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Sesso, amore e bulimia

Disturbi alimentari. Ancora racconti a contributo delle “Storie di Dipendenze” che raccolgono per ora le autonarrazioni (Diario di una bulimica) di EreticaEve, le voci raccolte da Antonella, di Valentina, di Haberman. Dal personale al politico perché anche di questo bisogna parlare. Se volete partecipare al nostro progetto e contribuire scrivete a fikasicula[at]grrlz.net. Buona lettura!

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Sesso, amore e bulimia

di Eve Blisset

Quando ero innamorata o pensavo di esserlo ascoltavo spesso una canzone dei Massimo Volume che si chiama “Meglio di uno specchio”.

Visto? Non sono meglio di uno specchio?

Continued…

Posted in Corpi, Narrazioni: Assaggi, R-esistenze, Storie di dipendenze.


Biografia di una Iena (prima parte)

Capitolo su stereotipi sessisti e violenze sugli uomini. Riceviamo e molto volentieri condividiamo Questo racconto che si svolgerà a puntate, di cui adesso potete leggere la prima parte, dal titolo “Biografia di una Iena” scritto da N., un uomo. Buona lettura.

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Tutto ciò che è scritto in queste pagine, benchè difficile a credersi in molti punti, è assolutamente reale, avvenuto e, volendo, dimostrabile. I nomi delle persone sono volutamente cambiati, così come i luoghi geografici non sono precisamente identificati. Molti fatti che vengono riportati sono piuttosto crudi e queste parole non sono adatte a persone particolarmente sensibili, per quanto per me siano stati l’assoluta quotidianità, sia da bambino, sia da adolescente, sia da adulto. Non giudicatemi per quanto riporto: in molti casi non ho avuto possibilità di scelta. Vi prego di leggere queste parole in maniera acritica, semplicemente come testimonianza personale. Le opinioni espresse nei confronti di persone/situazioni/posti sono assolutamente personali, frutto delle esperienze da cui trassi le mie conclusioni al momento, giuste o sbagliate che possano essere.

1- L’INFANZIA

Nasco nell’ospedale di una cittadina del centro-sud nel 1969, dopo un parto cesareo e un travaglio abbastanza sofferto, almeno a detta di mia madre. Sono un bel bambinone sano del peso di oltre 4.500 grammi e dopo pochi giorni vengo riportato a casa. Mia madre è una casalinga, classe 1935, seconda elementare mai terminata, che legge a malapena e scrive ancora peggio e viene da una famiglia di zappaterra e minatori.

Mio padre è un operaio, classe 1930, orfano di padre fin da bambino, molto colto ma analfabeta per lo Stato: gli anni in collegio dai frati andarono perduti nel grande calderone di sangue e fango che fu la seconda guerra mondiale sulla linea Gustav. La sua passione adolescenziale per l’elettricità e l’elettronica e la tecnologia in genere lo spingono verso studi autodidatti, concretizzatisi dopo anni in un posto da elettricista in Montedison. Vivo in un paesino pedemontano del centro-sud di duemila anime circa, frazioni comprese.

Abito in campagna, assieme ai miei zii materni e ai loro figli, in una piccola fattoria circondata da oliveti e pascoli, senza acqua calda, senza telefono e con il bagno all’esterno, vicino ai recinti per gli animali. Resto figlio unico, a causa di problemi di salute di mia madre. La solitudine mi pesa, ma ho un cugino di tre anni più grande che gioca con me, gli animaletti della fattoria, un bellissimo cane lupo (che mi salva anche la vita tirandomi via da un pozzo scoperto in cui sto per cadere e come ricompensa rimedia un sacco di botte da mio zio che credeva volesse mordermi) e in più c’è mia madre, poverina, che si sforza di leggermi favole e racconti alla sera, con quel suo italiano stentato.

Continued…

Posted in Anti-Fem/Machism, Disertori, Narrazioni: Assaggi, Personale/Politico, Storie violente.


Se esiste la violenza sugli uomini

Sempre sulla pagina facebook gestita dalle nostre sostenitrici a parte che ragionare di sessismo e stereotipi sessisti riferiti a donne e uomini si ragiona di violenza sulle donne e si è aperta una parentesi sulla violenza sugli uomini. Questo il dibattito che ne è conseguito.

La domanda era: ”

Sondaggio, qualcun@ ci ha chiesto di verificare la possibilità di indagare, dopo la campagna “Violenza sulle donne è… ” che continua e alla quale vi invitiamo ancora a partecipare, anche la violenza sugli uomini. Secondo voi “Violenza sugli uomini è…?” Cosa? Come? Quando?

Le risposte:

Nara: “è molto rara la violenza sugli uomini, quasi inesistente, sarà 1 caso su un miliardo.

Gemma: “Beh, anche gli uomini sono bombardati da stereotipi che li vogliono forti, coraggiosi, estranei ai sentimenti, interessati solo al sesso… non so se è violenza, di certo non è libertà

Valeria: “mi spiace compagne…ma per quanto mi sforzi non riesco a trovare una forma di violenza sugli uomini…… nessuna…… assolutamente.”

Cinzia: “sicuramente esiste una violenza effettuata sugli uomini, e in questo caso è legata alla classe sociale, al gruppo etnico cui gli si ascrive, ma non credo che esista una violenza maschile che assuma forme così oppressive e tipiche come quella della violenza sulle donne. Senza contare che anche gli stereotipi che rinchiudono l’uomo sono più flessibili. Non so quanto possa essere utile porre la questione in questi termini di opposizione… forse potremmo riflettere un po’ su come la divisione sociale in base al genere si mantenga anche grazie a forme di violenza e opposizione (alternate ad aggiustamenti necessari, per illuderci che si vada avanti).”

Aurelia: “se perdi il lavoro sei un fallito. se non sei la spalla forte su cui appoggiarsi sei un fallito. se cedi e ti mostri vulnerabile sei un fallito. e’ la violenza della famiglia sui figli. la violenza dei ruoli sulle persone.

Continued…

Posted in Anti-Fem/Machism, Critica femminista, Disertori, Pensatoio.