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Il femminismo è una pratica di libertà per tutte le donne e gli uomini liber@

La stessa o le stesse persone che hanno creato il FALSO gruppo contro la violenza sulle donne, in cui si parla di tutto meno che di violenza sulle donne (men che meno sulle bambine e sui bambini da parte di pedofili), in cui si postano canzonette, frasi del tipo "rosso di sera bel tempo si spera" e ogni due per tre c’è il solito passaggio sui poveri padri separati, sulle cattivissime donne che non pensano mai agli uomini e soprattutto (monotoni, lo sappiamo!) sulle pericolosissime femministe che per loro sarebbero le massime sterminatrici dell’umanità, quelle stesse persone hanno creato la pagina illustrata sopra.

I soggetti in questione non gradiscono che noi da un paio d’anni continuiamo a monitorare la rete per osservare quanto sia sessista e misogina, quali siano le fonti di tanto odio contro le donne, a chi o cosa sono riconducibili. Non lo gradiscono talmente tanto che ultimamente si sono messi perfino a copiare i nostri slogan. Perciò hanno creato il FALSO gruppo femminista che vedete sopra con apposito manifestino, ovviamente "copiato", in cui si proclama antisessismo, antirazzismo e antifascismo.

A gestirlo sono le stesse persone che gestiscono il gruppo fake contro la violenza sulle donne (e una serie infinita di altri gruppi dello stesso tipo). Tema fondamentale, come si può intuire dalle brevi battute immortalate, è l’istigazione all’odio verso le femministe.

Il loro modo di fare revisionismo non ha nulla di originale: loro, maschi, padri separati, sarebbero il massimo dell’equilibrio. Noi, invece, secondo la loro opinione, saremmo di tutto di più.

L’aberrazione inizia con il confondere il termine femminismo con un "ismo" negativo. Il maschilismo, per esempio, è fatto per imporre violentemente il dominio degli uomini sulle donne, sulle lesbiche, sui gay, sulle trans. Il femminismo – invece – mira all’eguaglianza vera tra tutti i generi e tutti i sessi.

Il femminismo nasce per consentire alle donne una ribellione al dominio che l’uomo ha esercitato su di loro per secoli. Una ribellione che ha portato negli anni ad ottenere qualche minimo diritto ma che tuttavia non è stata ancora sufficiente a impedire a certi uomini di continuare a istigare odio contro le donne e non è stata sufficiente a impedire che le donne possano avere il diritto di denunciare uno stupro, una violenza, una molestia senza sentirsi dire dai soliti maschilisti che si tratta di bugie, di fantasie, di invenzioni.

L’unico "ismo" di cui dobbiamo avere paura in questo caso è il negazionismo. Chi non riconosce le effettive crudeltà subite dalle centinaia di migliaia di donne che vengono picchiate, violentate, uccise ogni giorno ovunque per mano di un uomo, dice il falso sapendo di mentire.

E chiunque osa, nel corso di una discussione in cui si parla di lotta contro la violenza sulle donne, intervenire sempre e comunque per dire "e gli uomini?" lo fa per distorcere, sviare l’attenzione, sottrarre memoria su un fenomeno devastante che miete vittime ogni giorno. 

Negazionismo e revisionismo sono pratiche utilizzate per toglierci credibilità, per impedire che altri ci aiutino quando chiediamo aiuto, per impedire che i nostri argomenti siano presi sul serio e che le donne possano salvarsi da tanta crudeltà. Negazionismo e revisionismo sono le stesse armi usate dal nazismo e dal neofascismo per cancellare la memoria dell’olocausto e degli orrori del nazismo e del fascismo. Chi pratica questi "ismi" non può essere considerat@ degno di attenzione in qualunque conversazione. Non c’è confronto se non si parte da una base certa: le violenze contro le donne ESISTONO in percentuali enormi. Ed è questa l’unica verità indiscutibile.

Il VERO gruppo che si occupa di femminismo su fb è questo: [1]. 

Sotto ancora una immagine di un gruppo "femminismo" FALSO (che copia la splendida foto di tano d’amico senza nemmeno citarne la fonte) gestito, come potete vedere dalla monotematicità degli argomenti, dalle stesse persone:

—>>>Leggi tutto su web sessismo, misoginia, padri separati in rete

Posted in Corpi, Fem/Activism, Misoginie, Omicidi sociali.


One Response

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  1. Serbilla says

    Certo che il femminismo è una prtica di libertà, purtoppo l’ignoranza dlla maggior parte della gente lascia il campo libero ai manipolatori dell’informazione, quando poi alle spalle hanno anche potenti alleati e protettori diventa difficile, ma non impossibile, ristabilire l’equilibrio.

    In tema vi segnalo questa puntata “Tutta la città ne parla” su Radio3, dal titolo La donna tangente;
    presentazione:
    ttp://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-607c4930-cf43-4ab2-bd63-f380e83c1511.html

    audio:
    http://www.radio.rai.it/podcast/A0054471.mp3

    segnalata nel forum del corpo delle donne, l’intervento di Camillo Langone fa la sintesi di alcune teorie maschiliste, con addosso il vestitino buono del cattolicesimo.