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Troppo “amore”

Il Mit in un comunicato ci ricorda che ci sono troppi omicidi di trans in Italia, una persecuzione che si somma al femminicidio perenne aggravato dal pacchetto sicurezza che mette donne straniere e trans (spesso anch’esse straniere) in costante situazione di pericolo. Il Mit ci dice che loro non resteranno in silenzio e non lo stiamo facendo neanche noi sebbene ci rendiamo conto che parlare di quello che sta succedendo [1] [2] [3] a volte basta appena a rendere tutt* noi consapevol* di quante e quali possono essere le strategie di lotta da mettere in pratica in questo momento così difficile.

La cronaca di rastrellamenti e deportazioni continua. A Firenze il questore vanta maxi operazioni antiterrorismo che giustappunto hanno riguardato internet point a gestione straniera, macellerie islamiche e persino botteghe di kebab. Una cifra spaventosa di licenze sospese e di persone alle quali sono stati sottratti diritti di esistenza per questioni razziali. Non è più sufficiente aggredire le donne con il velo, le moschee e gli imam. Siamo alla criminalizzazione della carne, del kebab e non per gli stessi motivi per cui possono metterla in discussione i vegetariani. Come se per combattere contro la camorra negli altri paesi cominciassero a rastrellare pizzerie napoletane.

Per cacciare i rom continuano con i roghi creativi. Ogni tanto ci scappa il morto ma quale migliore opportunità di una scintilla per provocare il panico in una baraccopoli e per fare in modo che gli stessi baraccati chiamino aiuto? E se aiuto vogliono certamente aiuto avranno al prezzo di qualche persona da deportare e della totale demolizione degli unici luoghi in cui quella gente può permettersi di vivere. E la situazione è talmente grave che a roma alemanno progetta un ghetto di varsavia-bis in una conversione "costruttiva" del Cie di ponte galeria. Lo vuole chiamare "punto di transito". Purgatorio sarebbe stato meglio. Ci vuole ficcare dentro tutti i rom e i romeni che è in grado di rastrellare. Tutti felicemente insieme e chiusi a chiave, in "transito" verso qualcosa che non si capisce quanto e come metaforicamente possa somigliare ai campi di sterminio.

Nel frattempo ci dicono anche quanto sono cattivi i cinesi e ci illustrano particolari morbosi sulle pratiche abortive e sugli attrezzi pieni di sangue ritrovati in una clinica abusiva. Dimenticano di dire che se le straniere non possono andare ad abortire dentro gli ospedali "italiani" in qualche modo dovranno fare per non morire di cytotec e di aborto clandestino.

In quanto a noi continuiamo a trovare "consolazione" negli articoli intelligenti (per bambini deficienti) in cui un tentato femminicidio trova giustificazione nella psichiatria, un femminicidio andato a segno trova altrettante giustificazioni nello stesso ramo scientifico/autoritario, e la ministra carfagna approfitta della deriva autoritaria pre-basaglia, che riguarda ampiamente anche il centro sinistra, per dire che in questo tempo in cui tutti DEVONO amare tutti gli altri, in special modo chi sta al governo, è necessario mettere in manicomio la gente che odia, quelli come tartaglia o come la tizia che voleva abbracciare il papa. Rivedere la legge basaglia è diventato l’imperativo categorico. L’avevamo anticipato in tante occasioni giacchè era prevedibile che finisse in questo modo e i "folli" attentatori del premier e del papa, di cui si narrano le gesta fino al polo nord, hanno dato l’opportunità per chiudere anche questo capitolo. Cosa fatta capo A, come si dice dalle nostre parti.

Ricordiamo che il tso, trattamento sanitario obbligatorio, è stato usato per sedare una trans arrabbiata nello stesso Cie dove si è suicidata (rileggasi assassinata dallo stato) Diego Da Costa Santos. La psichiatria autoritaria è già ampiamente usata dentro le carceri e rivedere la legge basaglia significa creare altre prigioni in cui rinchiudere persone che soffrono di disagi. Ghetti per tutti in cui finiranno quelli che non "amano" abbastanza a fare la stessa fine che fecero tanti pezzi di opposizione neutralizzati nei manicomi e la prima moglie e il figlio di mussolini morti in manicomio perchè scomodi al duce.

Alla carfagna, che non ha mai nascosto il suo orientamento fascista, vogliamo dedicare un ultimo appunto. Ha parlato di garbo e di caratteristiche connaturate all’essere femminile. La nostra amica Viviana ha detto tanto in proposito. A noi interessa dire che le indecorose e libere non sono per niente garbate e che "l’essere femminile" non ha un modello universale. Noi non vogliamo essere lei, mai e poi mai. La lasciamo a confortarsi in un "partito dell’amore" in cui un prete accusato di molestie dice ti amo al premier. Noi di queste aberrazioni possiamo fare a meno.

Quello che vediamo è un mondo sempre più chiuso che ogni giorno di più somiglia a quello di tanti anni fa. Possiamo fare a meno di stupirci per quello che accade in iran perchè l’iran è già qui. 

—>>>l’immagine è tratta da Babau

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà.


One Response

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  1. sassicaia molotov says

    La Carfagna è un pupazzo da ventriloquo, non posso pensare che quello che dice sia frutto delle elucubrazioni della sua testolina.
    Per quanto riguarda le trans, sono una categoria di persone che viene metaforicamente uccisa (nei sentimenti, nelle passioni, nell’espressione) fin dalla più tenera età grazie al modello culturale che i nostri amati governanti sostengono come la panacea ai mali del mondo. Quello che succede poi è solo un finire il lavoro. Ho fatto un post piuttosto lungo al riguardo nel mio blog, (http://iltafferugliointeriore.blogspot.com/…html) paragonando i responsabili di questa situazione a dei criminali contro l’umanità.
    Ma figuriamoci se vedremo mai, ad esempio, i vertici vaticani davanti ad un tribunale, però è bello anche solo pensarci.