[Di Alessio Spataro]
Infatti alle donne che sono andate a sottoporle un parere sulla necessità di lavoro come una delle indispensabili soluzioni per prevenire la violenza sulle donne (oltre che una serie infinita di altri disagi umani) ha detto che erano “non democratiche” e ai giovani che vogliono lavorare dice “arrangiatevi”. Anzi per la precisione li chiama “choosy” ovvero schizzinosi e dice loro di accettare il primo lavoro che capita, (cosa che, le assicuro, noi precarie facciamo) e poi guardarsi attorno.
Vorremmo intanto chiederle se lei o qualcuno della sua famiglia ha mai avuto di questi problemi e poi vorremmo dirle che esistono tante persone, con laurea, senza, con master e titoli o anche no, con qualifiche o no, che comunque in generale, a parità di discriminazione, possono fruire troppo spesso solo di questo tipo di possibilità [segue LINK]. E accettare quel lavoro si può fare, che diamine, non siamo mica schizzinose noi. Poi però, diciamocelo, a guardarci attorno al più, per quelle più fortunate e se sei una gran figa, arriva il politico che prima ti fa fare il bunga bunga e poi ti posiziona in una lista elettorale. Ma con queste stronze delle femministe che non si fanno i cazzi propri anche questa possibilità è tramontata e allora al massimo possono pagarti un appartamento e resti lì in attesa come concubina privata.

