
Dalla Polonia una compagna ci invia informazioni da condividere sulla situazione nei C.I.E. in un momento di forte protesta da parte dei reclusi. La richiesta è di far circolare la notizia e dare visibilità internazionale al tema. Questo il link da cui ripostiamo la notizia.
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73 reclusi del centro di Bialystok, Biala Podlaska, Przemysl e Leszowola hanno iniziato di comune accordo uno sciopero della fame generale, non è la prima protesta, ma è la prima volta che la notizia riesce a raggiungere il pubblico. In passato i reclusi scioperanti venivano demoralizzati e messi a tacere prima che la notizia riuscisse a trapelare, anche questa volta la procedura si ripete ma la notizia riesce a girare e a raggiungere i giornali.
A noi giungono le richieste dei reclusi, le quali comprendono: diritto di informazione in una lingua comprensibile, diritto di avere contatti con il mondo esterno, diritto ad un’ assistenza sanitaria adeguata, corsi di educazione per i detenuti minorenni, rispetto per i diritti umani, in particolare dei bambini, miglioramento delle condizioni di vita all’interno dei centri, la fine di abusi e violenze eccessive, la non criminalizzazione dei detenuti.
I rifugiati decidono di unire le voci e scioperare assieme in tutti i centri di detenzione polacchi, con la speranza di non essere messi a tacere o di non essere ignorati per l’ennesima volta dalle autorità. Continued…