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Media e violenza sulle donne: in Spagna ne parla la tv nazionale!

Una bella segnalazione che arriva da Deborah (che ringraziamo) e che ci parla di un documentario dal titolo “La donna, oggetto degli uomini” molto bello (in spagnolo ma comprensibilissimo) che mette in relazione la maniera in cui i media trattano le donne e la violenza di genere.

Ovvero, quello che noi militanti qui facciamo sui blog lì viene trasmesso su una tv nazionale. Guardatelo perché potete trarne spunto per cose altrettanto serie che possiamo fare qui. Buona lettura e buona visione!

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Ciao care,

vi scrivo dalla Spagna. Vi seguo sempre, andate avanti cosí perchè ce n’è tanto tanto bisogno! Rimango sempre stupefatta dalle notizie che arrivano dall’Italia, dall’incredibile numero di vittime e da come i Media tocchino l’argomento. E soprattutto dalla guerra aperta contro chi come voi lotta ogni giorno per informare, sensibilizzare e sovvertire questo sistema!

In Spagna la situazione non si può dire ideale, soprattuto con il nuovo governo, che cerca piano piano di smantellare alcuni sistemi che a mio parere, almeno in teoria affrontano molto bene il problema della violenza machista. Specialmente la Legge contro la violenza sulle donne e la legge sull’aborto. Ma diciamo che le cose vanno un pelino meglio!

Comunque, a parte questo, sento una grande differenza al momento di affrontare la questione nei media. Ci si riferisce sempre ad essa come violenza machista, non si trovano scuse per l’assassino e ogni volta che purtroppo c’è una vittima si danno direttive su come rivolgersi a dei centri antiviolenza (anche se purtroppo ne sono stati tagliati molti). Almeno lo sforzo si fa!

Proprio ieri sera hanno trasmesso ne La 2 (l’equivalente alla nostra Rai 3) un documentario che affrontava proprio il legame tra l’immagine della donna in TV (pubblicitá, shows, concorsi di Miss) e l’alto numero di vittime per mano di un ex o attuale partner.

Sono rimasta felicemente sorpresa, e non ho potuto evitare di fare un paragone con’Italia, dove non solo non si riconosce questa conessione, ma si cerca sempre di giustificare la violenza se è da parte di un italiano.

Vi lascio il link
http://www.rtve.es/alacarta/videos/50-anos-de/50-anos-mujer-cosa-hombres/1491834/

è in spagnolo, ma so che voi siete super international!!

Un forte abbraccio e continuate cosí!

Deborah

Posted in Comunicazione, Critica femminista, Omicidi sociali, Pensatoio, R-esistenze, Vedere.


2 Responses

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  1. emi says

    da notare che il documentario si chiude con una canzone di Gardel esempio perfetto della vittima del sistema di genere binario, lui che gioca il ruolo di macho ferito dopo essere stato costretto a sposarsi con una donna perché il suo personaggio pubblico non avrebbe avuto senso se fosse stato libero di vivere la sua sessualità…

  2. Paolo84 says

    per me la responsabilità della violenza è di chi la commette prima ancora che dei media. Per quanto riguarda la pubblicità, quando il corpo e l’eros sono usati per pubblicizzare prodotti che con il corpo e l’eros non hanno a che fare, mi sembra una cosa offensiva per l’erotismo stesso prima di tutto