Skip to content


Fatti (o strafatti) e non parole

Mille luoghi comuni a proposito di uomini. Li trovo scritti su Libero, questo sito dove la sezione “Donna” è un perenne insulto all’intelligenza ed è frequentemente scritta da uomini che dettano le condizioni per cui devi piacergli.

Definisce una “lista” di qualità presunte, generalizzando il maschile, e a seguire le istruzioni per l’uso come quei manuali per la comprensione del tuo cane. Manca un dizionario finale che spieghi il significato dei vari bau e miao e sarebbe ottimo per la veterinaria.

Si scrive che sarebbero più inclini ai “fatti” e non parole e che non hanno facilità e declinare i propri sentimenti. Tipo che tu gli chiedi di definire un’emozione e loro ti fissano una mensola alla parete. E dunque sarà per questo che qualche volte sbagliano e invece di un bell’arredo in verticale sei tu che finisci attaccata a un bel pilastro.

Continued…

Posted in Critica femminista, Pensatoio, Satira.


…Ma allora c’é la storia…

Le meravigliose compagne del laboratorio Sguardi Sui Generis di Torino (le impeccabili organizzatrici ‘sul campo’ del Fem Blog Camp di Torino!) ci hanno inviato una loro splendida riflessione che va ad aggiungersi ai tantissimi contributi di antifascismo militante seguiti alla pubblicazione del post  Chi ha sdoganato Casa Pound. Ripubblichiamo perciò l’intervento qui, invitandovi a visitare le pagine del Laboratorio per essere sempre informat* su ciò che bolle in pentola a Torino! (link all’articolo sul blog di Sguardi Sui Generis: http://sguardisuigeneris.blogspot.com/2012/01/ma-allora-ce-la-storia.html)

“Quindi, lo spirito dei nostri e quello della brigata nera…la stessa cosa?”
“La stessa cosa, intendi cosa voglio dire, ma tutto il contrario. Perché qui si è nel giusto, lì nello sbagliato. Qua si risolve qualcosa, là ci si ribadisce la catena. Quel peso di male che grava sugli uomini del Dritto, quel peso che grava su tutti noi, su me, su te, quel furore antico che è in tutti noi, e che si sfoga in spari, in nemici uccisi, è lo stesso che fa sparare i fascisti, che li porta a uccidere con la stessa speranza di purificazione, di riscatto.
 Ma allora c’è la storia. C’è che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall’altra. Da noi, niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, pur uguale al loro, m’intendi? Uguale al loro, va perduto, tutto servirà se non a liberare noi a liberare i nostri figli, a costruire un’umanità senza più rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi.
L’altra è la parte dei gesti perduti, degli inutili furori, perduti e inutili anche se vincessero, perché non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e perpetuare quel furore e quell’odio, finché dopo altri venti o cento anni si tornerebbe così, noi e loro, a combattere con lo stesso odio anonimo negli occhi e pur sempre, forse senza saperlo, noi per redimercene, loro per restarne schiavi. Questo è il significato della lotta, il significato vero. […] Io credo che il nostro lavoro politico sia anche questo, utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione, così come i fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l’uomo contro l’uomo”

[Da “Il sentiero dei nidi di ragno”, Italo Calvino] Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Memorie collettive, R-esistenze.


Corpi a rendere

Una nostra cara amica ci manda una mail che contiene la sua esperienza in fatto di aborto e autodeterminazione. Perché ogni donna ha una sua storia ed è giusto che quella storia sia raccontata senza filtri e generalizzazioni. A partire da sé, come sempre. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Amiche mie,

Leggere le testimonianze delle pessime esperienze di aborto e contraccezione d’emergenza sul blog Lipperatura mi ha riacceso una lampadina mai del tutto spenta, ed ho pensato di voler nuovamente contribuire alla discussione portando le mie riflessioni su questo argomento.

Sono passati già quasi due anni da quando raccontai per la prima volta pubblicamente la mia esperienza di aborto sulle vostre pagine. Nel tempo trascorso da quel primo emotivissimo tentativo di narrazione ho continuato a riflettere su quella vicenda con un occhio ancora più distaccato e, spero, più consapevole.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Corpi, Critica femminista, Narrazioni: Assaggi, Pensatoio, Personale/Politico, R-esistenze.