Loredana Lipperini, sul suo blog, apre una discussione difficile e complessa. Vi invitiamo a leggere tutto il suo post, che vale come al solito la pena, e a partecipare alla discussione. Riporto il passaggio su quello che succede a noi:
In tutto questo, chi esprime critiche, come Femminismo a Sud, sull’operazione di cosmesi fatta negli ultimi anni a proposito di CasaPound, viene demonizzato come estremista. La sento risuonare un po’ troppo spesso, questa parola, e troppo spesso viene attribuita a chi, semplicemente, cerca di raccontare quel che sta avvenendo e ha il coraggio di prendere le distanze da posizioni insostenibili.
Riceviamo anche la solidarietà di Wu Ming1 che tra le altre cose tra i commenti scrive:
Su un altro versante della stessa montagna, indicare leggerezze, superficialità e responsabilità di chi in questi anni si è lasciato afFASCInare dall’estrema destra “nuovista”, di chi si è impegnato a “sdoganare” i fascisti del terzo millennio, questo equivarrebbe a compilare “liste di proscrizione”. E certo! In un Paese dove nessuno si prende mai la responsabilità di niente e per niente, qualunque tentativo di indicare e argomentare la responsabilità di qualcuno per qualcosa dev’essere demolito in quanto tale.
Solidarietà a Femminismo a Sud, ça va sans dire.
