
Le meravigliose compagne del laboratorio Sguardi Sui Generis di Torino (le impeccabili organizzatrici ‘sul campo’ del Fem Blog Camp di Torino!) ci hanno inviato una loro splendida riflessione che va ad aggiungersi ai tantissimi contributi di antifascismo militante seguiti alla pubblicazione del post Chi ha sdoganato Casa Pound. Ripubblichiamo perciò l’intervento qui, invitandovi a visitare le pagine del Laboratorio per essere sempre informat* su ciò che bolle in pentola a Torino! (link all’articolo sul blog di Sguardi Sui Generis: http://sguardisuigeneris.blogspot.com/2012/01/ma-allora-ce-la-storia.html)
“Quindi, lo spirito dei nostri e quello della brigata nera…la stessa cosa?”
“La stessa cosa, intendi cosa voglio dire, ma tutto il contrario. Perché qui si è nel giusto, lì nello sbagliato. Qua si risolve qualcosa, là ci si ribadisce la catena. Quel peso di male che grava sugli uomini del Dritto, quel peso che grava su tutti noi, su me, su te, quel furore antico che è in tutti noi, e che si sfoga in spari, in nemici uccisi, è lo stesso che fa sparare i fascisti, che li porta a uccidere con la stessa speranza di purificazione, di riscatto.
Ma allora c’è la storia. C’è che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall’altra. Da noi, niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, pur uguale al loro, m’intendi? Uguale al loro, va perduto, tutto servirà se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire un’umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi.
L’altra è la parte dei gesti perduti, degli inutili furori, perduti e inutili anche se vincessero, perché non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e perpetuare quel furore e quell’odio, finché dopo altri venti o cento anni si tornerebbe così, noi e loro, a combattere con lo stesso odio anonimo negli occhi e pur sempre, forse senza saperlo, noi per redimercene, loro per restarne schiavi. Questo è il significato della lotta, il significato vero. […] Io credo che il nostro lavoro politico sia anche questo, utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione, così come i fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l’uomo contro l’uomo”
[Da “Il sentiero dei nidi di ragno”, Italo Calvino] Continued…