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Resoconto del XV Incontro Nazionale della Rete Messicana del Lavoro Sessuale

Riceviamo e molto volentieri condividiamo:

Resoconto del XV Incontro Nazionale della Rete Messicana del Lavoro Sessuale:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2191

Legge sulla tratta di persone criminalizza il lavoro sessuale e incita al femminicidio.

XV Incontro Nazionale della Rete Messicana del Lavoro Sessuale

Come si possono ottenere i diritti per le lavoratrici sessuali nel momento in cui la nuova legislazione contro la tratta di persona incita all’odio di genere fino al femminicidio contro le presunte beneficiarie della legge? Quando questa legge, approvata tanto dalla deputata Rosy Orozco come dall’ambasciatore degli Stati Uniti Earl Anthony Wayne, criminalizza le stesse lavoratrici sessuali che hanno lottato contro la tratta per anni? Quando il loro lavoro ed i loro diritti di lavoro non sono ancora riconosciuti e sono considerate semplicemente o vittime o colpevoli? Quando gli assassinii e le razzie aumentano mentre i veri sfruttatori rimangono impuni? Quando il crimine organizzato ed i governi di tutti i livelli si scontrano per guadagnare il controllo del business e togliere loro gli spazi di lavoro? Quando la lotta lunga 25 anni contro l’AIDS viene sminuita a livello che i preservativi vengono utilizzati sempre più come prova attribuibile ai delitti relazionati con l’esercizio del lavoro sessuale?

Questi erano alcuni dei temi trattati nel XV Incontro Nazionale della Rete Messicana del Lavoro Sessuale, avvenuto il 26 e 27 giugno del 2012 nel hotel Faja de Oro nel Distretto Federale Messico. Il primo giorno decine di persone hanno partecipato a una seria di tavoli di discussione e assemblee, condividendo le proprie esperienze, gli obiettivi raggiunti e le sfide all’interno di questo difficile contesto, e il secondo giorno, con l’arrivo del contingente de quartiere la Merced, centinaia di lavoratrici sessuali hanno riempito la sala.

C’è stata la presentazione di quattro nuovi lavori creativi, i racconti brevi e a fumetti di: El labirinto de Soledad, Flores de la Montaña, Incitación al odio y Violencia hacia las Trabajadoras Sexuales y Niñ@s. Alcuni di questi racconti si possono leggere sul sito:

http://es.calameo.com/read/000137394c1c106139c8c

e si possono anche reperire, richiendendoli a questo indirizzo Calle Corregidora 115, Apt. 204, Col. Centro, Del. Venustiano Carranza, C.P. 15100, D. F., México. Tel-fax: 5542-7835.

Continued…

Posted in Corpi/Poteri, Omicidi sociali, Precarietà, R-esistenze, Sex work.


Tok al Salento Urban Reggae Festival?

Al Salento Urban Reggae Festival partecipano anche, tra gli altri e le altre, i Tok, che nelle loro canzoni scrivono cose come (ci rivolgiamo agli altri artisti … please!!!):

TOK, CHI CHI MAN (VP Records, 2001)

From dem a par inna chi chi man car
Blaze di fire mek we bun dem! (Bun dem!!)
From dem a drink inna chi chi man bar
Blaze di fire mek we dun dem! (Dun dem!!)
So mi go so, do yuh see weh I see?
Niggas when your doin that
Nuff a dem a freak dem a carry all dem dutty act
Thug nigga wanna bees nuff a dem a lick it back
It dem bring it to we, hold on nuff coppa a shot
Coppa shot rise up every calico go rat tat tat
Rat tat tat every chi chi man dem haffi get flat
Get flat! Mi and my niggas ago mek a pack
Chi chi man fi dead and dat’s a fact

Continued…

Posted in Omicidi sociali, R-esistenze.


Prove tecniche di dittatura

La violenza sui e sulle manifestanti è sistematica, è gergo repressivo, non si tratta di casi isolati ma è il metodo attraverso il quale si definisce la “democrazia”. Non c’è dissenso che non venga criminalizzato. Non c’è critica che non venga demonizzata. Non c’è reazione che non venga punita e non c’è attivismo che non venga costretto alla passività.

Sorvegliare e punire: questo è il metodo. Non perché l’abbia detto Foucault, la cui lezione deve restare impressa nella nostra mente, ma perché è così.

I crimini di Stato vanno dettagliati e documentati esattamente come si fa con il femminicidio e con tutto ciò che attraverso la violenza tenti di riportare tutto all’ordine precostituito. Di fatto si tratta sempre e comunque di ordini a difesa di privilegi. Di una casta, di un genere, di una etnia.

Continued…

Posted in Comunicazione, R-esistenze.