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Spot razzista: i creativi incompresi e lo straniero!

Ce l’ha segnala Marris (Grazie!). Una pubblicità razzista che riproduce tutti gli stereotipi classici delle vecchie campagne d’etiopia o d’abbissinia di epoca mussoliniana. L’immigrato brutto, pure un po’ scemo e sborrone, che con occhio allucinato, tanto per costruire di lui una immagine comunque “diversa”, dove diversità non è una bella cosa, dall’uomo bianco e maybe vicentino.

Un uomo così attinge dagli stereotipi lombrosiani, da quell’intento che vuole contribuire alla creazione di un immaginario che lascia credere allo straniero come brutto, sporco e cattivo, pericoloso per i bimbi e per le donne o comunque uno da ridicolizzare.

La pubblicità è stata realizzata per conto di una palestra che immancabilmente mette a fianco al brutto anche una bella figa che non fa mai male. Come dire che quel bel pezzo di carne fresca comunque non è roba per lui, il nero, l’immigrato. E questa cosa delle palestre che si pubblicizzano ammiccando agli uomini e comunicando il fatto che lì dentro troveranno tanta pappa giovane è già una costante.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, Pensatoio.


#StoriePrecarie: Il senso di Monti per la Monotonia

Questo post è riferito alla frase di Monti di uno dei giorni scorsi. Ma in generale racconta la precarietà di una ragazza che oltre a dover faticare nella sua vita deve anche subire le banalizzazioni di un primo ministro che ha tutto da imparare. Grazie a Psikosomatica. Buona lettura!

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A sentire Monti, sono un’egoista ed un’ingrata. A dare retta a lui, dovrei essere entusiasta e sentirmi tutta un friccico all’idea che a 31 anni suonati io non sia in grado di provvedere autonomamente a me stessa. Allora forse ho dei problemi mentali io, forse la ricerca di un minimo di tranquillità è da considerarsi patologica, frutto di masturbazioni mentali senza fine, e magari nasconde anche una certa dose di aspirazioni proibite, e un tot di pericolosità sociale…tipo riuscire a pagarsi un affitto, comprarsi cibo, un viaggio per andare a trovare amici e famiglia ogni tanto, e libri, e qualcos’altro che evidentemente suona come un’eresia.

Tutte cose illegittime, ed altamente pericolose per la stabilità del sistema-Paese. Metti che, forte di uno stipendio dignitoso e non più ricattata dal mercato, mi venisse anche voglia di concepire prima della menopausa? Metti che un lavoro sicuro e magari anche confacente a quello che sono mi destabilizzasse e mi gettasse nella voragine della depressione e degli psicofarmaci, facendomi diventare un peso morto per i conti pubblici e per quel che rimane dello stato sociale?

Ma Monti si preoccupa per me, lo so, perché è una persona sobria, seria e competente. E vuole far quadrare i suoi conti, ed i conti di tutti. Ed io apprezzo enormemente questa sua uscita. Davvero. Il suo grondare paternalismo vetero-borghese e sufficienza mentre spara queste cazzate sì che mi tranquillizza a dovere! e mi sprona ad essere sempre più conforme, ligia ed obbediente, ad essere ancora più prona alle regole del neoliberismo selvaggio.

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà, R-esistenze, Storie Precarie.


Il femminismo è sempre antifascista, altrimenti è un’altra cosa

Le compagne del Martedì autogestito Femminista e Lesbico di Radio Onda Rossa, ci segnalano l’audio di una trasmissione, la prima di un duo sul tema, a proposito di femminismo e antifascismo. Una bella carrellata di voci che racconta gli equivoci cultural/politici che stanno egemonizzando il dibattito corrente sulle donne e che confondono il femminismo con il femminile. Si parla poi anche di quello che è successo a noi, ovvero della reazione assurda che si è ricavata dopo il post in cui noi raccontavamo la nostra posizione a proposito di sdoganamenti a sinistra, anche da parte di donne sedicenti femministe, di movimenti di estrema destra. E come dicono le ragazze del Martedì Autogestito Femminista e Lesbico  non c’è storia, se sei femminista sei antifascista, altrimenti sei un’altra cosa e ti devi chiamare in un altro modo. Buon ascolto!

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La trasmissione di approfondimento della redazione del MFLA prende spunto da alcune vicende degli ultimi tempi per allargare ad una riflessione più complessiva sul perché il femminismo è antifascista altrimenti non è femminismo. Abbiamo anche lanciato un secondo appuntamento fra quindici giorni per un ulteriore approfondimento di natura più storica. Intanto potete ascoltare la trasmissione di questa settimana qui

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