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Firenze: appello del Coordinamento Regionale dei Senegalesi

Il collettivo Femminismo a Sud esprime solidarietà nei confronti della comunità senegalese e oltre ad aver partecipato ieri al presidio in Piazza Dalmazia, aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre. Chi non si trova a Firenze parteciperà a tutti i momenti antirazzisti che si stanno organizzando in tutte le città italiane.

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I nostri fratelli Mor Diop e Samb Modou sono stati assassinati e Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike gravemente feriti da una mano armata dall’odio xenofobo, lucido e determinato. Tutti sono vittime della manifestazione estrema di un razzismo quotidiano che umilia sistematicamente la nostra dignità.

La strage del 13/12 a Firenze necessita di una risposta ampia e plurale, che esprima lo sdegno per i barbari assassinii e la ferma volontà di operare concretamente perché simili fatti non si ripetano. E’ necessario che non ci si limiti all’abbraccio solidale verso la nostra comunità colpita ed alla partecipazione al nostro dolore solo per un giorno.

Occorre andare più a fondo e individuare tutte e tutti insieme come si è costruito nel tempo il clima che rende possibile l’esplodere della violenza razzista come è avvenuto il 13 dicembre a Firenze e solo due giorni prima a Torino con il pogrom contro un insediamento Rom. Bisogna interrogarci su come siano stati dati spazi, per disattenzione e/o per complicità, ai rigurgiti nazi-fascisti di gruppi come Casa Pound, quale ruolo abbiano avuto in questa escalation non solo i veleni sparsi dalle forze “imprenditrici” del razzismo, ma anche gli atti istituzionali che, a livello nazionale e locale, hanno creato, in nome dell’ordine e della sicurezza, discriminazioni e ingiustizie.

Chiediamo l’impegno di tutte e tutti per cambiare strada, intervenendo sul piano culturale e della formazione del senso comune, promuovendo il rispetto della dignità di ogni persona.
E’ necessario avere come punto di riferimento costante il riconoscimento dei diritti sociali, civili e politici delle persone immigrate, dei rifugiati e richiedenti asilo e dei profughi, eliminando i molti ostacoli istituzionali che contribuiscono a tenere in condizione di marginalità la vita di molti migranti in Italia.

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Posted in Anticlero/Antifa, Iniziative, Omicidi sociali, R-esistenze.


Strage neofascista a Firenze: restano due salme e un pugno di soldi alle famiglie!

Ieri al presidio in solidarietà alla comunità senegalese eravamo in tant*. Più o meno tutt* quell* che si vedono nei cortei antifascisti e antirazzisti fiorentini. Poi c’era anche altra gente, facce diverse, non so quante, centinaia. Speravo ne arrivasse di più. Speravo che una volta tanto la gente di Firenze avesse voglia di reagire e uscire fuori di casa. Spero ci sia tanta gente sabato 17 dicembre, dalle 15.00, in corteo a partire da Piazza Dalmazia.

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Contro il fascismo, con ogni mezzo necessario!

Riceviamo e condividiamo il comunicato del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud. Ricordando che a Firenze, Sabato 17 dicembre alle 15.00, a partire da Piazza Dalmazia, ci sarà il corteo antirazzista, antifascista, in solidarietà con la comunità senegalese colpita dalla strage fascista e razzista di due giorni fa. Buona lettura!

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Strage a Firenze: oggi come ieri contro il fascismo con ogni mezzo necessario

Come CPA Firenze Sud esprimiamo ai familiari e agli amici dei senegalesi uccisi a Firenze e a tutta la comunità senegalese la nostra solidarietà dopo la violenza xenofoba e fascista da loro subita da parte di un militante del gruppo di estrema destra Casapound.

Riteniamo che episodi di questo tipo non possano essere ridotti a mera follia omicida ma che siano il frutto di un humus culturale e politico che pervade tutta la nostra società, a partire dalle istituzioni, e nel quale anche le organizzazioni fasciste sono legittimate, finanziate e protette e possono permettersi di aprire sedi nelle città e diffondere idee xenofobe.Quello che è accaduto a Firenze non coinvolge solo la comunità senegalese ma tutti coloro, immigrati o meno, che si trovano ad essere obiettivo di idee razziste e omofobe: che si tratti di aggredire studenti antifascisti davanti ad una scuola, sfondare i picchetti dei lavoratori in sciopero, o di un accoltellamento all’uscita di un centro sociale, la matrice di taliazioni è sempre la stessa.

Scandalose le dichiarazioni delle istituzioni che hanno ridotto l’episodio all’azione di un pazzo ben sapendo di essere gli stessi che negli anni hanno favorito in ogni modo i rigurgiti fascisti concedendo sedi, agibilità politica e difesa militare. Non possono essere certo la proclamazione del lutto cittadino e dei dieci minuti di chiusura dei negozi a nascondere le responsabilità di chi in questi anni li ha di fatto favoriti e legittimati.

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