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Savianeide e le lotte per corrispondenza

Caro Saviano, che sei in terra, che ce lo sanno tutti che a Zuccotti Park non t’ha cagato nessuno ma che c’avevi la stampa appresso che si sono fotografati tra di loro per dire che c’erano gli indignados. Saviano caro che sono sicura che se c’era qualche italiano andato là mentre t’ha visto s’è imbucato nel primo vicolo vicino e avrà pensato “‘sti cazzi, ho fatto un volo oltreoceano per non sentire quelli come lui e mi perseguita pure qua“.

Anzi bisogna che ti dica che un’amica mia m’ha telefonato dicendomi: “ho avuto un incubo, ho sognato che saviano veniva a recitarmi una preghiera sul pianerottolo…” e si preoccupava di dover istruire la sua creatura attraverso elenchi di metodi di autodifesa che può essere che prima o poi ti presenterai pure nella scuola sua.

Saviano, che dire, mi dispiace, davvero, che t’immagino con lo sguardo tuo appretato, che pare che stai offrendo la comunione e se qualcuno ti critica si becca una scomunica da quelli che Repubblica, l’amica tua, quella che chiama “attivisti” i rivoluzionari in egitto che lottano in piazza e chiama black bloc quelli che lottano in italia, sollecita a diventare tuoi fedelissimi.

Che tanto, ce lo sai, a te ti basta un “like” chè pensi che la vita è tutta un facebook e allora stai a fare pure la tournée mondiale che ti pensi di essere come Lady Gaga o la Madonna. Ma al massimo tu puoi essere come cutugno che cantava canzoni per i paisà nostalgici delle tradizioni della nostra bella e fasulla democrazia.

Caro Saviano, la tua faccia ci ricorda sempre lo stato in cui versa il paese, dove si inventano personaggi mediatici per legittimare parole vecchie, legalitarismo, governi NON eletti come quello di Monti che ci ruberanno tutto quello che resta da rubare.

E allora senti a me, bello mio, sei andato a Zuccotti Park e mo’ restaci e facci il piacere di andare a prendere lezioni di gospel così al tuo prossimo sermone almeno ti vedremo guardare in alto e battere le mani e poi intonare note al suono di “Alleluija” che poi è quello che le amiche e gli amici tuoi hanno cantato per festeggiare l’esproprio di democrazia dei rappresentanti del capitalismo, della nato e del vaticano in italia.

E una domanda te la voglio fare, per davvero, com’è che tra quelli che fanno le rivoluzioni in Italia tu non ti rechi mai? Operai, studenti picchiati dai tuoi amici della polizia, disoccupati, precari, gente che lotta per la sovranità territoriale… Oh ché, non ti offrono il necessario palcoscenico? O è perché ogni tanto pure tu li chiami violenti?

Ma sai che c’è? Continua a fare finta di appoggiare lotte contro il capitalismo in giro per il mondo e poi reggi il velo da sposa nel matrimonio forzato fatto da chi quel capitalismo lo rappresenta in Italia che esige giuramento da tutti noi. Anzi fagli da testimone perché di fatto l’hai già legittimato.

Ti giuro, Savia’, che più va avanti la storia tua e più pare grottesca la tua immagine. Comunque sappi che se ti mancassero i pulpiti ti resta sempre lo  Speakers’ Corner di Hide Park. Tanti cari saluti e continua così, mi raccomando!

*Diritti di Copyleft di Fikasicula literary agency

Posted in Pensatoio, Satira.


One Response

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  1. francesca says

    adoro fikasicula!