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Bergamo: strumentalizzazione di uno stupro

Ci inviano e volentieri condividiamo, da Underground:

In questi giorni, sta facendo molto clamore l’orribile stupro commesso nei confronti di una donna a poche centinaia di metri dalla questura. La stampa locale sta banchettando e gongolando con questa macabra notizia di cronaca: negli ultimi giorni ci sono stati forniti più dettagli sulla vita personale della ragazza, sulla terribile situazione che l’ha vista essere vittima nella violenza umana e vittima dello sfruttamento a fini mediatici.

Più voci si sono alzate reclamando “più sicurezza” e “maggiore intervento delle forze dell’ordine”; accusando e denunciando il “mostro straniero” che è bianco e, addirittura “parla l’italiano”; invocando, da subito nei social network, punizioni esemplari e soprattutto indignandosi della terribile scoperta che la città vetrina di Bergamo in realtà nasconda anche persone che prevaricano le donne, le sottomettono, le usano come oggetto sessuale. Nello stesso istante le stesse voci si sono subito mobilitate per chiarire che l’evento è stato isolato, che non ci sono emergenze di “mostri stupratori” a Bergamo, che la città è tranquilla e sicura.

Peccato che non si tenga conto di tutte quelle donne che, all’interno delle loro mura domestiche o sul posto di lavoro, vivono situazioni di privazione della propria identità: sottomesse dai propri partner/mariti e datori di lavoro; costrette a subire violenze psicologiche e fisiche; a mascherare lividi; a vivere nel terrore familiare e con la paura di apparire sbagliate, ingrate; con la certezza di non essere capite/sostenute dai benpensanti vicini, concittadini e compaesani.

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Posted in Omicidi sociali, R-esistenze, Scritti critici.

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Opinioni di un uomo antisessista

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I compagni del collettivo Zona Collinare in Lotta (Napoli) hanno risposto qui ad alcuni post apparsi su FaSud, scritti da compagne di questo collettivo, riguardo la loro azione di fronte un negozio del loro quartiere che aveva pagato delle ragazze per stare in vetrina e “attrarre” clienti. Quegli avvenimenti, e la risposta dei compagni di Napoli, mi spingono a rispondere – in quanto uomo antisessista e compagno del collettivo FaSud – alle cose fatte e dette.

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Posted in Comunicazione, Disertori, Sessismo.


La patologizzazione selvaggia e il dogma scientista: siamo tutt@ malatissim@

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Prima era tutto così normale. Ero una normalissima persona normale che faceva cose normali e che spesso e volentieri usciva fuori dai gangheri visto che, in questo mondo, se non sei già fuori di testa, la società ti aiuta allegramente. La maniera in cui funzionano le code in posta ne è la dimostrazione inconfutabile.  Tuttavia, con la peperonata mi si è illuminato l’orizzonte della scienza. Qui  e qui potete saperne qualcosa di più. Con me oggi c’è il  dottor Peto, eminente sapientone laureatosi presso l’illustre  Università Del Sacro Cuore della Dolce Euchessina; lo conoscerete già di sicuro,  grazie alle sue celebri ricerche che hanno  scioccato l’intero pianeta. Ha dimostrato con evidentissime evidenti evidenze la correlazione fra alcuni fenomeni, quali il nanismo e la stronzaggine (ipotesi già caldeggiata da Fabrizio De André in una sua celebre canzone) e  altre cose interessanti di cui  non frega niente a nessuno.

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Posted in AntiAutoritarismi, Satira.