Epitaffio semiserio in onore di una gran donna.
Mia adorata Fikasicula,
ancora ricordo il tempo del nostro primo incontro (virtuale), e ciò che di te più mi colpì: la capacità di scrivere come un fiume in piena, la caparbietà e l’entusiasmo che traspariva dalle tue parole, il tuo essere sempre all’avanguardia, l’apertura alla contaminazione e alle altre soggettività. La prima volta che ospitasti un mio post, mi sentii intimidita e dubitai di essere all’altezza, ma tu riuscisti da subito a farmi sentire a casa nel nostro bellissimo blog, FaS: una casa che è cresciuta con l’aumentare dei suoi abitanti, una casa piena di porte aperte all’incontro e di finestre per guardare sul mondo, spalancate a chiunque volesse contribuire ad una crescita umana e politica irrinunciabile in tempi come quelli che ci troviamo a vivere. Oggi, nel doloroso istante in cui incredula mi avvedo della tua dipartita, proprio questo aspetto mi va di ricordare: mai, in nessun altro luogo, ho percepito così tanto calore e così tanta accoglienza. Continued…
