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Un manifesto israeliano che incita alla violenza? Solo un fake!

Wildsidez, in mailing list, ci segnala il fatto che in rete si discute di questo manifesto che sarebbe stato diffuso in Israele a pubblicizzare una marca di auto per conto di una ditta distributrice di automobili della stessa marca.

Le fonti: QUI e QUI (in lingua inglese).

La foto raffigura la scena di un vero incidente, verificatosi nell’Ottobre del 2010, in cui un colono israeliano di Silwan investì due bambini palestinesi di 10 e 12 anni rompendo loro le gambe. La scritta ebraica nell’angolino a destra in basso alla foto dice: “Vedremo chi potrà resistere contro di voi”. Il capo dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato che la criminalità degli israeliani è arrivata al punto di “fare propaganda incitando a investire ed uccidere i bambini palestinesi”.

Per inciso – tra le altre cose – si dice che il tizio che aveva usato la macchina come mezzo per gambizzare i bambini palestinesi era stato trattenuto dalla polizia israeliana e subito dopo rilasciato perchè “lui ha dovuto difendersi da bambini che gli lanciavano pietre mentre lui guidava“.

Se tutto ciò è vero ci chiediamo: quale genere di spot  o manifesto potrebbero voler utilizzare certi israeliani per la vendita di armi? Compra una pistola così potrai fare il tiro al bambino palestinese?

Come se in Italia facessero pubblicità al legno mostrando l’uso che puoi farne sulla testa di un immigrato…

Nel frattempo arrivano altre notizie. Negli ultimi 3-4 giorni altri aggiornamenti sono stati diffusi in rete sulla vicenda: pare che la pubblicità sia un FAKE, un detournement fatto non si sa se dalla destra israeliana o da chi altro. E pare che la Subaru (o meglio l’importatore Japanauto in Israele) si sia arrabbiata parecchio per questa storia (che se fosse stata vera avrebbe meritato un boicottaggio dell’azienda) e abbia rilasciato un comunicato in cui direbbe che non esiste assolutamente una pubblicità Subaru del genere, che è una ditta pacifica che non istiga all’omicidio, e che si riserva di rivalersi su chiunque sarà accertato essere il responsabile. Pare che ci sia una inchiesta in corso dell’Autorità palestinese, ma non pare che siano state diffuse da parte israeliana dissociazioni o critiche verso questo orrore…
Se qualcuno anzichè voci sul web ha informazioni certe, le pubblichi.

Comunque se è un fake, meglio così, era davvero troppo grave vendere un prodotto sulla morte di qualcuno.

Posted in Pensatoio, R-esistenze.


One Response

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  1. wildsidez says

    Ciao, negli ultimi 3-4 giorni intanto sono girati in rete altri aggiornamenti sulla vicenda: pare che la pubblicità sia un FAKE, un detournement fatto non si sa se dalla destra israeliana o da chi altro. E pare che la Subaru (o meglio l’importatore Japanauto in Israele) si sia incazzata parecchio per questa storia (che se fosse stata vera avrebbe meritato un boicottaggio dell’azienda) e abbia rilasciato un comunicato in cui direbbe che non esiste assolutamente una pubblicità Subaru del genere, che è una ditta pacifica che non istiga all’omicidio, e che si riserva di rivalersi su chiunque sarà accertato essere il responsabile. Pare che ci sia una inchiesta in corso dell’Autorità palestinese, ma non pare che siano girate da parte israeliana dissociazioni o critiche verso questo orrore…
    Se qualcuno anzichè voci sul web ha informazioni certe, lo pubblichi.
    Comunque se è un fake, meglio così, era davvero troppo grossa vendere un prodotto sulla morte di qualcuno.