismo a sud,

sono venuto a conoscenza da poco di un post pubblicato sul vostro blog a proposito di un mio pezzo uscito su “Altri online” il giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani. Pezzo che mi contestate in quanto, a vostro dire, infangherei la memoria di Carlo chiedendo di far scendere l’oblio su quella vicenda. Capisco il vostro punto di vista, comprendo il rischio che voi intravedete di perdita della memoria storica degli orribili fatti di Genova. Ma non mi rimangio quel che ho scritto.

Vorrei fare però alcune precisazioni: penso, e l’ho scritto anche nell’articolo che mi contestate, che sia giusto indagare e accertare le responsabilità delle forze di polizia durante le manifestazioni e alla scuola Diaz, trovo vomitevole la retorica di chi dice che Carlo “se l’è cercata”, e proprio perchè la trovo vomitevole penso che sia necessario smettere di parlare di Carlo per evitare queste infinte polemiche, dovremmo farlo anche noi, dovremmo farlo per rispetto di Carlo.

Certo, non parlarne più in qualche modo ci disarma: quella vita spezzata è il simbolo più evidente della mostruosità della repressione di Stato, la prova che non possiamo definire democratico il Paese in cui viviamo. Ma Carlo Giuliani non è un simbolo, era un ragazzo. La sua vita non può essere racchiusa solo in quei pochi secondi in cui è divenuto famoso, morendo. E soprattutto Carlo non c’è più, e io personalmente non mi sento di “usarlo” per le mie battaglie politiche. Con questo non voglio lanciare accuse a nessuno, chi ricorda Carlo Giuliani lo fa in assoluta buona fede ed è una scelta che rispetto e spero che, al netto delle differenze, venga rispettata anche la mia di dimenticarlo.

Ps: Abbiamo già avuto modo di “scontrarci” anche sulla questione dell’antifascimo, e voi lo ricordarte nel post su Giuliani. Tengo a preciare che il mio articolo che linkate sul fascismo lo scrissi ancora sedicenne e oggi lo scriverei in modo diverso. Rimane una mia posizione diversa dalla vostra sul tema; da antifascsita penso che l’antifascismo si debba aggiornare e rafforzarsi, innovare le modalità di lotta, non ritengo efficaci slogan come “chiudere casapound” ma penso sia più funzionale una battaglia quotidiana contro tutte le forme di fascismo, alla luce del sole. Questo non vuol dire legittimare alcunchè, ma solo constatare che quando le idee vengono proibite e messe al bando paradossalmente si rafforzano. Non si tratta cioè di riabiliatre il fascismo, ma di essere più efficaci nel combattarlo. Su questo so che la pensate in maniera diversa, ma mi auguro che ci si possa reciprocamente riconoscere dignità alle proprie posizioni.
Vi auguro un buon proseguimento di lotta.
Daniel Rustici

Posted in Memorie collettive, Pensatoio.


Breve cronaca di una molestia su facebook

Questa è una tra le tante cose meravigliose che ci state inviando a risposta della campagna “Violenza sulle donne è…“. La frase che accompagna questa screenshot è di Livia che dice: “Violenza sulle donne è…essere insultate da uno sconosciuto se rifiuti delle avance!“.

Del messaggio faremo un cartello ma non è possibile contenervi questa spettacolare conversazione che quindi proponiamo qui. Con un grazie enorme a Livia e a ciascun@ di voi per i contributi, le parole intime, i segreti, tutte le cose belle, a parte le frasi dei cartelli, che ci state inviando. Non vi rispondiamo adesso solo per mancanza di tempo ma lo faremo, una per una, tutte le centinaia che ci stanno scrivendo.

Godetevi questa straordinaria chicca!

Posted in Comunicazione, FaceAss, Satira.