Tanta visibilità in regalo a Casapound, chiamata per i camerati a partecipare in questi giorni a trasmissioni televisive nazionali e locali, le cui lettere e i cui comunicati circolano sulle pagine dei giornali a smentire, prendere le distanze, negare (da leggere il post di jumpingshark, soprattutto la parte in cui cita Saverio Ferrari da Il Manifesto che dice “Ieri notte da Roma è stata indirizzata a tutti i responsabili locali di Casa Pound la seguente email: «Comunicazione interna urgente e riservata. Fare quadrato ora significa: negare la sua appartenenza al movimento, cancellare ogni traccia, stare zitti e far parlare solo i dirigenti autorizzati» Troppo tardi!“).
Tanta visibilità, sulla pelle dei morti. Un’occasione come un’altra per farci sapere quanto sono bravi e umani, anzi umanitari, con il paio di iniziative sulla birmania, quelle sull’emergenza abitativa, e lì bisogna dire che le abitazioni rivendicate per le famiglie bisognose le malelingue dicono che siano finite in mano ad amici di Casapound che non ne avevano affatto bisogno, e poi senza contare la movida e le varie iniziative sul pensiero di evola e simili.
Strategia comunicativa dei fascisti del terzo millennio, quelli che “né rossi né neri ma liberi pensieri” e politica sociale presa dagli archivi del partito nazional socialista. Si interviene sul bisogno dei poveri, sulla rabbia dei disoccupati, su tutto quello che è possibile cavalcare, un po’ come la lega ma dal sapore tanto più noglobal, con le loro occupazioni e i gruppi studenteschi ammessi perfino a partecipare ai confronti interni nei licei e nelle università, con le loro iniziative “culturali” in cui si divulga il pensiero di estrema destra un po’ dappertutto, con l’occasione della presentazione di libri di vario tenore e il patrocinio di comuni, province, regioni, incluse quelle di sinistra. Sono bravi ragazzi, non c’è che dire. Un vero gruppo di boyscout.
Vorremmo qui ricordare, e integrate se ne avete voglia e se avete più memoria di noi, quali giornalisti, intellettuali, personaggi libertari o presunti tali, di sinistra e simili, hanno sdoganato Casapound affinché arrivasse tranquilla a poter esigere di stare sulle piazze, ovunque, mentre gli antifascisti subiscono repressione e insulti.
Lo sdoganamento dei gruppi di destra, così come la “tolleranza” per i vari “spariamo agli immigrati” pronunciati da sindaci, politici, ministri leghisti (vedi il viceministro Castelli e il consigliere regionale veneto Daniele Stivai e il sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, tutti armati di mitra, fucili e pistole per sparare agli immigrati come “leprotti”), ammiccamenti, istigazione, scivoloni di cui talvolta registravamo delle rivendicazioni e per altre si attribuivano all’esasperazione sempre giustificata quando qualcuno prendeva a sprangate l’immigrato di turno, avviene da anni e noi l’abbiamo sempre avvertito, monitorato e messo in relazione alle tantissime aggressioni di stampo neofascista che hanno insanguinato l’Italia negli ultimi anni.
E la caccia al “negro” checchè se ne dica ha un’impronta innanzitutto istituzionale, con le varie polizie a pestare persone di colore, con la gente forcaiola a fare esecuzioni pubbliche per il sospetto di un furto per un pacco di biscotti, ve lo ricorderete, o altri inseguiti per le vie per varie ragioni, e poi ci sono tutte le persecuzioni formato ronda, ronde leghiste, ronde dei partiti di estrema destra, ronde di cittadini “volenterosi”, ronde di cittadini dediti al linciaggio di neri, rom, così come si è visto in varie occasioni e in vari roghi ai campi nomadi, baraccati e via così. Potete rinfrescarvi la memoria con il nostro Bestiario razzista, parte prima, seconda e terza.
Continued…