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Lasciate vivere le vostre figlie!

Come li chiamereste voi? Nazisti? Assassini? Gente di merda che ha usato la storia di una ragazzina per andare a sputare fiamme d’odio contro gente inerme. Criminali, persone di cui avere paura, dalla quale non vorrei comprare il pane, mandare figli a scuola, portare l’auto a riparare, ché io voglio sapere se tu sei uno che odia i rom oppure no perché altrimenti da me non avrai un soldo, neppure un euro, una parola, uno sputo, niente. Gente così è solo fango e dovrebbero andare tutti quanti all’inferno. Invece chi è che crocifiggono ancora? La ragazza, che di croci in casa ne ha parecchie e a 16 anni subiva una pressione così forte da non riuscire a dire “mamma, papà, non sono vergine e faccio quello che mi pare…”.

Perché uno stupro in fondo c’e’ stato ed è quello operato da queste famiglie di persone sante che sottopongono le figlie alle prove di verginità e negano che esse abbiano bisogni e voglie e vite sentimentali, affettive, sessuali.

Le ragazzine schiave di una cultura bieca che interferisce e condiziona il nostro sviluppo e la crescita e l’approccio ad una sessualità sana, bella, consensuale e autentica. Ché non importa se questo post i talebani de noiantri non lo faranno leggere dentro casa perché le figlie vanno a scuola e forse hanno accesso ai computer e allora sentite qua che vi diciamo:

– se un genitore vi sottopone a prove di verginità e tiene in ostaggio i vostri corpi sta compiendo una violenza;

– se volete fare sesso state sempre ben attente che sia consensuale. Vi deve piacere e non dovete subire mai.

– se volete fare sesso bisogna che siate sempre protette. Un profilattico vi mette al riparo dal contagio di malattie sessualmente trasmissibili e esistono altri contraccettivi, incluso quello d’emergenza, per evitare che restiate incinte. In basso a destra, tra i manuali laici, trovate una serie di informazioni che vi possono essere utili. In ogni caso sappiate che siete minorenni, sotto la responsabilità dei genitori, ma potete acconsentire ad un rapporto sessuale oltre i 14 anni perché prima i genitori potrebbero accusare il vostro ragazzo perfino di stupro.

Capite come stiamo nel 2012? Con una ragazzina che deve inventarsi la storia di uno stupro perché non può dire che ha una sana vita sessuale. E datevi testate al muro perché c’è da aver paura. Altro che paese progredito, altro che lotte in rosa e spazio alle donne, ché se le donne sono fasciste e cattoliche ferventi dovrebbero essere fuori dalle istituzioni e fuori da ogni contesto educativo al quale avranno accesso le ragazze.

Non avrei fatto mai ad una figlia mia quello che questi genitori hanno fatto alla loro. Essere genitori è un fatto di responsabilità. A mia figlia avrei insegnato a non vergognarsi mai di nulla e a raccontarmi tutto e così la sua sessualità non sarebbe stata frustrata e lei non avrebbe avuto il terrore di dirmi che quell’esperienza l’aveva fatta infine.

E di quegli altri, assassini, che hanno bruciato il campo rom? Non c’è nessuno che li accusa? Nessuno che li incrimina per tentato omicidio? Per tentata strage? Non è forse terrorismo questo? Quello tipico delle stragi nere che massacra masse di persone per ristabilire l’ordine ideologico nazista secondo la follia che hanno in testa?

Notizia posta in secondo piano rispetto agli eventi che parlano di economia e altre operazioni di macelleria sociale. Da un lato tagliano la testa e dall’altro ti affettano il cuore. Italia criminale, Italia nazista, Italia che fa schifo.

Io sputo sul patriarcato, sulla patria e su questa religione che ci opprime e voglio aria, ossigeno, ché devo respirare. Io sono carne libera e vorrei le donne libere di amare e godere tutte quante, senza burqa e talebanismi, senza miseria umana attorno e odio, senza strumentalizzazioni e moralismi.

Amiamoci di più, care ragazze. E vaffanculo a tutti!

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio.


7 Responses

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  1. Nicoletta says

    Ciao 🙂

    Al volo, per chiudere l’involontario pseudoflame:

    @feminoska
    “il fatto che ci troviamo su di un percorso comune non annulla le ns. differenze”
    Non lo penso né lo spero, che fare un percorso comune annulli le differenze!!
    Ho però esplicitato che qualcosa mi suonava “strano”
    (ma forse mi sono distratta?! Visto che “come ben dovrei sapere…” 😉 )

    “ma gli strumenti di consapevolezza si acquisiscono col tempo e (anche) con gli errori.”
    Concordo; però se chi nota qualcosa che gli suona strano non lo fa presente, come ci se ne accorge?

    Detto ciò, mi scuso se il mio tono è sembrato “sbagliato”: non ho titoli
    per dare lezioni di correttezza a nessuno (né mi interesserebbe farlo)!

    Grazie a tutt*, un abbraccio

  2. feminoska says

    Ciao Nicoletta,
    mi fa molto strano leggere questo tuo commento, dopo che ci siamo conosciute al camp e abbiamo condiviso diversi momenti di approfondimento sul tema nello specifico (e ottimi piatti veg!) La tua obiezione è sacrosanta, a me personalmente era sfuggito questo post, ma in ogni caso, come ben dovresti sapere, il fatto che ci troviamo su di un percorso comune non annulla le ns. differenze. Chi di noi è antispecista d’antan (come me!) si è accorta subito dello specismo inconscio espresso in questa frase, ma gli strumenti di consapevolezza si acquisiscono col tempo e (anche) con gli errori. Sappi comunque che quella frase non rispecchia l’attitudine di chi l’ha scritta, che invece in questi anni si è fatta “contaminare” così tanto dal discorso antispecista da diventare veg! Ma io e te sappiamo bene che lo specismo fa parte del modo in cui veniamo cresciut* più di tante altre forme di razzismo,e purtroppo a volte ciò che diciamo è retaggio del modo in cui ci hanno fatto crescere. Detto questo ti ringraziamo di avercelo fatto notare, e ti prego anche io di trovare il modo di approfondire in mailing list l’argomento…un abbraccio!

  3. cybergrrlz says

    Nicoletta 🙂

    hai ragione, colei che ha scritto il post è antispecista di primo pelo, e a volte gli specismi (come i sessismi) sono così radicati in noi da essere inconsci.
    Ho cambiato l’incipit, perché sono certa che lei voleva dire quella cosa lì e non altro che quello.

    ps: volessi avviare una discussione in mailing list sull’uso del linguaggio inconscio, introiettato specista, poi magari ne faremmo un post dal quale tutt* possono trarre spunto. 🙂

    un abbraccio.

  4. Nicoletta says

    “Bestie. Peggio delle bestie”

    “Io sputo sul patriarcato, sulla patria e su questa religione che ci opprime”.

    Come vegetariana ed antispecista, mi sembra che l’inizio del testo equivalga a sputare anche sugli animali non umani.
    Sto approfondendo il discorso che vede l’ideologia del *dominio* manifestarsi trasversalmente, negli “ismi”: sessismo, nazionalismo, razzismo, specismo… e nelle religioni monoteistiche.

    Segnalo il sito: http://www.donneanimali.org.

    Ciao 🙂

  5. sara says

    riflessione che condivido appieno.
    mi chiedo anche in che razza di clima familiare/sociale sia cresciuta questa ragazzina, questa giovane donna che, per paura della reazione della sua famiglia ad uno degli eventi più significativi della sua vita, la prima cosa a cui ha pensato è stata la bugia dello stupro da parte dell’ “uomo nero”.. a quale violenza è stata sottoposta questa ragazza per 16 anni? lei rimarrà segnata per sempre da quanto successo, mi auguro solo che valga lo stesso per quelle bestie che hanno incendiato il campo.

  6. Flora says

    Brava!! anche se stupro ci fosse stato, questo non avrebbe giustificato l’infamante azione dell’orda xenofoba che con modalità da Ku Klux Klan ha dato le fiamme l’insediamento di persone comunque MAI responsabili collettivamente dell’atto di un singolo…

  7. Giovanni says

    Ma sopratutto perché la cassazione ha messo uno stop a quel “controllo” CHE SEMBRA USCITO DA QUELLA SICILIA DI “VOLEVO I PANTALONI” http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/07/news/padre_verifica_verginit_della_figlia_secondo_la_cassazione_stupro-3888083/
    per il resto vanno ben i piccoli grandi consigli su una corretta educazione sessuale/amorosa che anche qui riportate