
Dopo la strage commessa da quello che i supporters della lobby dei padri separati si sono apprestati a giustificare, in cui hanno perso la vita quattro persone, ex moglie, figlia di 8 anni, suocera e cognato, prima che egli stesso decidesse di mettere fine alla sua miserabile esistenza, nel giro di due giorni ci sono state altre tre vittime, due soltanto oggi.
Una ragazza di diciotto anni strangolata e uccisa, una donna ammazzata dal marito a pistolettate, dopo che egli già l’aveva ferita poco tempo fa in testa con un’accetta ed era stato semplicemente posto in ricovero psichiatrico e poi lasciato libero di fare il cazzo che gli pareva, un’altra strangolata davanti alla figlia quindicenne dal marito per il quale al solito si trovano parole buone. “Disoccupato” è la parola chiave, che sta a raptus, a depresso, a geloso, a separato e a vaffanculo a tutti quelli che continuano a giustificare questa strage di innocenti.
Uno sterminio che continua tale e quale e rispetto al quale gli argomenti a supporto e a giustificazione sono sempre gli stessi. Avanzeranno ancora i negazionisti, quelli che useranno ogni strumento per impedirci di rendere visibile un fenomeno che ha dell’impressionante, avvocati e stronzi che andranno in televisione a dire che è tutta colpa della crisi e poi sarebbe colpa delle donne assai cattive che non colgono il disagio psicologico del maschio anni tremila, ché questi esseri informi, e mi riferisco agli assassini, non importa siano semplicemente quelli che continuano una tradizione infausta, fatta di cultura patriarcale, di possesso, autolegittimazione allo sterminio. Non importa niente a nessuno, come sempre.
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