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Il nuovo regime di “sicurezza sessuale” in India

Pubblichiamo la seconda traduzione di Valeria, che ringraziamo tantissimo, di un articolo tratto da The Hindu e ripreso dal sito femminista indiano http://raisingourvoices.posterous.com/the-new-sexual-security-regime

Il primo articolo tradotto La Segregazione non è eguaglianza, la segregazione non è sicurezza lo trovate qui.

Per chi volesse collaborare con FaS potete leggere qui le idee per realizzare insieme questo progetto di traduzione militante.

da Abbatto i muri

Buona lettura!

Il nuovo regime di sicurezza sessuale

Nella sua frenesia di dimostrare che “sta facendo qualcosa” contro lo stupro, in risposta alle imponenti manifestazioni di protesta seguite al brutale stupro e omicidio di una studentessa 23enne a Old Delhi lo scorso dicembre, il governo indiano ha emesso un decreto che è al tempo stesso malfatto ed allarmante per scopi e intenzioni.
Per dimostrare che si sta agendo il governo è andato largamente contro le linee guida e le intenzioni del Comitato “Justice J.S. Verma” (comitato guidato dall’ex Ministro della Giustizia Verma formatosi in seguito al brutale stupro di Delhi per analizzare e suggerire linee guida per una nuova legislazione in materia, NdT), perdendo di vista il significato delle proteste. Continued…

Posted in fasintranslation.


Scateniamo diritti!

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Dall’inizio del nuovo anno è in corso la protesta  – silenziosa ma coraggiosissima – di un uomo, Davide Battistini, che con lo sciopero della fame sta gridando il suo “NO!” alla barbarie dei cani a catena nella ‘civilissima’ Emilia-Romagna (ma il problema, come è noto, è endemico in tutto il ‘bel’ paese).

Noi ne avevamo scritto qui qualche tempo fa, e ancora oggi vogliamo spendere alcune parole al riguardo, per sottolineare come le vittime della catena siano spesso non invisibili, bensì ignorate.  Continued…

Posted in Animalismo/antispecismo, Corpi, Iniziative.

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FaS in translation – L’attivismo tradotto!

fumogeno

Con grande soddisfazione possiamo finalmente annunciare la partenza di un nuovo progetto made in Fas: nasce il gruppo Fas in translation!
Tradurre è sempre stata una delle forme di attivismo a cui ci siamo dedicat* con più passione. Per noi la traduzione militante rappresenta quella finestra sul mondo capace di raccontare e far arrivare dall’estero quelle che sono le molteplici e differenti lotte antiautoritarie che pensiamo importante sostenere e divulgare.

Sono molti i motivi per cui vogliamo dare una importanza specifica al lavoro militante di traduzione: da una parte abbiamo la consapevolezza che non esiste modo migliore per dare voce alle lotte, femministe e non, che vengono intraprese nel mondo che quello di riportare nella maniera più fedele possibile la voce stessa di chi è protagonista di quelle lotte. Dall’altra abbiamo la sensazione, quasi consapevolezza, che raccogliere, divulgare e lasciarci contaminare dalle idee, le pratiche e le azioni di chi vive in contesti più o meno lontani dall’Italia può arricchire profondamente le nostre stesse lotte e analisi politiche. Creare così ponti e dialettica con altre realtà può essere la strada per non scivolare passivamente in analisi limitate, autoreferenziali che spesso sfociano nella costruzione di un ragionamento neocolonialista, a cui stiamo assistendo con una certa preoccupazione.
Inoltre, alla luce della forte emigrazione dall’Italia verso paesi esteri, spinta migratoria dovuta non solo a ragioni economiche ma sempre più spesso anche politiche, vogliamo provare a costruire lo spazio per nuove forme di militanza attiva.

Per chi vive all’estero non è sempre facile trovare contesti e realtà in cui portare avanti le proprie lotte o al contrario riuscire a farlo mantenendo allo stesso tempo il proprio impegno nel proprio paese di origine. Un gruppo di traduzione militante vuole provare a mettere a disposizione uno strumento a tutti* quest* compagn*, sia che vogliano impegnarsi in prima persona nella traduzione grazie alla conoscenza di una lingua straniera, sia che vogliano solamente suggerire materiale grazie all’accesso privilegiato a informazioni, eventi, testi che reputano interessanti far circolare in Italia.
Questo processo di scambio avrà al centro il lavoro di traduzione di testi scritti, ma non ci tireremo indietro a proposte di allargare il progetto a forme di collaborazioni altre, come ad esempio pubblicazione di foto, video o altro materiale si voglia mettere in condivisione. Questo è un progetto in divenire e piano piano prenderà la forma che le persone a cui interessa vorranno dargli.

Già in passato abbiamo discusso, nel collettivo e nella mailing list FaS, dell’opportunità di organizzare un gruppo di traduzione per rendere disponibili in lingua italiana articoli o scritti militanti prodotti in lingue diverse (per il momento nelle lingue più ‘masticate’, inglese, francese, spagnolo, tedesco…ma non poniamoci limiti!). Continued…

Posted in fasintranslation, Fem/Activism.

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