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Scuola Italiana: vietato dissentire e manifestare!

La scuola che piace ai poliziotti è la Diaz, perché è quella in cui puoi entrare con tante prove false e una montagna di balle per motivare l’aggressione. E’ quella in cui puoi chiamare brutte zecche communiste dei ragazzini e delle ragazzine a mani alzate che difendono il proprio diritto ad un futuro migliore.

E’ quella in cui della divisa diffidano perché alla fine si capisce che sono una truppa di fascisti che pare l’Argentina per come picchiano quelli che potrebbero essere i propri figli.

[Invito all’autodelazione?]

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Pensatoio, Precarietà, R-esistenze.


Vindecă-te repede, Mihaela (Guarisci presto, Mihaela)

di Elisabetta P.

Dall’Ospedale San Eugenio di Roma:

Le foto sono state scattate da un gruppo di cittadine e cittadini che intendevano manifestare la loro vicinanza e solidarietà a Mihaela Roznov.

Mihaela, originaria di Botosani (Romania), 22 anni, è stata brutalmente picchiata, cosparsa di benzina e data alle fiamme da due individui, tuttora non identificati dalle forze dell’ordine, la sera del 12 settembre 2012.

Al momento è ricoverata presso l’ Ospedale S.Eugenio di Roma, con ustioni di terzo grado sul 50% del corpo. Per alcuni giorni i media si sono concentrati sulla notizia (spesso fornendo particolari e opinioni personali inopportuni), dopodiché sulla giovane donna è calato il silenzio.

Noi non abbiamo smesso però di pensare a lei. E così oggi ci siamo ritrovate/i al S.Eugenio; abbiamo scritto il suo nome sull’asfalto con delle margherite bianche e gialle, abbiamo scattato delle foto che stamperemo e che vorremmo lei potesse vedere.

Abbiamo anche portato con noi una lettera in lingua rumena dove le esprimevamo la nostra vicinanza e le auguravamo di guarire presto. Nonostante i media abbiano dato notizia di una visita a Mihaela Roznov da parte del ministro della Cooperazione Riccardi, a noi è stato negato di poterle far pervenire (tramite il personale della struttura ovviamente) una semplice lettera.

Continued…

Posted in Corpi, Fem/Activism, Iniziative, Omicidi sociali.


6 Ottobre Napoli: Ero il tuo tesoro nel cassetto (La violenza psicologica nelle relazioni)

Riceviamo e volentieri condividiamo:

Sono circa 100 le donne che sono morte dall’inizio anno e quasi tutte per mano dei loro uomini, partner, amanti, mariti o ex. E questo è solo l’aspetto più evidente e violento (sebbene sottostimato) dei comportamenti disfunzionali che si nascondono all’interno delle relazioni.

Questo singolare appuntamento vuole mettere in luce i danni che possono provocare le relazioni che si basano su rapporti impari e molestie psicologiche difficilmente riconoscibili, nel tentativo di dare pochi, semplici strumenti per
riconoscerle ed evitarle.

E’ qualche tempo che Simona Cappiello, ideatrice di questo incontro, si occupa di violenza psicologica nelle relazioni; da quando prova a portare a termine un documentario sul narcisismo patologico e i rapporti affettivi.
Nel percorso di ricerca per questo lavoro, Simona scopre l’esistenza di una fitta letteratura sull’argomento e si avvicina ad alcuni dei suoi autori tra cui Virginia Spada e Gabriele Lenzi.

Dal suo spirito rock’n roll e dall’intenso interesse per le relazioni umane e la vita sociale di questo paese, nasce “Ero il tuo tesoro nel cassetto”, un incontro molto originale che compara vissuto, finzione e saggistica attraverso la presentazione del romanzo “Il Cacciatore di anime” della Spada ed il saggio “L’eterna fuga – nascita del desiderio amoroso e strategie di dominio” di Lenzi e con la decostruzione di due film presi ad esempio per tradurre la parola in immagine “Twilight” e “9 settimane e 1/2”.

Interverranno:
l’autrice Virginia Spada, il linguista Gabriele Lenzi, il presidente della Consulta delle Elette del Comune di Napoli, Simona Molisso, Monica Ottarda de “le Kassandre” psicologa e collaboratrice del centro anti violenza di Posillipo – Napoli.

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