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15 ottobre: siamo tutti delatori!

Io alla manifestazione non c’ero e non dico niente. Ascolto. Mi faccio un’opinione. Tuttavia mi chiedo, dopo aver letto un articolo del corriere e aver sentito della modalità con la quale alcuni compagni hanno consegnato alcuni ragazzini alla polizia, se davvero questo popolo di indignati è semplicemente un popolo di delatori.

Ma con chi siete scesi in piazza? Che gente era? Tutti figli del grande fratello? Ma non eravamo partiti dal fatto che all’epoca di Indymedia si andava in piazza per fotografare e filmare le violenze della polizia? Gli abusi, le prevaricazioni, tutto quello che normalmente viene censurato?

E ora siamo diventati tutti di telefonino dotati per schedare donne e uomini che usano pratiche politiche che non condividiamo? A questo ci serve la tecnologia? A lavorare gratis per la questura?

Che poi la raccontano tutti in modo diverso. Repubblica vuole i primi piani sorridenti e il corriere vuole gli incappucciati.

Forza bella gente, che è il vostro momento di gloria, sbattete in galera un quindicenne e gli daranno dieci anni per aver sfondato una vetrina mentre uno stupratore esce di galera dopo un giorno e uno che ammazza la moglie passa per pazzo e finisce a farsi coccolare in clinica, mentre il presidente del consiglio si fa le leggi per salvarsi il culo e altri potenti continuano a derubarci di tutto impunemente.

Fotografate, dai si, e poi non lamentatevi che la gente scende in piazza con i caschi e i cappucci, che non si può più manifestare in pace perché il diritto alla privacy è fottuto e il giorno dopo sei su youtube e su facebook senza permesso a prescindere dal fatto che stavi facendo cose turche o che ti stavi scaccolando, che almeno la libertà di scaccolare in santa pace e buttare le caccole in faccia al mondo me la volete dare, almeno quella, o non si può?

Ma che persone deliziose questa nuova razza di manifestanti, che ripetono a memoria l’abc reazionario che “se non hai nulla da nascondere vai a viso scoperto” come se il diritto alla privacy fosse cosa sporca, vietata, da criminali di per sé.

Che brutta piega, ragazzi, davvero, che avete preso, ne ho viste di cose in vita mia ma mai avevo visto la delazione come servizio militante che almeno tempo fa di questa cosa ci si vergognava e ora invece è diventata una cosa da rivendicarsi.

Diciamo che io in piazza con gli “indignati” col cazzo che ci vado, e per fortuna non ci sono andata, e di tutte le chiacchiere sulle altre cose, che mi interessano di sicuro, me ne frego, per ora, perché questa porcata le supera tutte, violenze/non violenze, ci hanno macinato il cervello e mi sento male solo a pensare che non abbiamo più diritto a dire, parlare, o per troppo senso di responsabilità o perché non abbiamo, come dice un’amica, il diritto di dire che abbiamo paura. Ma davvero, per quante differenze possano esserci, consegnare le foto e i video, spontaneamente, alla questura è una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Che domani o doman l’altro ci toccherà farlo per forza altrimenti finiamo tutti in galera per favoreggiamento.

Hanno già i loro di fotografi e ci sono centinaia di telecamere e chi non sa questa cosa è ingenuo, ma se dovete rincorrere l’elogio, la pacca sulla spalla per essere stati cittadini esemplari, come facevano i nazisti quando consegnavano alle SS i partigiani ribelli, almeno dite da che parte state…

Posted in Anticlero/Antifa, Memorie collettive, Pensatoio, R-esistenze.


11 Responses

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  1. clelia says

    Delatori? io direi spie! Il mio bisnonno, vissuto in un paesino dell’ altopiano silano, dopo essere stato denunciato da quattro stronzi (non mi viene un eufemismo) si è fatto mesi di galera durante il ventennio per aver manifestatamente detto di essere antifascista, lasciando allo sbaraglio una moglie e ben nove figli…Come potrei mai sopportare questi metodi infami e fascisti? I criminali sono loro, non dimentichiamolo.

  2. fabrizia says

    ma perchè agli italiani piace sempre guardare il pelo dell’uovo mentre hanno una mega trave davanti? il 15 lo stato volutamente inerme, spalleggiato da quattro frustrati abrutiti hanno impedito una manifestazione a centinaia di migliaia di persone! bruciato auto a poveracci, fatto violenza fisica e verbale a chi gli chiedeva di andare a fare in…da un altra parte, sempre la solita solfa, in Italia il + ricco, il più prepotente, il + mafioso detta legge, lo stato acconsente e gradisce. Maschilismo puro in tutte le salse. Una noia mortale, indifendibile, in specie quando è chiara la codardia di questa gente.

  3. leo says

    “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” (cit.)

    chiaramente amiamo tutti gli oppressi finché stanno al loro posto …

  4. emanuela bottini says

    Non c’entra esserci stato o meno. E’ importante capire che cosa hanno fatto questi ragazzi. Questi ragazzi hanno regalato la loro rabbia al potere, che altro non ha fatto che applicare il teorema Cossiga. Questi ragazzi sono preparati militarmente, ma non politicamente. Sfogano una rabbia lecita attraverso canali che fanno solo comodo a chi comanda. E ancora: continuiamo a parlare dei danni provocati dalla manifestazione e distogliamo tutti l’attenzione sul significato originario della manifestazione. Un bel regalo a Berlusconi, alla Finanza e alle banche. Se qualcuno prende i ragazzi che bruciano portoni e auto e li consegna è da comprendere, anche se la modalità migliore sarebbe quella di prenderli e costringerli a un corso avanzato sulla comunicazione di massa nell’era della televisione e di internet: forse potrebbero capire qualcosa. Ora si sentono partigiani, ma i partigiani comunicavano con le persone, loro no

  5. hulla says

    sono con stefano, non e’ machismo quello di chi impone la propria legge ad un corteo, non e’ squadrismo imporre la propria violenza a chi ha deciso di non adottarla -almeno in quel contesto- stiamo tornando alla logica dello stai con me o contro di me, infami e spie, che schifo. niente di meglio per il potere, vedere i polli che si beccano nel pollaio. chi tira le bombe di carta nel corteo in mezzo alla gente non e’ reazionario? forse dovremmo rivedere le nostre logiche, le nostre pratiche, superare i nostri stessi limiti, andare oltre i generi, oltre i ghetti che ci autocostruiamo per sentirci sicuri

  6. Valerie says

    Erano gruppi di casapoundini, non ribelli riottosi!

  7. Julia says

    @stefano

    “tutti delatori o tutti poliziotti?”

    beh se è per questo c’erano pure i fasci!
    ah ma certo, quelli non danno fastidio…..

  8. fasse says

    Stefano, il machismo, gerarchie, gregari, militarizzazioni e arroganza. non mi pare che altre parti di movimento ne siano esenti. e tu vuoi risolvere queste cose che sono politiche o filosofiche o come vuoi delegando il conflitto tra le parti alla questura?
    certo che io non amo il machismo e un sacco di altre cose ma nelle file di SeL sono tutti femministi e sono tutti al di fuori dalle logiche gerarchiche?
    e se sono contro il machismo non mi metto a consegnare i miei “nemici”, i maschilisti, alla questura. Mi difendo, motivo le mie posizioni, certo che se uno tenta di ammazzarmi o mi fa danno è un’altra cosa ma da lì a fare diventare la difesa contro un individuo per una cosa brutta subita un metodo universale di reazione contro una massa di studenti e di precari ce ne corre.
    posso dirti sinceramente, a distanza eh e senza essere stata lì, che ci sono un paio di cose sulle quali dovreste riflettere a bocce ferme a prescindere dal trauma, plausibile, che avete vissuto ieri?
    anche su queste pagine, ti prego, dicci come la pensi e confrontiamoci su questo.

  9. Bedis says

    sottoscrivo parola per parola

  10. stefano says

    tutti delatori o tutti poliziotti?
    non vi infastidiscono gli squadroni che attraversano il corteo, dettano legge, minacciano. impongono la loro legge?
    non vi fa schifo il machismo, la logica gerarchica e gregaria, chi sono gli incappucciati che non stanno a nessun confronto di movimento? che caricano il corteo, che hanno quasi fatto perdere una mano a Enzo tirando bombe carta NEL corteo? siamo tutti compagni solo quando dobbiamo coprire chi gioca alla guerriglia ma non quando squadroni militarizzati impongono le loro regole al resto dei manifestanti con l’arroganza della forza? Io non ci sto. quando potremo discutere a volto scoperto e rispettando il mio diritto a manifestare come voglio io potremo riparlare di NOI

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  1. 15 ottobre: siamo tutti delatori! – Femminismo a Sud | Roma, Italia, 15 ottobre 2011 | Scoop.it linked to this post on 17 Ottobre, 2011

    […] 15 ottobre: siamo tutti delatori! – Femminismo a Sud RT @cyber_perra: 15 ottobre: siamo tutti delatori!: Io alla manifestazione non c’ero e non dico niente. Ascolto. Mi faccio un’opi… Source: femminismo-a-sud.noblogs.org […]