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Fornero: la ministra che crede nel dialogo

[Di Alessio Spataro]

Infatti alle donne che sono andate a sottoporle un parere sulla necessità di lavoro come una delle indispensabili soluzioni per prevenire la violenza sulle donne (oltre che una serie infinita di altri disagi umani) ha detto che erano “non democratiche” e ai giovani che vogliono lavorare dice “arrangiatevi”. Anzi per la precisione li chiama “choosy” ovvero schizzinosi e dice loro di accettare il primo lavoro che capita, (cosa che, le assicuro, noi precarie facciamo) e poi guardarsi attorno.

Vorremmo intanto chiederle se lei o qualcuno della sua famiglia ha mai avuto di questi problemi e poi vorremmo dirle che esistono tante persone, con laurea, senza, con master e titoli o anche no, con qualifiche o no, che comunque in generale, a parità di discriminazione, possono fruire troppo spesso solo di questo tipo di possibilità [segue LINK]. E accettare quel lavoro si può fare, che diamine, non siamo mica schizzinose noi. Poi però, diciamocelo, a guardarci attorno al più, per quelle più fortunate e se sei una gran figa, arriva il politico che prima ti fa fare il bunga bunga e poi ti posiziona in una lista elettorale. Ma con queste stronze delle femministe che non si fanno i cazzi propri anche questa possibilità è tramontata e allora al massimo possono pagarti un appartamento e resti lì in attesa come concubina privata.

Continued…

Posted in Omicidi sociali, Precarietà, R-esistenze.


AAA cercasi massaggiatrice “inibita”

Zelda (grazie!) ci segnala questo annuncio di lavoro che dovrebbe essere una grande opportunità per ogni donna. Mi sfugge come una massaggiatrice brava, sensuale, per un centro massaggi in un club naturista, bontà loro, possa anche essere “inibita”. Cioè: la richiesta qual è? Di una specie torbida e problematica di santa? Un po’ santa e un po’ no?

Insomma si cerca una puttana a tempo determinato. Con tutto il rispetto per la professione, vedete quali splendide opportunità di carriera ti offre il mondo?

Prego, commentate pure con delicatezza.

Posted in Precarietà, Sessismo.


Lettere dal mondo: cervelli in fuga da cosa?

Una delle mie rubriche preferite tra i vari giornali online, siti o blog che seguo è Lettere dal Mondo, sul blog Il corpo delle Donne di Lorella Zanardo.

Le ragioni sono varie. Determinante è il fatto che anche io vivo all’estero e so che sono tante e diverse le motivazioni che ci spingono a partire, a tornare, a ripartire… Apprezzo poi che pur “lontane” siamo in tante a condividere la sensazione di poter comunque esserci e dare il proprio contributo. Tempi e distanze molto spesso virtuali cambiano la prospettiva dell’emigrazione o del viaggio. Acquisiamo strumenti ed è positivo volerli condividere. Emigrare per molte (e molti) è stato anche cercare un canale per continuare o magari iniziare a fare politica, perché le motivazioni che ti spingono a fare una scelta sono spesso molto politiche.

La terminologia il più delle volte usata dai media mainstream per descrivere questo fenomeno, la cosiddetta “fuga dei cervelli”, ha una declinazione secondo me fuorviante. Si parla di fuga di cervelli pensando al fisico che va a lavorare alla Nasa o alla studiosa di gender studies che va a studiare a Utrecht, Berkeley, Parigi.

La verità è che siamo un bel po che iniziamo a definirci esuli politici, magari riflettendo a posteriori su questo termine e lentamente facendolo proprio. E quindi sì, siamo cervelli in fuga, ma la nostra non è la mera fuga in avanti di chi ricerca il successo o la sicurezza economica, ma è fuga dalla repressione, dall’appiattimento culturale, dalla mancanza di stimoli delle periferie di tutta italia, dalla mancanza di diritti sulle scelte riguardanti il proprio corpo, la propria sessualità, le relazione affettive. Continued…

Posted in Affetti liberi, Corpi/Poteri, R-esistenze.

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