[L’immagine arriva dal blog di Alessio Spataro]
Manovra prevedibile, prevista, lo sapevamo, l’avevamo detto. E già ci trovavamo contro tutte quelle che volevano un governo senza “zoccole”, e poi quelle che ci volevano dentro più donne che in quanto portatrici di donnità avrebbero fatto la differenza, e l’abbiamo vista la differenza. Ci siamo dette “indignate” perché questo governo non è rappresentato in nessun modo da soggetti arrivati là per questioni di “merito” perché il “merito” in Italia non esiste. Esistono le lobby e poi esistono le raccomandazioni, esiste il metodo di piazzare l’uomo o la donna che fanno parte di certe correnti qui e là. Esiste tutto fuorché il merito. Abbiamo visto i quotidiani che tentavano di farci piacere il governo Monti prima che arrivasse. Poi ci sono le tessitrici, le femmine sullo stile di Penelope, aspetta e spera, ché questo governo per loro sarebbe stato portatore di chissà quali grandi cose, e infine ci sono i comitati di donne che prima scendevano in piazza contro berlusconi e ora si ergono in difesa del diritto al pianto della ministra mentre ci dedica una supposta terribile.
Sarà bellissimo vedere l’11 dicembre la manifestazione delle Snoq tutte contente perché hanno una ministra tanto “umana” alla quale rivolgere le loro preghiere rosa, i pensieri rosa, i girotondi rosa, le canzoncine rosa e i loro comunicati che di rosa non hanno niente ma tant’è.
Qualcun@ me lo dice cosa andrete a fare in piazza l’11 dicembre? Dico davvero: me lo spiegate per favore? Prima il collante era il contro/berlusconi, ora sarà una manifestazione a sostegno del governo Monti? Su questo chiamate le donne in piazza? A supportare una ministra piangente mentre vengono rubate le pensioni della gente e vengono mantenuti i privilegi dei ricchi?


