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Il Corriere fa sciacallaggio sull’immagine dell’ultima vittima di femminicidio

Segnalato da Monica. Lei è morta ammazzata dall’ennesimo femminicida e Il Corriere le ruba le foto in bikini da facebook per sfruttare la sua immagine anche da morta. Perché perfino i cadaveri vengono violati usandone, senza il suo consenso, l’immagine.

Non esiste deontologia, rispetto, nulla. I nostri corpi sono sempre lì a farvi guadagnare soldi, click, audience. Che dire, allo schifo non c’è mai fine!

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Posted in Corpi, Critica femminista, Omicidi sociali.


Firenze 7 luglio: giornata antifascista per non dimenticare Samb Modou e Diop Mor, in solidarietà con gli antifascisti sotto processo

Da Collettivo Politico (di scienze politiche):

Per ricordare Samb Modou e Diop Mor, contro il fascismo, in solidarietà con gli antifascisti sotto processo.

Sabato 7 luglio Firenze Antifascista organizza al CPAFiSudin via Villamagna 27A

15.00 inizio del torneo di calcio a 5
17.30 presentazione della mostra “FUORI I FASCISTI DA FIRENZE!” a cura di Firenze Antifascista. Interverrà Cristiano Armati, scrittore, casa editrice Red Star.
19.30 finali del torneo di calcio a calcio a 5; esibizione di boxe della Palestra Popolare
21.00 cena popolare
22.00 Invisibili spettacolo teatrale di e con Mohamed Ba
23.00 concerto dal vivo con I.D.P. Maleducazione Alcolica e Malasuerte fi-sud

Per tutta la giornata distribuzione di materiale informativo, musica e bar.

Il 13 Dicembre dello scorso anno Casseri, militante neofascista di Casa Pound, uccideva Samb Modou e Diop Mor ferendo gravemente altri tre senegalesi. Sin da subito le istituzioni cittadine si schieravano al fianco della Comunità Senegalese lanciandosi in promesse e dichiarazioni che per molti in quei momenti rappresentarono le uniche speranze alle quali aggrapparsi.

Il 17 Dicembre, mentre Firenze con un corteo di oltre 20.000 persone dimostrava la sua sincera vicinanza alla Comunità Senegalese, amministratori e politici facevano a gara per farsi fotografare mentre elargivano strette di mano sotto la bandiera senegalese. Dal giorno successivo quelle speranze iniziarono a diventare illusioni, e le promesse delusioni.
Sono passati sei mesi da quei giorni e sono riapparsi i cartelloni del comune di Firenze che indicano i Senegalesi come ABUSIVI, tolti in fretta e furia all’indomani della strage. Così come sono riapparse lesquadrette “antidegrado” della municipale.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa, Iniziative, R-esistenze.


Napoli: istituito il registro delle Unioni Civili

Riceviamo e volentieri condividiamo questo contributo: Buona lettura!

di Eva Fasano

Talvolta gli enti locali sono più veloci del governo centrale ad affrontare certe tematiche fortemente sentite dalla società civile.

Già a partire dagli anni novanta alcune Regioni e alcuni Comuni italiani hanno approvato e poi realizzato i Registri delle Unioni civili, piccolo passo verso la parità di diritti tra coppie sposate e coppie non unite dal matrimonio.

Alcune Città italiane oggi provano a fare di più: il 13 febbraio 2012 il Consiglio del Comune di Napoli ha approvato il regolamento per l’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Il provvedimento è stato votato a larga maggioranza (33 sì, 3 no – Guanci e Lanzotti del Pdl e Santoro del Terzo polo – e 4 astenuti – Capasso, Nonno, Pasquino e Palmieri), nonostante l’opposizione del Cardinale Sodano che, dopo essersi inizialmente astenuto dal fare qualunque commento, come converrebbe che le istituzione religiose facessero di fronte alle legittime richieste di modernità e tutela di certi diritti da parte della società civile, ha affermato “Le unioni di fatto? Sono come le borse vendute dai cinesi: nessuno le pagherebbe come autentiche perché sono un´altra cosa. E così è per le unioni di fatto: non sono una famiglia, sono, appunto, un´altra cosa”.

Il provvedimento del capoluogo campano è particolarmente importante per “l’estensione dei diritti, per la piena libertà degli individui e la completa attuazione dell’articolo 3 della Costituzione. In particolare l’atto deliberativo, oltre alla nascita del registro, prevede il riconoscimento dei diritti civili ‘fino a quando persiste la situazione di convivenza a prescindere dal sesso dei conviventi”.  E ancora, il Registro, definito documento storico dal Sindaco De Magistris, “serve a riconoscere diritti e doveri, compreso la partecipazione a bandi pubblici, a tutti quelli che scelgono di stare insieme in condizioni diverse da quelle della maggioranza delle persone”.

Continued…

Posted in Anticlero/Antifa.