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15 ottobre: la pecorella indegna…

di Fabio Faggi

D’accordo, lo confesso, proprio non ce la faccio a stare al posto mio… io ci provo, giuro, ma poi pare che la comunicazione si accordi per irritarmi, anche in momenti in cui potrei, tranquillamente, lasciarmi trascinare da una comoda onda emotiva fino a pensarmi vincitore anch’io tra i vincitori, insomma, abitante di un palazzo di pensiero che, ad un primo sguardo, potrebbe riservare una comoda camera con vista anche per me. Cosa è successo? Con chi ce l’ho? Indovinate un po’, dov’è che un masochista del pensiero libero (ovviamente il proprio), può decidere di andarsi a schiantarsi in questo periodo, per farsi male sul serio? Mi pare ovvio: contro gli indignados nostrani, chi altri.

Bene, ora che s’è scoperto l’obiettivo delle mie lamentele, suppongo che selezione sia fatta, la maggior parte degli avventurieri della lettura avranno già cambiato pagina pensando a me come il solito idiota malato di protagonismo: hanno fatto bene, in effetti è ciò che sono,un idiota. Detto questo, però, vorrei venisse valutato più il mio ragionamento che chi lo esprime: non sono nuovo ad esperienze di cortei, manifestazioni o scioperi, e confesso che spesso mi è capitato di tornare in casa con l’amaro in bocca, ma è da un po’, dai primi vagiti del popolo viola, che la nausea mi viene già da prima di partire…prendiamo quest’ultima convocazione: in cosa mi somiglia questo gregge impazzito di pecore viola indignate del loro stesso sterco? Cosa c’è di me in questo fiume di gente trasparente pronta ad essere l’appendino di un Di Pietro o Vendola qualsiasi? Che mondo propongono? Per quanto se n’è visto fin’ora, un mondo, o una visione dello stesso, che con me non c’entra affatto.

Avete avuto, per caso o per imposizione mediatica, almeno qui in rete, la iattura di vedere il loro spot? Si, quello di 105, quello figo… bhè, vi siete soffermati un po’ sulla strategia comunicativa? Confessate, non vi sono venute in mente quelle convention americane anni 50 in cui si caricavano i venditori? Solo io ho pensato: cazzo, questi hanno preso il master in comunicazioni alla fininvest?

Dai, “tu sei forte, sei bello, sei integro, ma tutti ti avversano… insisti, non è giusto… dai, vieni con noi e tutto sarà diverso… compra anche tu il marchio viola, e sarai uno di noi”… poi, per l’uomo che ora non ha paura di nulla, per l’eroe moderno, per il superman che toglie gli occhiali manca solo una cosa, la principessa da salvare, ed allora ecco qua “mentre tutti se ne infischiano tu porti da mangiare a quella povera mentecatta di tua moglie, che cintura nera di telenovelas, probabilmente morirebbe di fame se tu non tornassi a nutrirla dal tuo capezzolo turgido..

“Ma magari è stato uno sbaglio di pochi, forse la maggior parte dei belanti colorati si è accorta della cazzata ma non l’ha sottolineata per evitare spaccature nel loro “movimento” (probabilmente pelvico, alla Elvis, per intenderci), allora, partendo da questa considerazione faccio un giro in rete, e, per bacco, trovo delle compagne femministe che hanno avuto la mia stessa sensazione: le eretiche di “Femminismo a sud” propongono spunti di pensiero in tutto simili ai miei, “Bene”, mi dico”allora vedrai che le pecorelle Benetton si saranno scusate”.

Macchè, spulciando meglio nel blog mi accorgo che a silenzi nei confronti di un argomento che probabilmente per gli indignati nostrani non è degno di attenzione, perchè è in Spagna che “La rivoluzione o sarà femminista, o non sarà” in Italia è già stabilito che “La rivoluzione non sarà”, a silenzi, dicevo, si contrappongono boati di disapprovazione e insulti quando si tocca il guru Santoro, il messia di ogni informazione, colui che, con il suo solo palesarsi, ci rende liberi, colui che ammicca a chi vota pd o idv ma che si masturba in bagno sognandosi comunista, Santoro, il notaio che più di tutti ha contribuito a ratificare la falsa inesistenza di un’alternativa di sistema barattandola con un’alternativa di governo, ma tant’è, su due espressioni di questo nuovo movimento di liberazione, due mi lasciano qualcosa in più che delle riserve… che fare, allora?

Mi sono detto “Dai, Fabio, vedrai che se cerchi meglio troverai anche tu un motivo per dire, avanti così, che SIAMO forti”, ed allora ho continuato, ho cercato almeno un motivo di consolazione, mi son detto “Vediamo chi sono i referenti politici dei bardati da funerale (Viola,appunto)… Eccolo qua, Tonino lo sbirro… ma come? Mister ordine e disciplina in piazza con me? E CHE C’AZZECCA? Ma non è lo stesso che ha votato la Bolkenstain in europa, lo stesso che ha ratificato più di uno scempio quando era alle infrastrutture? O cazzo, ma non è che questo s’è infiltrato, ed alla prima occasione tira fuori il manganello e mi vende agli sbirri già bello che incaprettato? No, no…non è cosa, vediamo chi altro c’è… Ah, finalmente, guarda chi c’è…Nicolino…Nicolino Vendola…COMPAGNOOOOO…come? Hai avuto una visione di un futuro in cui tutti ci prenderemo per mano e nelle fabbriche si andrà solo per parlare di cachemire, mentre in chiesa si entrerà per ispirarsi alle politiche dei grandi cardinali, per cui ogni narrazione del passato è superata e la parola COMPAGNO va ripensata e cancellata? Nico’, ma vafangul,va’…e allora? E allora il 15 dove vado? Se questi mi intimano anche di lasciare a casa la mia bella bandiera con la falce ed il martello, dove m’avvio? E che vado a fare, la scenografia all’intervento di Di Pietro a Porta a Porta? Bhò, non lo so…chissà se a quel corteo di indignati ci sarà anche lo spazio per un indegno come me…

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Posted in Disertori, Pensatoio, Precarietà, R-esistenze, Scritti critici.


2 Responses

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  1. antonella says

    Se vuoi puoi venire a casa mia e ci andiamo a sentire il concerto di Giorgio Canali e Rossofuoco ad altrocioccolato.
    Ti piace sentire la voce
    di un milione di persone
    una piazza di dissenso civile e responsabile
    un milione di intenzioni buone

    una piazza da un milione di cappuccini
    un bell’impulso per l’economia
    della fottuta base elettorale
    di chi vorresti se ne andasse via

    ma non se ne va con i “per favore”
    non se ne va chi ha troppo da lasciare

    http://www.youtube.com/watch?v=pY_nLsVCPm0&feature=related

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  1. 15 ottobre: la giornata dei ventagli rossi « Meno e Pausa linked to this post on 13 Ottobre, 2011

    […] parlano di rivoluzione e poi ci vogliono incatenat* a casa. Non ci faremo incatenare a domicilio da quelli che ci rubano le lotte. Saremo stanch* e consapevoli e manifesteremo con lo spezzone che ci rassomiglia. E invitiamo tutt* […]